{"id":24120,"date":"2017-09-08T16:53:08","date_gmt":"2017-09-08T14:53:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=24120"},"modified":"2020-08-09T23:38:16","modified_gmt":"2020-08-09T21:38:16","slug":"giorni-cosi-e-il-secondo-singolo-di-luca-bash","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/09\/08\/giorni-cosi-e-il-secondo-singolo-di-luca-bash\/","title":{"rendered":"&#8220;Giorni cos\u00ec&#8221; \u00e8 il secondo singolo di Luca Bash"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center\"><strong><em>Un ritmo funk incalzante sostiene una canzone che apre una finestra sul punto di vista dell\u2019artista circa la consistenza effimera dei rapporti umani nell\u2019epoca dei social network.<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><em>\u00abAl fine di sottolineare o descrivere un fenomeno talvolta si usa un epilogo surreale al fine di identificarne le contraddizioni. Questo \u00e8 il caso di Giorni Cos\u00ec, in cui descrivo un giorno banale in cui decido di navigare come di consueto sul mio social network preferito, nel dopolavoro, per vedere chi c\u2019\u00e8 nell\u2019agor\u00e0 del nuovo millennio. Scrivo un post e, passando da una pagina all\u2019altra, mi gusto i relativi like, commenti, magari condivisioni. E mi crogiolo nel gustarmi la virtuale felicit\u00e0 di vederne i cenni e gli apprezzamenti, i pareri e le battute\u2026 ma sento che manca qualcosa. Allora chiedo chi c\u2019\u00e8 per una birra\u2026 ma tutti hanno da fare. Hanno tutti un gran buon motivo per dire \u201cno, grazie\u201d. E mi stupisco del pensiero di cosa darei, in realt\u00e0, per una sana sbronza con un amico, forse strano come me, nonostante una serata cos\u00ec banale piena di like\u00bb. <\/em><strong>Luca Bash<\/strong><\/p>\n<p>Il singolo \u00e8 estratto da un CD di 15 brani, scritto e prodotto in due lingue (italiano e inglese). <strong>L\u2019LP in inglese \u00e8 intitolato \u201cKeys of Mine\u201d, mentre in italiano si chiama \u201cOltre le Quinte\u201d. <\/strong>Il progetto si \u00e8 sviluppato senza direzione artistica, in maniera sequenziale, chiedendo ad ogni musicista di arrangiare e registrare in remoto nella propria citt\u00e0 senza indicazione alcuna. L\u2019LP \u00e8 quindi una composizione dove ognuno ha fatto ci\u00f2 che la sua arte e gusto gli ha indicato. Di fatto il fine ultimo del progetto di Luca Bash \u00e8 <strong>una dedica ai suoi amici musicisti<\/strong>. Il motivo \u00e8 semplice:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abPer quanto una persona possa partecipare ad un progetto per sperare che succeda qualcosa o per tentarle tutte, loro (i musicisti) sono gli unici che con un semplice gesto quale suonare e amare le mie canzoni, hanno di fatto reso possibile il dare una forma a quello che io semplicemente sono: uno stupido artista che non ce la fa a rassegnarsi a vivere senza fare ci\u00f2 che mi rende felice\u00bb. <\/em><strong>Luca Bash<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BIO<\/strong><\/p>\n<p>Luca Bash inizia a studiare musica all\u2019 inizio degli anni \u201890, inizialmente con lo studio del violino, per poi passare nel \u201994 alla chitarra. Comunque aspetter\u00e0 fino al \u201999 prima di scrivere la sua prima canzone, quando impatta in Dave Matthews, acquistando per caso il suo duo acustico \u201cLive at Luter College\u201d. La volont\u00e0 di comprendere la composizione chitarristica lo spinge ad iscriversi all\u2019 UM \u2013 Universit\u00e0 della musica \u2013 a Roma, approfondendo la chitarra ritmica e l\u2019armonia. Produce le sue prime 13 canzoni, tra cui <strong>\u201cDear John\u201d,<\/strong> che lui stesso riconosce come il primo pezzo da poter presentare al pubblico.