{"id":21123,"date":"2017-06-03T14:14:09","date_gmt":"2017-06-03T12:14:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=21123"},"modified":"2017-06-03T14:14:09","modified_gmt":"2017-06-03T12:14:09","slug":"ilva-respingere-con-la-lotta-e-lunita-i-licenziamenti-per-i-profitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/06\/03\/ilva-respingere-con-la-lotta-e-lunita-i-licenziamenti-per-i-profitti\/","title":{"rendered":"Ilva: respingere con la lotta e l\u2019unit\u00e0 i licenziamenti per i profitti!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ilva: respingere con la lotta e l\u2019unit\u00e0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>i licenziamenti per i profitti!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo sciopero del 1 giugno degli operai dell\u2019Ilva di Taranto, contro i primi 6.000 \u201cesuberi\u201d previsti dal piano industriale di Arcelor Mittal per rilevare l\u2019acciaieria, ha messo in crisi il disegno antioperaio spalleggiato dal governo Gentiloni-Renzi.<\/p>\n<p>I governi a guida PD, come quelli delle destre, hanno sempre seguito una sola politica: scaricare sugli operai e sui lavoratori i costi dei piani di \u201crilancio\u201d, liquidare i loro diritti, comprimere il salario, privatizzare e svendere le aziende strategiche per garantire i voraci interessi dei grandi capitalisti italiani e stranieri.<\/p>\n<p>Per i magnati dell\u2019acciaio e i loro governi amici non basta che gli operai siano torchiati come le olive, che subiscano quotidianamente gli incidenti e la nocivit\u00e0 del lavoro salariato, che siano bastonati ogni volta che alzano la testa. Ora devono anche essere sbattuti in mezzo a una strada, in una regione in cui la disoccupazione \u00e8 al 22%, per assicurare quote di produzione e relativi profitti.<\/p>\n<p>Ma la disastrosa situazione dell&#8217;azienda non \u00e8 dovuta a colpe degli operai, bens\u00ec a criminali strategie aziendali dovute alla voracit\u00e0 di profitto dei padroni dell&#8217;Ilva, che per anni hanno calpestato le pi\u00f9 elementari regole di sicurezza, avvelenando operai e cittadini.<\/p>\n<p>Con lo sciopero e la mobilitazione di massa, gli operai Ilva hanno chiarito che non si rassegnano alla disoccupazione e alla fame, che respingono il ricatto.<\/p>\n<p>La lotta degli operai Ilva \u00e8 la lotta di tutti i lavoratori per impedire i licenziamenti per i profitti, i \u201clicenziamenti di borsa\u201d decisi dalle multinazionali e appoggiati dai governi borghesi.<\/p>\n<p>Questa lotta va estesa e proseguita senza cadere nelle illusioni riformiste e senza lasciarsi ingannare dalle promesse elettoraliste!<\/p>\n<p>Riprendiamo fiducia nella nostra grande forza, difendendo in maniera intransigente i nostri interessi: nessun posto di lavoro deve essere perso, nessuna fabbrica deve essere chiusa, no ai tagli del salario, salute e l\u2019ambiente devono essere garantiti!<\/p>\n<p>Chiamiamo tutti gli sfruttati alla costruzione del fronte unico operaio dal basso, con propri organismi (Comitati, Consigli, etc.) per difenderci dall\u2019offensiva padronale e governativa, dalla complicit\u00e0 e dai cedimenti dei partiti borghesi e dei burocrati sindacali, che gi\u00e0 frenano la lotta.<\/p>\n<p>Uniamo in solo fronte, in una sola vertenza le lotte che padroni, governo e i loro lacch\u00e8 vogliono mantenere divise. Basta con la divisione fra sfruttati!<\/p>\n<p>E\u2019 ora di costruire lo sciopero generale nazionale per il lavoro, per il pane, contro i sacrifici e le spese di guerra! E\u2019 ora di occupare le fabbriche che chiudono e licenziano!<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 sindacale; il problema \u00e8 politico. Non riguarda solo gli operai dell&#8217;Ilva, non riguarda solo le citt\u00e0 di Taranto e di Genova, ma l&#8217;intera societ\u00e0 italiana: se l\u2019economia fondata sulla propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione per far arricchire sempre pi\u00f9 un pugno di parassiti deve continuamente distruggere forze produttive, se pone a una comunit\u00e0 di lavoratori e di cittadini l&#8217;alternativa di morire di cancro o morire di disoccupazione e di miseria, vuol dire che questa economia \u00e8 marcia fino alle midolla e deve essere distrutta da una rivoluzione che abbia il proletariato come\u00a0 protagonista.<\/p>\n<p>Operai, lavoratori, prendiamo nelle nostre mani questa grande questione sociale, prepariamo le condizioni della vittoria della rivoluzione socialista. Si uniscano fin d&#8217;ora i proletari pi\u00f9 consapevoli e avanzati con i coerenti comunisti in un&#8217;organizzazione politica che non abbia solo il nome, ma la sostanza, la linea politica, il programma e la combattivit\u00e0 di una vera forza comunista basata sul movimento operaio. Costruiamola insieme!<\/p>\n<p>1 giugno 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piattaformacomunista.com\/\"><strong>http:\/\/www.piattaformacomunista.com\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>teoriaeprassi@yahoo.it<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ilva: respingere con la lotta e l\u2019unit\u00e0 i licenziamenti per i profitti! &nbsp; Lo sciopero del 1 giugno degli operai dell\u2019Ilva di Taranto, contro i primi 6.000 \u201cesuberi\u201d previsti dal piano industriale di Arcelor Mittal per rilevare l\u2019acciaieria, ha messo in crisi il disegno antioperaio spalleggiato dal governo Gentiloni-Renzi. 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