{"id":22386,"date":"2017-07-07T02:49:23","date_gmt":"2017-07-07T00:49:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=22386"},"modified":"2017-07-07T02:49:23","modified_gmt":"2017-07-07T00:49:23","slug":"ictsolutions17allnet_italia-le-nuove-frontiere-della-comunicazione-nellera-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/07\/07\/ictsolutions17allnet_italia-le-nuove-frontiere-della-comunicazione-nellera-digitale\/","title":{"rendered":"#ICTSolutions17@Allnet_italia:  le nuove frontiere della comunicazione nell\u2019era digitale"},"content":{"rendered":"<p>Innovazione \u00e8 la parola chiave del Convegno #ICTSolutionsDay 2017, organizzato da <strong>Allnet.Italia<\/strong> presso il Centro Congressi del Royal Hotel Carlton di Bologna: un evento, sempre pi\u00f9 smart, giunto quest\u2019anno alla \u00ad\u00ad\u00ad\u00adterza edizione e rivolto a System Integrator, ISP, Reseller e Installatori.<\/p>\n<p>Il programma, ricco di contenuti e organizzato in cinque sessioni di cui una alla mattina e quattro nel pomeriggio, \u00e8 stato sviluppato da <strong>Allnet.Italia<\/strong> al fine di approfondire nuovi scenari e strumenti necessari per orientarsi nella trasformazione digitale. La plenaria ha visto protagoniste le <em>Unified Communications &amp; Collaboration (UCC)<\/em> e le relative tecnologie disponibili per le aziende, che decidono di scommettere su metodi di collaboration per aumentare la loro efficienza e produttivit\u00e0. <em>Smart Working e VoIP,<\/em> <em>Wi-Fi &amp; Wireless Infrastructures<\/em>,<em> Cyber Security<\/em> e <em>Videosorveglianza<\/em> sono stati i focus dei workshop pomeridiani in cui sono state condivise importanti novit\u00e0 e <em>best practice.<\/em><\/p>\n<p><strong>Unified communications &amp; collaboration (ucc): la rivoluzione che sta cambiando il mondo del lavoro<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Comunicare \u00e8 una questione di voce, idee ma, soprattutto, di numeri. Le UCC, il mercato e la rivoluzione che sta cambiando il nostro modo di vivere<\/em>&#8221; \u00e8 il titolo dell&#8217;intervento di <em>Marco Maria Lorusso &#8211;\u00a0Direttore Responsabile Digital4Trade<\/em> che ha illustrato i dati emersi da una ricerca condotta dall&#8217;azienda su un campione di 80 societ\u00e0 di grandi, medie e piccole dimensioni appartenenti ai settori: automotive, pharma, GDO, edilizia, finanza, manifacturing, sanit\u00e0, hospitality, utility e agricoltura. L\u2019indagine ha rivelato che i sistemi maggiormente utilizzati per lo scambio di informazioni sono, in ordine di priorit\u00e0, i seguenti: posta elettronica, riunione classica, uso del telefono, chat interna, call online tramite piattaforma aziendale di video-collaboration e, infine, all\u2019ultimo posto si posiziona la call online tramite chat. Un ulteriore dato significativo riguarda la condivisione e lo scambio dei documenti, che avviene tramite e-mail nel 98% dei casi, con piattaforme interne di file sharing per un 43%, mediante soluzioni tipo wetransfer\u00a0 per un 35%, con cloud storage 15% o social collaboration per un 9%. Nell&#8217;ambito della risposta multipla il 23% del campione intervistato utilizza una piattaforma collaborativa per la gestione documentale. <em>E i documenti, sono accessibili in multicanalit\u00e0?