{"id":20736,"date":"2017-05-24T07:27:19","date_gmt":"2017-05-24T05:27:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=20736"},"modified":"2017-05-24T07:27:19","modified_gmt":"2017-05-24T05:27:19","slug":"birra-valore-condiviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/05\/24\/birra-valore-condiviso\/","title":{"rendered":"BIRRA VALORE CONDIVISO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>Il settore della birra crea ricchezza per l\u2019Italia. Questo, in sintesi, quanto emerso dal primo rapporto promosso dall&#8217;Osservatorio Birra della Fondazione Birra Moretti. \u00a0Ammonta a 7,8 miliardi di euro il valore condiviso creato dall\u2019industria della birra pari a 0,48% del PIL italiano 2015<\/strong><\/p>\n<p>Milano, 23 maggio 2017 \u2013 In occasione dell\u2019appuntamento con HEINEKEN Incontra, l\u2019<a href=\"http:\/\/osservatoriobirra.it\/\"><strong>Osservatorio Birra<\/strong><\/a> presenta il <strong>primo rapporto: \u201cBirra valore condiviso\u201d<\/strong> a cura di <strong>Althesys<\/strong> per conto della <a href=\"https:\/\/fondazionebirramoretti.it\/\"><strong>Fondazione Birra Moretti<\/strong><\/a>, Fondazione di partecipazione costituita nel 2015 da <strong>HEINEKEN Italia<\/strong> e <strong>Partesa<\/strong> al fine di contribuire alla crescita della cultura della birra in Italia. L\u2019analisi stima la <strong>creazione di valore condiviso che il settore ha generato nel nostro Paese nel 2015<\/strong>, esaminandone gli impatti sul sistema economico nazionale e sui consumatori. La ricerca evidenzia, inoltre, il contributo del comparto Ho.Re.Ca. e il ruolo del consumatore.<\/p>\n<p><strong>LA CREAZIONE DI VALORE: UNO SGUARDO D\u2019INSIEME<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019assunto di partenza \u00e8 che un\u2019impresa rappresenti un moltiplicatore di sviluppo capace di creare valore non solo per s\u00e9 stessa (azionisti e dipendenti), ma anche di produrre un <strong>effetto leva positivo sul sistema<\/strong> <strong>economico<\/strong>. Nello specifico, il <strong>valore condiviso creato dall\u2019industria della birra \u00e8 stato di circa 7,8 miliardi di euro<\/strong> in Italia nel 2015, <strong>pari allo 0,48% del PIL italiano<\/strong>, <strong>4,16 volte il fatturato<\/strong> delle aziende produttrici di birra e <strong>4,25 euro di valore condiviso<\/strong> creato per litro di birra venduta. Un settore che produce <strong>quasi 2 miliardi di euro di salari lordi<\/strong>, pari allo 0,19% dei consumi delle famiglie. Questi numeri, sommati alla crescita dei consumi degli ultimi due anni (sono saliti a 31,5 i litri\/anno bevuti mediamente dagli italiani nel 2016, rispetto ai 30,8 del 2015) e alla crescente immagine della birra (l&#8217;Italia \u00e8 il Paese europeo dove il livello di reputazione della birra \u00e8 pi\u00f9 alto, con un punteggio reputazionale di 78,2 contro una media europea di circa 65,5) confermano che il settore sta oggi vivendo nel nostro Paese quella che pu\u00f2 essere definita \u201cLa Primavera della Birra\u201d.<\/p>\n<p><strong>LE PERSONE AL CENTRO DEL VALORE CONDIVISO<\/strong><\/p>\n<p>Sul fronte occupazione, emerge un dato estremamente significativo: sono <strong>87.668 i dipendenti della filiera italiana<\/strong>, che si traducono in 22,6 posti di lavoro per ogni dipendente delle aziende produttrici di birra.<\/p>\n<p><strong>LA VALUE CHAIN DEL SETTORE DELLA\u00a0 BIRRA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi <strong>prende in esame tutte le fasi della filiera<\/strong>, dall\u2019approvvigionamento delle materie prime, alla produzione della birra, fino alla distribuzione e vendita al consumatore finale, in Italia nel 2015. La stima considera non solo gli <strong>effetti diretti<\/strong> della produzione di birra (valore aggiunto, contribuzione fiscale, ecc.), ma anche <strong>quelli indiretti <\/strong>(fornitori e clienti), i <strong>consumi indotti<\/strong> e le <strong>ricadute degli investimenti pubblici<\/strong>. \u00c8 quindi evidente che il concetto di valore condiviso si traduce in strategie che migliorano la competitivit\u00e0 dell\u2019impresa, producendo al contempo ricadute positive sul sistema economico e sociale nel quale opera. La <strong>generazione di benessere diffuso<\/strong> sviluppa e rafforza i legami tra l\u2019industria e la societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>A MONTE DELLA CATENA: I FORNITORI <\/strong><\/p>\n<p>Il calcolo del valore condiviso creato dai fornitori delle aziende produttrici di birra (ricadute indirette), pari a <strong>273,3 milioni di euro<\/strong>, \u00e8 stato suddiviso in tre macro categorie: <strong>agricoltura<\/strong> (non sono stati considerati i prodotti importati), <strong>industria<\/strong> (maltatura dell\u2019orzo, packaging, fornitura di energia elettrica e gas, macchinari e attrezzature industriali) e <strong>servizi<\/strong> (marketing, comunicazione, manutenzione attrezzature e servizi di consulenza).