<\/p>\n<p>Nel 2006, Bash fu invitato a partecipare al <strong>Festival Internazionale di Piombino<\/strong>, rassegna che vinse in duo acustico, corredando il suo successo con il premio di miglior interpretazione. Form\u00f2 in seguito una band, chiamata BASH, la quale in 5 anni produsse <strong>un LP, \u201cOn Air\u201d<\/strong> e vinse diversi eventi nella realt\u00e0 indie.<\/p>\n<p>I BASH ruppero nel 2011 dopo che I suoi membri principali cambiarono citt\u00e0 per motivi lavorativi, ma l\u2019avventura di Luca Bash non termin\u00f2. Continu\u00f2 a scrivere ma nel 2013 ebbe un grave incidente in moto, che lo debilit\u00f2 per diversi mesi e cinque giorni di coma. Durante la riabilitazione Bash acquis\u00ec una coscienza diversa rispetto la sua musica, trainato dalla fortuna di poter di nuovo suonare la chitarra. Da qui, ricontatt\u00f2 da Torino, la sua nuova citt\u00e0, il suo amico e chitarrista storico <strong>Giova (Giovanni) Pes<\/strong> per iniziare un nuovo capitolo della sua storia musicale. Nel 2014, un interessante storia discografica prende piede: <strong>il progetto CMYK<\/strong>. <strong>Il duo ha realizzato 4 EP di canzoni acustiche: Cyan, Magenta, Yellow and Key Black<\/strong>. Ogni EP rappresenta uno dei colori base nella stampa grafica che, a differenza dei colori video, RGB, sono fondamentali per stampare ogni tipo di immagine. L\u2019 intento \u00e8 quindi quello di fissare in maniera indelebile ci\u00f2 che Luca Bash vuole esprimere dal profondo del suo io. Attraverso il progetto CMYK, la musica di Bash inizia a mettere piede nel <strong>panorama internazionale indie.<\/strong> Nel 2015 <em>the duo<\/em> realizzarono <strong>Single Drops<\/strong>, che raccoglie il singolo <strong>\u201cYour Tomorrow\u201d<\/strong> ed un brano favorito da ognuno dei 4 EP. La critica descrive questa nuova direzione al meglio: \u201cCon una semplice base acustica, Pes aggiunge bellezza alle composizione di Bash attraverso la sua chitarra al fine di definire al meglio il proprio stile folk. Una sorta di <strong>fusione tra una chitarra latina e il country americano<\/strong> rendono unico il loro stile, specialmente per due italiani di provincia. Attraverso il suo viaggio musicale, Luca Bash \u00e8 rimasto solido nella sua ricerca: cercare il link con il suo pubblico attraverso una vera e pura espressione della sua visione del mondo. Attraverso i suoi testi, che delineano il nocciolo di cosa significa essere ancora vivo, e grazie ai sui esperti manufatti chitarristici evidenti nei suoi brani, Bash continuer\u00e0 la sua ricerca, provando nuove vie con ogni pubblicazione per collegarsi con i fan e gli amanti della vita. La ricerca \u00e8 per un sorriso cosciente, un respiro profondo, un \u201cBravo!\u201d e questo \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente per guidare questo appassionato cantautore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Contatti e social<\/u><\/strong><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>FACEBOOK <\/strong><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/lucabash.official\"><strong>www.facebook.com\/lucabash.official<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>SITO UFFICIALE <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lucabash.com\/\"><strong>www.lucabash.com<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ritmo funk incalzante sostiene una canzone che apre una finestra sul punto di vista dell\u2019artista circa la consistenza effimera dei rapporti umani nell\u2019epoca dei social network. \u00a0\u00abAl fine di sottolineare o descrivere un fenomeno talvolta si usa un epilogo surreale al fine di identificarne le contraddizioni. 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