<\/em> Nel 58% dei casi sono disponibili esclusivamente da computer aziendale o personale e solo per il 16,25% anche da notebook, tablet e smartphone. Da questo scenario emerge come il margine di crescita e diffusione per le UCC in Italia sia ancora molto ampio: il 34% delle imprese intervistate percepisce, infatti, i workflow aziendali come una barriera da rimuovere e il 29% \u00e8 disposto a valutare l\u2019utilizzo di una piattaforma collaborativa che elimini l\u2019uso delle email per mezzo della creazione di gruppi di lavoro per la condivisione di qualsiasi tipo di informazione e di file in modalit\u00e0 multicanale. Le soluzioni di questo tipo, inoltre, riscuotono un discreto successo in Italia: il 30% delle grandi imprese ha realizzato progetti di Smart Working nel 2016, un +17% rispetto all\u2019anno precedente. Nel corso della plenaria <em>Marco Mazzucco, Digital Transformation Advisor, Senior Researcher Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano<\/em> <em>ha condiviso il tema di<\/em><em> &#8220;<\/em><em>Come si costruisce una vera collaboration? Cos\u00ec le UCC trasformano il nostro modo di lavorare e fare business<\/em><em>&#8220;, <\/em>illustrando i costi dell\u2019inefficienza causati dai metodi di comunicazione tradizionale. In molti ambienti di lavoro le informazioni vengono condivise nel corso di riunioni o tramite mail. Un approccio che provoca una notevole perdita di focus e di tempo: \u00e8 stato, infatti, calcolato che 2,5 ore al giorno vengono impiegate per compiere attivit\u00e0 che potrebbero essere automatizzate. La leva su cui consiglia di intervenire \u00e8 il <em>Digital working<\/em>, che deve influenzare i modelli organizzativi e i comportamenti delle persone, oltre che i sistemi e gli strumenti utilizzati. La transizione verso metodi di comunicazione e condivisione delle informazioni, inoltre, \u00e8 un processo che deve essere gestito in modo corretto, attraverso scelte strategiche e ponderate, procedendo per fasi e partendo da esigenze specifiche e legate a obiettivi di business concreti e misurabili.<\/p>\n<p>Oltre a <strong>Broadsoft<\/strong>,<strong> Mitel<\/strong> e <strong>Digital4Trade<\/strong> hanno preso la parola anche i rappresentanti dei seguenti brand: <strong>3CX<\/strong>, <strong>AVM<\/strong>, <strong>Edgewater Networks<\/strong>, <strong>Kalliope PBX<\/strong>, <strong>Lifesize<\/strong> e <strong>Polycom<\/strong>, apportando interessanti spunti di riflessione. Il lavoro\u00a0 oggi si trasforma in un nuovo paradigma, in quanto non pi\u00f9 strettamente correlato ad un luogo fisico, ma come attivit\u00e0 svincolate da ogni limite spaziale. Questa definizione costituisce una sfida per le aziende, che sono sempre pi\u00f9 interessate alle nuove tecnologie quali ad esempio piattaforme online e cloud, valide alternative alla telefonia tradizionale. \u00c8 in rapido aumento il numero delle imprese che decidono di investire in una rinnovata produttivit\u00e0: il 53% delle societ\u00e0 usano le UC, il 93% utilizza almeno una App di collaboration, mentre l\u201985% considera il contact center come un differenziante competitivo.<\/p>\n<p><strong>Smart working e voip trasformano l&#8217;ufficio del futuro<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>&#8220;Ma avremo ancora un ufficio nel futuro? Casi, storie e soluzioni per capire come lo smart working sta per cambiare la nostra vita. Come si costruisce l\u2019ufficio del futuro al servizio di imprese e, soprattutto, degli utenti&#8221;<\/em><em>. <\/em>In tal senso, le UCC sono un progetto, non un prodotto: questo il motto del workshop, a cui hanno partecipato <strong>Estos<\/strong>, <strong>Gigaset<\/strong>, <strong>Jabra<\/strong>, <strong>Plantronics<\/strong>, <strong>Revolabs<\/strong>, <strong>Snom<\/strong>, <strong>Yealink<\/strong>, <strong>2N<\/strong>, <strong>Ascom<\/strong>, <strong>Audiocodes<\/strong>, <strong>Fanvil<\/strong>, <strong>Grandstream<\/strong> <strong>Networks<\/strong>, <strong>Patton<\/strong> e <strong>Spectralink<\/strong>. In relazione alle tematiche: &#8220;<em>A che numero risponde il futuro? Il protocollo IP e la rivoluzione di voce, video e dati ovunque, comunque, in tempo reale. Cosa \u00e8 possibile fare concretamente oggi? Come e quali soluzioni i vendor sono in grado di portare nelle imprese e con quali vantaggi per il canale?