<\/p>\n<p><strong>PRODUZIONE: L\u2019INDUSTRIA DELLA BIRRA<\/strong><\/p>\n<p>Il calcolo delle ricadute dirette considera le aziende con stabilimenti in Italia, che generano un valore condiviso di <strong>1.451 milioni di euro<\/strong>. Questo dato comprende il <strong>valore aggiunto<\/strong> (425,5 milioni di euro), le <strong>accise<\/strong>, comprese quelle sui prodotti importati (619 milioni di euro) e le <strong>ricadute indotte<\/strong> (406,6 milioni di euro).<\/p>\n<p><strong>LOGISTICA: A VALLE E A MONTE DELLA PRODUZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Le aziende di logistica hanno creato un <strong>valore condiviso per 68,6 milioni di euro<\/strong> e comprendono le attivit\u00e0 a valle della produzione (dagli stabilimenti produttivi ai distributori) e quelle della distribuzione (dai distributori ai venditori finali).<\/p>\n<p><strong>DISTRIBUZIONE E VENDITA: IL RUOLO NELLA CREAZIONE DI VALORE CONDIVISO<\/strong><\/p>\n<p>Distribuzione e vendita rappresentano le fasi di maggiore impatto nella creazione di valore condiviso con un valore pari a <strong>6.041,2 milioni di euro<\/strong>. Vengono considerate la vendita da parte dei distributori ai rivenditori finali e la vendita al consumatore finale, suddivisi tra <strong>On-trade<\/strong> (Ho.Re.Ca., per un valore di <strong>4.850,5 milioni di euro<\/strong>) e <strong>Off-trade<\/strong> (GDO e retail, per un valore di <strong>1.190,7 milioni di euro<\/strong>). I quantitativi considerati in questa fase comprendono la birra prodotta in Italia, al netto di quella esportata, e le birre straniere importate e commercializzate nel nostro Paese.<\/p>\n<p><strong>HO.RE.CA.: UN CONTRIBUTO DETERMINANTE<\/strong><\/p>\n<p>Nella distribuzione, il settore dell\u2019<strong>Ho.Re.Ca. copre il 58,5% circa del totale del valore condiviso<\/strong> coerentemente con l\u2019andamento positivo della ristorazione registrato negli ultimi anni in Italia, rispetto alla media europea. La spesa alimentare delle famiglie fuori casa rappresenta il 35,51% del totale (Fonte Fipe).<\/p>\n<p>Il ruolo di questo canale per l\u2019industria birraria ha una duplice valenza: produttore di valore per la filiera\u00a0 birraria, in particolare per i punti di consumo, e divulgatore della cultura della birra. Larga parte dei consumatori (79,3%) ritiene importante il modo in cui viene servita. L\u2019importanza dell\u2019Ho.Re.Ca. nei consumi di birra \u00e8 anche collegata con il ruolo dei pubblici esercizi come contesti di socializzazione. L\u2019Ho.Re.Ca. ha quindi un ruolo chiave per innalzare l\u2019immagine e la reputation del prodotto, oltre che per promuoverne il consumo. In quest\u2019ottica l\u2019innovazione gioca un ruolo determinante sotto diversi profili: <strong>tecnologico<\/strong>, come per esempio il caso \u201cBlade\u201d di Heineken per la birra alla spina; <strong>di prodotto<\/strong>, con l\u2019introduzione di specialites, ad esempio le birre regionali di Birra Moretti; <strong>di reputazione<\/strong>, grazie alla collaborazione con chef stellati per abbinamenti birra\/cibo.<\/p>\n<p><strong>IL CONSUMATORE: DOPPIO VALORE<\/strong><\/p>\n<p>Il consumatore ha un ruolo chiave nell\u2019industria, le sue scelte, sono alla base dell\u2019andamento dei consumi e determinano il mix di prodotti e la marginalit\u00e0 complessiva. <strong>Ottiene valore<\/strong> dal prodotto birra sotto un duplice profilo sia in termini di <strong>prodotto di qualit\u00e0 a un prezzo accessibile<\/strong> (benefit tangibile) sia di <strong>prodotto che d\u00e0 soddisfazione e piacere<\/strong> (benefit intangibile). \u00c8 un dato di fatto che, nonostante la stagnazione dei consumi, la birra stia mostrando segnali positivi, sia in termini di consumi (+1,6% nel 2016 in Italia) sia di apprezzamento da parte dei consumatori. \u00c8 evidente come, anche in questo caso, giochi un ruolo di primo piano il tema dell\u2019<strong>innovazione<\/strong>: le indagini sui consumatori indicano, infatti, un\u2019apertura verso le novit\u00e0 di prodotto, la curiosit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 a sperimentare a fronte della percezione della birra come uno dei settori pi\u00f9 innovativi tra quelli delle bevande. Grazie ai progressi sopra citati (in ambito tecnologico, di prodotto e di reputazione) il consumatore pu\u00f2 godere di un\u2019<strong>ampia offerta di beni e servizi a un prezzo accessibile<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Ufficio Stampa Fondazione Birra Moretti &#8211; cantiere@cantieredicomunicazione.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il settore della birra crea ricchezza per l\u2019Italia. 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