{"id":19666,"date":"2017-04-19T16:22:48","date_gmt":"2017-04-19T14:22:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=19666"},"modified":"2017-04-19T16:22:48","modified_gmt":"2017-04-19T14:22:48","slug":"arte-alla-case-romane-del-celio-la-pietas-di-corrado-veneziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/04\/19\/arte-alla-case-romane-del-celio-la-pietas-di-corrado-veneziano\/","title":{"rendered":"Arte: alla Case Romane del Celio la \u201cP\u00ecetas\u201d di Corrado Veneziano"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 15<em>\u00a0aprile 2017<\/em> \u2013 D\u2019intesa con il <strong>Ministero dell\u2019Interno<\/strong>, con il <strong>Ministero dei<\/strong> <strong>Beni Culturali<\/strong>, e con la Societ\u00e0 coop. <strong>Spazio Libero<\/strong>, prende il via <strong>gioved\u00ec 20 aprile <\/strong>alle 18.00, a Roma, nello straordinario complesso archeologico delle <strong>Case Romane del Celio<\/strong> (Clivo di Scauro),<strong> \u201cP\u00ecetas\u201d, la mostra di Corrado Veneziano<\/strong> a cura di Raffaella Salato<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione<\/strong>, <strong>in programma fino al 2 maggio <\/strong>prossimo (orario: tutti i giorni,<strong> dal gioved\u00ec al luned\u00ec, dalle 10.00-13.00 e dalle 15.00-18.00<\/strong>,<strong> ingresso al pubblico: intero 8 euro, ridotto 6 euro) <\/strong>in uno dei poli museali pi\u00f9 affascinanti dell\u2019intero patrimonio laziale, <strong>presenta dieci tele di lino<\/strong> installate <strong>su strutture autoportanti che \u201cmimano\u201d e riprendono la struttura visiva della Sacra Sindone,<\/strong> una delle forme estetiche pi\u00f9 illuminanti della condizione mortuaria al di l\u00e0 di ogni risvolto di natura religiosa. I <strong>dieci sudari<\/strong>, che<strong> rappresentano altrettante figure umane immaginate in posizione funebre<\/strong>, sembrerebbero ritrarre uomini apparentemente comuni. In realt\u00e0, <strong>le somiglianze richiamano alla mente <\/strong>dello spettatore alcuni personaggi tristemente noti,<strong> annoverabili fra i despoti e i dittatori pi\u00f9 sanguinari del XX e XXI secolo: Hitler, Mussolini, Pol Pot, Videla, Batista, Bin Laden, Gheddafi, Mobutu e Pinochet.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ritratti a misura reale<\/strong>, con le palpebre chiuse e le mani congiunte sotto il ventre in una postura che ricorda la Sacra Sindone, <strong>i soggetti di questi lavori, su cui evidente \u00e8 il lavor\u00eco intenso condotto dalla mano dell\u2019artista, presentano i tratti del viso e del corpo trasfigurati e colti in una dimensione eterea, astratta<\/strong>, allo stesso tempo distaccata e appartata <strong>che solo la percezione della morte pu\u00f2 produrre.<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019attimo solenne della dipartita, dunque, come dimostrano le opere di Veneziano, <strong>anche il volto di un individuo, assolutamente esecrabile in vita<\/strong> e privo di alcun genere di pentimento, <strong>pu\u00f2 essere rappresentato in un\u2019espressione pi\u00f9 umana e dignitosa, risultato di quell\u2019elevato sentimento della <em>p\u00ecetas<\/em> latina<\/strong> che insiste tra l\u2019altro sul rispetto e sull\u2019amore dovuto comunque a ogni essere umano a prescindere dalle nefandezze che gli sono appartenute. Come se la scomparsa terrena sia capace di allontanare lo sdegno e il ripudio per portare al suo posto una qualche forma di rasserenamento.