<\/em><em>&#8221; <\/em><em>Barbara Melloni <\/em>di<em> Jabra<\/em> illustra come le UCC stiano cambiando il mondo del lavoro in tre ambiti principali: le tecnologie, grazie alla progressiva sostituzione dei PC con i dispositivi <em>mobile<\/em>, la cultura, ovvero il lavoro, che corrisponde sempre meno a un posto fisico e la grande sfida che deriva dal passaggio da PBX a UC.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>5G segnera&#8217; il tramonto del wi-fi &amp; delle infrastrutture wireless?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>&#8220;L\u2019avvento del 5G decreter\u00e0 il tramonto del Wi-Fi o segner\u00e0 l\u2019inizio della sua et\u00e0 d\u2019oro? Viaggio nella rivoluzione del Wi-Fi a fianco delle reti mobili, i vantaggi, le opportunit\u00e0, gli errori e i rischi da evitare&#8221;. <\/em>Dagli interventi a cura di <strong>Fortinet<\/strong>, <strong>Ruckus Brocade<\/strong>, <strong>Linkyfi<\/strong>, <strong>Cloud4wi<\/strong>, <strong>Ubiquiti<\/strong> <strong>Networks<\/strong>, <strong>Ceragon<\/strong>, <strong>Mimosa Networks<\/strong>, <strong>RF Elements<\/strong> e <strong>Microcens <\/strong>\u00e8 emerso come l\u2019utilizzo di dispositivi wireless da qui al 2020 subir\u00e0 un vertiginoso aumento. I relatori hanno, inoltre, sottolineato come il <em>pool<\/em> degli utenti sia molto cambiato nel corso del tempo, espandendosi in maniera capillare: se in un primo momento l\u2019accesso al wireless era impiegato quasi esclusivamente per sale riunioni e convegni, la tendenza attuale mira, invece, a coinvolgere anche utenti e clienti, oltre che il personale interno. A tale trasformazione si accompagna, inoltre, un progressivo incremento delle aspettative circa il funzionamento di queste tecnologie. Nonostante siano sempre pi\u00f9 numerose le imprese che ritengono la mobilit\u00e0 un elemento prioritario (71%) o che daranno spazio, in futuro, alla flessibilit\u00e0 del lavoro (40%), sono ancora presenti alcuni vincoli: la principale preoccupazione, per il 38% delle imprese intervistate, \u00e8 costituita dalla mancanza di controlli di sicurezza, mentre il 37% individua nei dispositivi antiquati un problema da superare per una migliore produttivit\u00e0 aziendale tramite l\u2019utilizzo di infrastrutture wireless.<\/p>\n<p><strong>Cyber security: rischi e opportunita&#8217;<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Il focus sulle minacce informatiche ha visto protagonisti <strong>Sophos<\/strong>, <strong>Storagecraft, Digital4Trade<\/strong>, <strong>P4I<\/strong>, <strong>Acunetix<\/strong> e <strong>Fortinet<\/strong>. Introduce il workshop <em>Anna Italiano, Avvocato a P4I<\/em>, che nel suo intervento approfondisce le novit\u00e0 in materia di sicurezza informatica. Il Regolamento europeo n\u00b0 679\/2016 sulla Cyber security e la protezione dei dati, che entrer\u00e0 in vigore dal 25 maggio 2018 definisce le ulteriori misure tecniche e organizzative che dovranno essere adottate dalle aziende, come ad esempio la pseudonomizzazione e la cifratura. Le societ\u00e0, inoltre, dovranno essere in grado di assicurare la continua riservatezza, integrit\u00e0, disponibilit\u00e0 e resilienza dei sistemi e dei servizi che trattano i dati personali. Infine, saranno chiamate ad implementare una procedura che provi, verifichi e valuti regolarmente l\u2019efficacia dei nuovi processi, a garanzia della massima sicurezza nel trattamento dei dati.<\/p>\n<p>In aggiunta dagli interventi sono emerse cifre significative in merito alla vulnerabilit\u00e0 web. Dal quadro delineato da <em>Paula \u00c1lvarez<\/em> di <em>Acunetix<\/em> si evince come siano soprattutto le PMI ad affrontare i rischi pi\u00f9 grandi, in quanto, oltre ad avere una sicurezza online pi\u00f9 debole, svolgono moltissime attivit\u00e0 ricorrendo a servizi di cloud poco sicuri. Tutto ci\u00f2 significa che spesso i dati sensibili sono protetti da blocchi semplici da decriptare. Le minacce, per\u00f2, possono essere trasformate in opportunit\u00e0, ricorrendo ad innovative tecnologie o ad alleanze strategiche per la sicurezza e creando rapporti di fiducia con i propri clienti.