{"id":2306,"date":"2015-09-19T13:39:39","date_gmt":"2015-09-19T11:39:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=2306"},"modified":"2015-09-19T13:39:39","modified_gmt":"2015-09-19T11:39:39","slug":"bike4truce2016-due-ruote-per-la-tregua-olimpica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2015\/09\/19\/bike4truce2016-due-ruote-per-la-tregua-olimpica\/","title":{"rendered":"#Bike4Truce2016, due ruote per la Tregua Olimpica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong><em>La Fondazione Olos, attraverso una petizione popolare e con la presenza a Rio de Janeiro, intende sollecitare il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu a rendere vincolante la risoluzione sulla Tregua Olimpica in occasione dei prossimi<\/em><\/strong><strong><em> Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio2016<\/em><\/strong><strong><em>.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Con il sogno finale di candidare la bicicletta al Premio Nobel per la Pace.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Da luned\u00ec 22 settembre a Milano la proiezione del film<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>che racconta il ciclo-tour organizzato in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><em>Milano, settembre 2015<\/em> \u2013 \u00c8 stata presentata <strong>#Bike4Truce2016<\/strong>, l\u2019ideale pedalata che parte da Milano destinazione Rio de Janeiro. Il progetto della <strong>Fondazione<\/strong> <strong>Olos di Pescara<\/strong> intende sostenere &#8211; in occasione dei Giochi di Rio2016 e attraverso la bicicletta &#8211; l&#8217;attuazione del<strong>la Tregua Olimpica<\/strong><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, il periodo dei Giochi di Olimpia durante il quale venivano sospese tutte le ostilit\u00e0. A un anno dai Giochi di Rio2016, la Fondazione Olos lancia una petizione &#8211; gi\u00e0 visibile sul sito <a href=\"http:\/\/www.bike4truce.org\">www.bike4truce.org<\/a> e presto attiva su una piattaforma internazionale &#8211; per far sentire la propria voce al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu che, a differenza dell&#8217;Assemblea Generale, pu\u00f2 rendere vincolante per gli Stati membri la risoluzione sulla Tregua Olimpica.<\/p>\n<p>Bike4Truce2016 nasce dall&#8217;esperienza di Londra 2012 quando dodici ciclisti partono per un tour su pedali dal Belgio e arrivano a Londra tra la fine dei Giochi Olimpici e l&#8217;inizio dei Paralimpici, manifestando a favore del rispetto della Tregua Olimpica. Dall&#8217;avventura nasce <strong>il film documentario &#8220;<em>Bike4Truce. La bicicletta come strumento di<\/em><\/strong><em> <strong>tregua&#8221;<\/strong><\/em> prodotto dalla Fondazione Olos Multimedia e diretto dal &#8220;ciclo regista&#8221; Peter Ranalli. <strong>Il film sar\u00e0 proiettato in anteprima a Milano marted\u00ec 22 settembre presso CasAbruzzo in via Fiori Chiari 9 alle 18, in collaborazione con FIAB- Pescara Bici e FIAB-Milano Ciclobby (Ingresso gratuito previa registrazione fino a esaurimento posti per info 335.7625609).<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;esperienza di Londra induce oggi i promotori a organizzare eventi collegati ai Giochi Olimpici di Rio2016 &#8211; iniziative agonistiche, escursioni cicloturistiche, attivit\u00e0 benefiche non profit &#8211; che culmineranno nella giornata del <strong>22 settembre 2016<\/strong>, data in cui viene celebrata la &#8220;<strong>Giornata mondiale senz&#8217;auto&#8221;<\/strong> che nella metropoli brasiliana di Rio de Janeiro richiama decine di migliaia di ciclisti. Il tutto grazie anche ai rapporti con realt\u00e0 quali<strong> Bike Anjo, <\/strong>la<strong> Uni\u00e3o de Ciclistas do Brasil <\/strong>e il<strong> Forum Mundial da Bicicleta<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 la bicicletta come &#8220;strumento di tregua&#8221;?