<\/p>\n<p>Partendo <strong>dalle considerazioni di Ricoeur e L\u00e8vinas<\/strong>, che avevano posto l\u2019attenzione sull\u2019assunto della religione cristiana secondo cui qualsiasi volto \u201cpotrebbe essere quello di Cristo\u201d, <strong>Veneziano <\/strong>recupera l\u2019immagine della Sindone e<strong> con un gioco di sostituzioni-trasformazioni riesce<\/strong>, dunque, <strong>a \u201ctrasferire\u201d sul lenzuolo di lino le sembianze di uomini la cui ferocia ha segnato la storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<strong>Il volto di Cristo<\/strong> \u2013 ha detto Veneziano \u2013 \u00e8, allo stesso tempo, l\u2019immagine pi\u00f9 riprodotta e la raffigurazione pi\u00f9 astratta e priva di documentazione che ci sia. In questo senso <strong>l\u2019operazione di ragionevole verosimiglianza delle immagini di <em>P\u00ecetas<\/em> , progetto che ha preso forma dentro di me durante il Giubileo della Misericordia, potrebbe rappresentare un tributo all\u2019arricchimento semantico dell\u2019immagine del Salvatore<\/strong>, ma anche diventare un onesto lavoro di allargamento delle opzioni figurative in cui questi si \u00e8 materializzato\u201d.<\/p>\n<p><strong>Molteplici le domande che l\u2019esposizione pone, infinite le questioni estetiche e artistiche, le problematiche politiche, religiose, psicologiche e sociologiche<\/strong>. In questo senso la mostra diventa l\u2019occasione per riflettere sulla distanza tra mondi incomparabili o distanti, come quello della vita e della morte, della immanenza e della trascendenza, della guerra e della pace. Mentre, per l\u2019ennesima volta, come ha scritto in passato Achille<strong> Bonito Oliva <\/strong>le opere di Veneziano <strong><em>\u201dmassaggiano il muscolo atrofizzato della memoria collettiva\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019appuntamento per il <strong>Vernissage <\/strong>\u00e8 fissato per<strong> gioved\u00ec 20 aprile alle ore 18.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em><u>\u00a0<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em><u>Note biografiche: <\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Corrado Veneziano (Tursi, 1958) ha alternato le sue attivit\u00e0 di ricerca e di docenza accademica con il suo permanente lavoro di artista. Regista teatrale per Festival e rassegne internazionali (spesso con la Biennale di Venezia) e regista televisivo per la Divisione ragazzi di Rai 3 e per Rainews 24, ha pubblicato molteplici volumi (sulla comunicazione e la espressivit\u00e0) con importanti case editrici italiane. Ha tenuto laboratori e seminari in universit\u00e0 e accademie, in Europa, negli Stati Uniti, in Africa. Nel 2013 ha presentato per la prima volta i suoi lavori pittorici a Roma, raccogliendo l&#8217;attenzione lusinghiera del critico Achille Bonito Oliva e dell&#8217;antropologo Marc Aug\u00e8.<\/p>\n<p>Sulla sua produzione pittorica vale la pena sottolineare la mostra ospitata con il sostegno del Ministero degli Esteri e ospitata a Bruxelles nel primo semestre europeo di presidenza italiana (2014) e due eventi, del 2015. Il primo \u00e8 legato alla personale <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Speciale:RicercaISBN\/9788820302092\">ISBN 9788820302092<\/a> tenutasi a Parigi nell&#8217;Espace en Cours diretto da Julie Heintz; il secondo \u00e8 invece relativo al quadro che la Rai gli ha commissionato per il 67\u00b0 Prix Italia &#8211; Concorso internazionale della Tv, del web e della radio. La mostra parigina si \u00e8 inscritta nelle manifestazioni francesi sul 750 anniversario della nascita di Dante Alighieri; l&#8217;opera per il Prix Italia (tenutosi a Torino tra il 19 e il 24 settembre) \u00e8 diventata l&#8217;immagine-simbolo della rassegna 2015 del Prix, intitolata &#8220;Il potere delle Storie. Il laboratorio della Creativit\u00e0&#8221;. Anche il 2016 ha registrato varie iniziative pittoriche e artistiche, tra cui vale la pena di citare la personale alla antica Galleria Nevskij 8 di San Pietroburgo dal titolo &#8220;I codici dell&#8217;anima&#8221; in cui Veneziano ha presentato, per larga parte, i lavori dedicati ai codici ISBN. Recentemente (San Pietroburgo, gennaio-febbraio 2017) l\u2019artista \u00e8 stato impegnato in esposizione in quel medesimo spazio con la personale \u201cSegni, loghi e corruzioni\u201d, a cura di Raffaella Salato. In occasione dell\u2019anniversario dei 60 anni del Trattato di Roma, l\u2019artista ha \u201cripensato\u201d il logo dell\u2019UE presentando 3 installazioni di dimensioni considerevoli.