<\/p>\n<p>Altro tema chiave sono i rischi derivanti da eventuali ransomware, approfonditi da <em>Marco Maria Lorusso, Direttore Responsabile Digital4Trade. <\/em>Negli ultimi 12 mesi hanno rappresentano una minaccia concreta per moltissime imprese, interessando 9 fornitori di servizi su 10, su un campione di oltre 200 fornitori di servizi IT, che hanno eseguito interventi a causa di infezioni da cryptovirus. Un dato che diventa ancor pi\u00f9 allarmante se si considera che solo 1 vittima su 4 denuncia l\u2019attacco alle autorit\u00e0. Un&#8217;analisi aggiuntiva evidenzia che il 75% del campione ritiene che gli attacchi ransomware aumenteranno in futuro, il 17% afferma che il rischio rimarr\u00e0 ai livelli attuali, mentre appena l\u20198% pensa che diminuir\u00e0. Tuttavia, solo il 24% delle aziende \u00e8 consapevole dei rischi a cui \u00e8 esposto ed il 38% degli intervistati conferma di aver avuto problemi di ransomware con applicazioni cloud, come Dropbox, Office 365 e Google Apps. Un altro dato degno di nota riguarda infine il pagamento del riscatto, dal valore medio di 500 euro, che in un caso su tre non ha comunque permesso di riottenere l\u2019accesso ai dati.<\/p>\n<p><strong>Controllo accessi e sicurezza: il ruolo cruciale della videosorveglianza <\/strong><\/p>\n<p>Punti di vista stimolanti sono stati forniti dai relatori di <strong>Assa Abloy<\/strong>, <strong>Selea<\/strong>, <strong>Mobotix<\/strong>, <strong>Qnap<\/strong>, <strong>Flir<\/strong>, <strong>Tattile<\/strong> e <strong>AxxonSoft.<\/strong> \u00c8 emerso come sia ancora ampio il margine di crescita e diffusione di nuove soluzioni nel settore della videosorveglianza, specialmente se applicate ad esigenze specifiche, come il controllo degli accessi o l\u2019identificazione delle targhe. Come sottolineato da <em>Raffaele Gennari <\/em>di<em> Assa Abloy, <\/em>le porte meccaniche sono quelle pi\u00f9 diffuse, ma rappresentano anche un grande rischio per la sicurezza: \u00e8 per questo che la richiesta di soluzioni facili ed economiche, ma al tempo stesso performanti sta aumentando in maniera esponenziale. Infine, l\u2019intervento di <em>Simone Zani<\/em> di <em>Selea<\/em> mostra come anche il settore dell\u2019identificazione delle targhe sia in forte espansione, per porre rimedio, ai fini della sicurezza, ai problemi causati dal 13,1% di veicoli non assicurati e non revisionati.<\/p>\n<p><strong>ALLNET.ITALIA <\/strong><em>&#8211; Distributore ad alto valore aggiunto, specializzato in soluzioni innovative, nell\u2019informatica e nelle telecomunicazioni. Fondata nel 2000 a Bologna si rivolge ai mercati professionali verticali, lavorando a stretto contatto con System integrator, ISP, installatori e rivenditori certificati, fornendo soluzioni di infrastruttura ed applicazioni ICT complete e personalizzate per le piccole e medie imprese, la pubblica amministrazione, il settore bancario e quello industriale. <\/em><em>Per maggiori informazioni su <strong>Allnet.Italia<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.allnet-italia.it\/\">www.allnet-italia.it<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Innovazione \u00e8 la parola chiave del Convegno #ICTSolutionsDay 2017, organizzato da Allnet.Italia presso il Centro Congressi del Royal Hotel Carlton di Bologna: un evento, sempre pi\u00f9 smart, giunto quest\u2019anno alla \u00ad\u00ad\u00ad\u00adterza edizione e rivolto a System Integrator, ISP, Reseller e Installatori. 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