{"id":17567,"date":"2017-02-17T14:11:00","date_gmt":"2017-02-17T13:11:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=17567"},"modified":"2017-02-17T14:11:00","modified_gmt":"2017-02-17T13:11:00","slug":"clicca-il-neo-in-ats-il-progetto-per-battere-il-melanoma-con-un-touch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/02\/17\/clicca-il-neo-in-ats-il-progetto-per-battere-il-melanoma-con-un-touch\/","title":{"rendered":"\u00abCLICCA IL NEO\u00bb IN ATS: IL PROGETTO PER BATTERE IL MELANOMA CON UN TOUCH"},"content":{"rendered":"<p><strong>Presentati i primi risultati dello studio sperimentale condotto in Ats Bergamo che permette di identificare lesioni sospette con un\u2019App, effettuando l\u2019auto-esame della pelle in maniera sicura, veloce ed efficace. Uno strumento di valore perch\u00e9 sfrutta le competenze ma sviluppa anche la consapevolezza, la responsabilizzazione verso la propria salute, ha sottolineato Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.<\/strong><\/p>\n<p><em>Bergamo, 16 febbraio 2017 \u2013\u00a0<\/em>Un\u2019APP per diagnosticare precocemente i tumori della cute. Ats Bergamo ha presentato oggi la sperimentazione condotta tra i suoi dipendenti di\u00a0<strong>\u00abClicca il Neo\u00bb<\/strong>, il progetto di tele-dermatologia per la diagnosi precoce dei tumori cutanei sviluppato e coordinato da\u00a0<strong>Centro Studi Gised e\u00a0<\/strong>sostenuto da\u00a0<strong>LILT\u00a0<\/strong>grazie a\u00a0<strong>Fondazione Credito Bergamasco.<\/strong><\/p>\n<p>Un progetto che al suo esordio ha coinvolto i dipendenti di Ats Bergamo. Dal 10 ottobre 2016 al 3 febbraio 2017 attraverso\u00a0<strong>424 visite<\/strong>, sono state individuate\u00a0<strong>25 lesione sospette\u00a0<\/strong>da trattare con piccoli interventi ambulatoriali. I\u00a0<strong>dipendenti di Ats Bergamo\u00a0<\/strong>sono stati successivamente ripartiti in due gruppi: 211 soggetti a cui \u00e8 stato chiesto di usare l\u2019App e 213 persone che invece hanno fatto ricorso allo screening tradizionale. Obiettivo:\u00a0<strong>dimostrare l&#8217;equivalenza tra il monitoraggio attraverso l\u2019App \u00abClicca il Neo\u00bb e il controllo tradizionale<\/strong>, evidenziando, in particolare, il vantaggio nell\u2019utilizzo dell\u2019App, pi\u00f9 veloce e immediata, poich\u00e9 non comporta la necessit\u00e0 di prendere appuntamenti n\u00e9 di affrontare spostamenti.<\/p>\n<p>Con l\u2019App \u00abClicca il Neo\u00bb, infatti, \u00e8 possibile realizzare l\u2019<strong>auto esame della pelle\u00a0<\/strong>semplicemente scaricando l\u2019applicazione sul proprio smartphone, scattando una foto di macchie o lesioni sospette e inviando l\u2019immagine direttamente all\u2019esperto che nel pi\u00f9 breve tempo possibile invier\u00e0 la risposta. Lo studio che coinvolge l&#8217;ATS, nella sua fase di sperimentazione, avr\u00e0 una durata prevista di 3 anni. Per realizzarlo al meglio, presso l\u2019ATS di Bergamo sono stati costituiti degli\u00a0<strong>ambulatori dedicati\u00a0<\/strong>con personale infermieristico ad hoc.<\/p>\n<p><em>\u00ab Il valore della prevenzione\u00a0<\/em>\u2013 spiega la\u00a0<strong>dott.ssa Mara Azzi\u00a0<\/strong>direttore generale di Ats Bergamo &#8211;\u00a0<em>\u00e8 la differenza tra quello che si spenderebbe in caso di diagnosi tardiva, al netto della sofferenza che provoca al paziente che \u00e8 il vero valore della prevenzione. La diagnosi precoce, nell\u2019ipotesi migliore che non ci siano melanomi, quando la lesione \u00e8 sospetta viene asportata con intervento poco invasivo in day hospital e esame istologica, costa da 1.000 a 1500 euro. Al contrario, in caso di diagnosi tardiva, quando il melanoma \u00e8 gi\u00e0 in stato avanzato, si parla di costi per le cure chemioterapiche e assistenza di costi che arrivano a 200 mila euro all\u2019anno. Tra tutte le malattie cutanee, il melanoma rappresenta una delle cause principali di mortalit\u00e0, con