<\/strong> Spostarsi sulle due ruote si sta affermando non solo come modello di sviluppo sostenibile ma una vera e propria occasione per migliorare la qualit\u00e0 della vita. nel rispetto delle persone e dell\u2019ambiente. L&#8217;hanno capito bene citt\u00e0 come Copenhagen, Bogot\u00e0, Londra, Portland, San Paolo, Boston, la stessa Rio e, in un crescendo, tante altre realt\u00e0 che anche nel nostro Paese, come Reggio Emilia, promuovono l&#8217;utilizzo quotidiano della bicicletta. L&#8217;utente della bicicletta ha molte ragioni per sentirsi coinvolto in un processo che contribuisca a chiedere la tutela della vita: spesso visto come il soggetto &#8220;debole&#8221; della mobilit\u00e0, il ciclista ricerca infatti la condivisione degli spazi e il rispetto dei diritti di tutti.<\/p>\n<p>Dice<strong> Valerio di Vincenzo, promotore di Bike4Truce e presidente della Fondazione Olos<\/strong>: <em>&#8220;Il progetto Bike4Truce \u00e8 ambizioso, ma, mai come oggi, \u00e8 proprio la societ\u00e0 civile a dover lanciare un segnale di pratica di convivenza pacifica. Il fatto che questa ambizione nasca &#8220;dal basso&#8221; la rende molto pi\u00f9 forte ma sono indispensabili alleanze con partner che credano nell&#8217;iniziativa&#8221;. <\/em>E conclude:<em> &#8220;Io ci credo, anzi, il mio sogno, e non solo il mio, \u00e8 quello di <strong>candidare la bicicletta a Premio Nobel per la Pace<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Presto sul sito www.bike4truce.org sar\u00e0 aperta <strong>la campagna di crowdfunding <\/strong>che consentir\u00e0 di appoggiare economicamente l&#8217;attivazione di concorsi tematici che saranno annunciati e regolati da bandi. In particolare, il concorso principale prevede la presentazione di opere originali che sostengano la candidatura della bicicletta a Premio Nobel per la Pace.<\/p>\n<p><strong>Per gallery immagini tratte dal docufilm <em>Bike4Truce.La bicicletta come strumento di tregua<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dropbox.com\/s\/tzd92q7povyb9nv\/BIKE4TRUCE2016_%20FOTO_low.zip?dl=0\">https:\/\/www.dropbox.com\/s\/tzd92q7povyb9nv\/BIKE4TRUCE2016_%20FOTO_low.zip?dl=0<\/a><\/p>\n<p><strong>Per il video tratto dal docufilm <em>Bike4Truce.La bicicletta come strumento di tregua<\/em><\/strong><\/p>\n<p>http:\/\/we.tl\/tzBkpQyoat<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Ufficio Stampa #Bike4Truce2016 &#8211; Dragonetti&amp;Montefusco Comunicazione<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">T 02 48022325\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 info@dragonettimontefusco.com\u00a0\u00a0 M 339.7218836\u00a0\u00a0 M 344 1447050<\/p>\n<p><em><strong>[1]<\/strong><\/em> <em>Il Comitato Internazionale Olimpico ha deciso di ripristinare la Tregua Olimpica negli anni Novanta, con lo scopo di proteggere gli atleti e, in generale, di saldare indissolubilmente gli ideali Olimpici ai valori della pace, del dialogo e del rispetto reciproco. La prima iniziativa moderna al 1992, quando il CIO, per far partecipare alle Olimpiadi di Barcellona gli atleti appartenenti ai Paesi dell&#8217;ex Jugoslavia, oper\u00f2 affinch\u00e9 sfilassero insieme sotto la bandiera Olimpica. Dal 1992, ogni due anni, gli Stati membri dell&#8217;Onu vengono invitati a sottoscrivere l&#8217;intenzione di osservare concretamente la tregua olimpica cio\u00e8 la sospensione delle guerre e la mitigazione dei conflitti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Olos, attraverso una petizione popolare e con la presenza a Rio de Janeiro, intende sollecitare il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu a rendere vincolante la risoluzione sulla Tregua Olimpica in occasione dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio2016. Con il sogno finale di candidare la bicicletta al Premio Nobel per la Pace. 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