<\/p>\n<p><strong><em><u>\u00a0<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em><u>Alcune note critiche: <\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Achille Bonito Oliva <em>\u201dL\u2019anima dei non luoghi\u201d<\/em><\/u><\/strong><\/p>\n<p>\u201c(\u2026) Eppure egli \u00e8 un artista tipicamente europeo che partecipa anche alla postmodernit\u00e0 attraverso l&#8217;assunzione del metodo dell&#8217;assemblaggio, della conversione, del riciclaggio, della contaminazione; insomma di una serie di passaggi stilistici differenziati\u201d. \u201c(\u2026) Inserirsi nel mercato dell&#8217;arte contemporanea \u00e8 un fatto statistico, di circostanza, di contesto. Quello che \u00e8 importante \u00e8 riconoscere quando un lavoro \u00e8 capace di viaggiare su diverse lunghezze d&#8217;onda: viaggiare tra l&#8217;alto e il basso del sogno dell&#8217;arte. Questo \u00e8 in grado di fare Veneziano in quanto ha il coraggio di non assumere un&#8217;iconografia eclatante ma, anzi, segnala l&#8217;orgoglio di chi utilizza l&#8217;arte per sviluppare una scoperta. L&#8217;arte come svelamento e l&#8217;arte come sollecitazione e ampliamento della sensibilit\u00e0: per chi la fa e per chi la riceve. In questo senso, quella di Corrado Veneziano, pu\u00f2 definirsi &#8211; anche &#8211; un&#8217;arte sociale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Marc Aug\u00e9, \u201cL\u2019anima dei non luoghi\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p>\u201c(\u2026) Devo ammettere di aver attraversato larga parte del mio lavoro intellettuale a spiegare cosa sia un non-luogo. E ora, un po\u2019 inaspettatamente, vedo rappresentato questo concetto nell\u2019arte figurativa: per l\u2019esattezza nelle opere pittoriche di Corrado Veneziano.\u00a0Ho sempre sperato (e aspettato) che un artista potesse appropriarsi di uno spazio che \u00e8 considerato normalmente un non-luogo, e ho avuto la conferma immaginata: che cimentandosi con uno spazio non definito (non puntualmente localizzabile) il pittore stabilisca e rafforzi \u2013 comunque \u2013 una relazione con il medesimo spazio. E Veneziano rimarca proprio l\u2019esistenza dell\u2019arricchente opposizione tra luogo e non luogo;\u00a0 la trasposizione pittorica diventa protagonista del non-luogo laddove ne propone una inedita, intensa rappresentazione.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Derrick De Kerckhove Non luoghi &gt; No loghi<\/u><\/strong><\/p>\n<p>\u201c(\u2026) \u00c8 questa ricerca dello &#8220;sguardo di chi guarda&#8221; che mi intriga in Veneziano. L&#8217;educazione allo sguardo e dello sguardo \u00e8 propria dell&#8217;arte visiva. Ma pochi artisti contemporanei lo fanno deliberatamente, pittori o fotografi, scultori o registi.<\/p>\n<p>Veneziano chiede allo spettatore di creare il quadro con lui: per distinguere forme sfocate, e per perseguire una proposta visiva ulteriore. Oppure, come nel caso del quadro del codice QR, per legare e correlare una moltitudine di ombre fluide, appena riconoscibili tra singole tessere. Un quadro luminoso e ricco di speranza: come molte altre opere di questo artista\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P\u00ccETAS<\/strong><\/p>\n<p>Case Romane al Celio &#8211; Clivo di Scauro \u2013 Roma<\/p>\n<p>Mostra personale dell\u2019artista: <strong>Corrado Veneziano<\/strong><\/p>\n<p>Apertura al pubblico: da <strong>gioved\u00ec 20 aprile 2017 a marted\u00ec 2 maggio<\/strong><\/p>\n<p>Orario: <strong>10.00-13.00 e 15.00-18.00 dal gioved\u00ec al luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>Ingresso: <strong>intero 8 euro, ridotto 6 euro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 15\u00a0aprile 2017 \u2013 D\u2019intesa con il Ministero dell\u2019Interno, con il Ministero dei Beni Culturali, e con la Societ\u00e0 coop. 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