un\u2019incidenza<\/em><\/p>\n<p><em>crescente di anno in anno, ma gli interventi di educazione e screening possono costituire un mezzo fondamentale di prevenzione e diagnosi precoce. Per questo credo molto in \u201cClicca il Neo\u201d, progetto che con la sperimentazione condotta in Ats ha dimostrato come le nuove tecnologie degli smartphone possano essere impiegate per documentare le problematiche cutanee e, in particolare, l\u2019insorgenza o sviluppo di neoformazioni sospette. Tutto questo, unito alle potenzialit\u00e0 della rete, permette una rapida valutazione da parte dello specialista riducendo le liste d\u2019attesa e indirizzando i pazienti pi\u00f9 a rischio alla visita specialistica\u00bb\u00a0<\/em>&#8211; ha aggiunto la\u00a0<strong>dott.ssa Mara Azzi.<\/strong><\/p>\n<p>Duplice il valore del progetto che mira a favorire la diagnosi precoce, a valutare quali\u00a0<strong>interventi educativi\u00a0<\/strong>possono essere definiti al fine di orientare adeguatamente l&#8217;identificazione di lesioni a pi\u00f9 alto rischio tra le varie presenti sulla pelle. Inoltre, si potranno analizzare quali siano i fattori demografici e culturali che inducono un soggetto a usufruire del servizio.<\/p>\n<p><em>\u00abDai dati preliminari, raccolti attraverso i servizi gi\u00e0 disponibili, in fase pilota, sui siti\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cliccailneo.it\/\">www.cliccailneo.it<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.centrostudigised.it\/\">www.centrostudigised.it<\/a>, si \u00e8 stimata una prevalenza di lesioni meritevoli di ulteriore valutazione con esame diretto intorno al 10% nel campione di soggetti che si affidano alla teledermatologia. La classificazione, online e specialistica, si basa su tre possibili risultati: lesione non a rischio, sospetta o altamente sospetta. Per tutte le lesioni classificate come sospette o altamente sospette viene consigliata una visita di conferma specialistica e l&#8217;eventuale asportazione chirurgica.\u00a0<\/em>&#8211; ha chiarito\u00a0<strong>dott. Luigi Naldi<\/strong>,\u00a0<strong>coordinatore del progetto \u201cClicca il Neo\u201d<\/strong>, aggiungendo\u00a0<em>&#8211; Sono convinto che questo progetto, nato dalla volont\u00e0 di semplificare il meccanismo della prevenzione, potr\u00e0 dimostrare di essere efficace e spero possa coinvolgere una platea di soggetti sempre pi\u00f9 vasta e sempre pi\u00f9 determinata a prendersi cura della propria salute\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Accanto allo studio che coinvolge i dipendenti della ATS, il programma Clicca il Neo prevede, nell&#8217;arco di un anno a partire da marzo 2017, l\u2019attivazione di un\u00a0<strong>intervento educativo sul riconoscimento di lesioni pigmentarie sospette\u00a0<\/strong>rivolto a tutti i cittadini residenti nella provincia di Bergamo con la divulgazione di\u00a0<strong>materiali pubblicitari in luoghi pubblici\u00a0<\/strong>come autobus e farmacie, incentivando lo screening mediante l\u2019App. In pratica, sar\u00e0 data la possibilit\u00e0 al pubblico di inviare immagini di lesioni sospette tramite la App o il collegamento al sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cliccailneo.it\/\">www.cliccailneo.it<\/a>\u00a0insieme ad altre informazioni generali utili per inquadrare il tipo di lesione. Ai primi 350 soggetti che utilizzeranno il servizio sar\u00e0 proposta una\u00a0<strong>valutazione clinica diretta e gratuit<\/strong>a dell&#8217;intera superficie cutanea da parte di uno specialista. La visita avverr\u00e0 in cieco rispetto alla valutazione online e avr\u00e0 lo scopo di studiare l&#8217;efficienza della ricerca di lesioni sospette da parte del soggetto e l\u2019accuratezza del sistema di tele-dermatologia rispetto alla visita specialistica diretta. Tale progetto prevede il coinvolgimento della Unit\u00e0 di Dermatologia della ASST-Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e un supporto da parte della Fondazione Banca Popolare di Bergamo.<\/p>\n<p>Al termine dello studio e della campagna educativa di screening, inoltre, verr\u00e0 svolta, con la collaborazione di Doxa,\u00a0<strong>un\u2019indagine telefonica\u00a0<\/strong>su un campione indipendente rappresentativo della popolazione della provincia di Bergamo di 500 soggetti per determinare l\u2019impatto e la diffusione della campagna. In particolare si valuter\u00e0 il grado di conoscenza della campagna sul territorio e l\u2019efficacia in termini di utilizzo del sistema. I risultati andranno a integrare quelli dello studio principale, costituendo il denominatore comune di confronto.<\/p>\n<p><em>\u00abRitengo che \u201cClicca il Neo\u201d possa essere uno studio e programma di screening valido sia dal punto di vista clinico sia scientifico, che potr\u00e0 rappresentare un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce e nella cura in particolare del melanoma &#8211;\u00a0<\/em>ha commentato\u00a0<strong>dott. Giuseppe Chiesa<\/strong>,\u00a0<strong>presidente LILT Bergamo\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0<em>La LILT di Bergamo da pi\u00f9 di 80 anni \u00e8 attiva in tutto il territorio\u00a0<\/em><em>bergamasco per la diffusione della cultura della prevenzione oncologica e della diagnosi precoce dei tumori attraverso l\u2019impegno delle varie delegazione presenti non solo a Bergamo ma su tutto la provincia. Prevenzione che \u00e8 sia primaria attraverso la diffusione dei corretti stili di vita (alimentazione, lotta al fumo e incentivi all\u2019attivit\u00e0 fisica), ma anche secondaria attraverso le visite di screening in ambito senologico, ginecologico, urologico, pneumologico, otorinolaringoiatrico e dermatologico. Proprio nello spirito della nostra attivit\u00e0 di prevenzione, dunque, abbiamo ritenuto opportuno di supportare e sponsorizzare, grazie ai fondi pervenuti dalla Fondazione Credito Bergamasco, il progetto \u201cClicca il neo\u201d per la diagnosi precoce dei tumori della pelle\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Sostenitore principale del progetto in questa fase, infatti, \u00e8 stata la Fondazione Credito Bergamasco che, con il suo segretario generale,\u00a0<strong>Angelo Piazzoli\u00a0<\/strong>ha dichiarato:\u00a0<em>\u00abCom\u2019\u00e8 noto, la Fondazione Creberg \u00e8 da sempre impegnata nello sviluppo e nel sostegno di iniziative meritorie a favore della ricerca medica e scientifica e del benessere sociale e umanitario. Tra gli interventi pi\u00f9 significativi, si ricordano lo storico supporto assicurato a realt\u00e0 ospedaliere di eccellenza per progetti di ricerca sullo scompenso cardiaco nonch\u00e9 gli importanti contributi nel campo senologico, ematologico e nell&#8217;ambito dei trapianti del fegato. Sostenere \u201cClicca il Neo\u201d per noi significa, dunque, continuare nella direzione di una pi\u00f9 ampia consapevolezza da parte dell\u2019opinione pubblica sui temi della prevenzione\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Il programma di studio, lo sviluppo del sito web e della App, del materiale educativo, il monitoraggio e l\u2019analisi dei dati \u00e8 affidato al Centro Studi GISED di Bergamo. La sezione LILT di Bergamo avr\u00e0 un ruolo di coordinamento generale e collaborer\u00e0 con il Centro Studi GISED alla realizzazione e diffusione della campagna educativa di screening<\/p>\n<p>Maggiori informazioni sono disponibili internet\u00a0http:\/\/legatumoribg.it\/blog\/2016\/01\/07\/progetto-clicca-il-neo\/<\/p>\n<p>http:\/\/www.centrostudigised.it\/clicca_il_neo.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentati i primi risultati dello studio sperimentale condotto in Ats Bergamo che permette di identificare lesioni sospette con un\u2019App, effettuando l\u2019auto-esame della pelle in maniera sicura, veloce ed efficace. 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