{"id":17501,"date":"2017-02-16T14:34:07","date_gmt":"2017-02-16T13:34:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=17501"},"modified":"2017-02-16T14:34:07","modified_gmt":"2017-02-16T13:34:07","slug":"il-patrimonio-artistico-italiano-un-tesoro-da-tutelare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/02\/16\/il-patrimonio-artistico-italiano-un-tesoro-da-tutelare\/","title":{"rendered":"il patrimonio artistico italiano: un tesoro da tutelare"},"content":{"rendered":"<p>Furti, vandalismi, atti di terrorismo e traffici internazionali illeciti: l\u2019arte \u00e8 sottoposta ogni giorno a moltissime minacce nonostante essa indentifichi la nostra cultura nazionale, la memoria collettiva e l\u2019eredit\u00e0 per le generazioni future. Come scongiurare questi pericoli per proteggere ci\u00f2 che Giosu\u00e8 Carducci\u00a0definiva \u201cemanazione morale della civilt\u00e0, la\u00a0spirituale irradiazione dei popoli\u201d \u00e8 stato oggetto dell\u2019incontro svoltosi oggi a Bergamo e organizzato da <strong>Aon Benfield Italia Spa &#8211; divisione Fine Arts<\/strong>, Gruppo Leader nell\u2019intermediazione assicurativa e riassicurativa con una fortissima expertise nel settore dell\u2019arte, in collaborazione con l\u2019<strong>Accademia Carrara di Bergamo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono 450 i furti <\/strong>di beni culturali denunciati nel 2015 (in calo dai 609 del 2014). La quasi totalit\u00e0 delle regioni \u00e8 interessata da questo fenomeno, con una preponderanza per la Campania (57), la Toscana (53), l\u2019Emilia Romagna (52) e la Lombardia (52). Purtroppo i numeri reali del fenomeno sono decisamente pi\u00f9 elevati poich\u00e9 molti reati non vengono denunciati. In ogni caso si tratta di un dato preoccupante per una nazione tra le pi\u00f9 ricche di tesori artistici mondiali e che risulta la pi\u00f9 colpita sul mercato nero dell&#8217;arte che, a livello globale, vale 9,3 miliardi di euro. Libri, dipinti, sculture e statue sono le opere pi\u00f9 ambite e rappresentano circa il 65% del totale dei beni culturali illecitamente sottratti nel nostro Paese.<\/p>\n<p>L\u2019esigenza di valorizzare il patrimonio artistico del Paese e renderlo godibile da tutti, dunque, mal si concilia con la necessit\u00e0 di proteggerlo dai rischi connessi alla sua esposizione e movimentazione. Oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 fondamentale che nei musei e in tutti i luoghi d\u2019arte, siano essi pubblici o privati, siano intensificati i controlli e siano attuate <strong>azioni incisive di contrasto ai furti e alle distruzioni dei beni culturali<\/strong> come ha specificato nel corso della serata <strong>Lia Perucchini, Dirigente Specialty Lines di Aon Benfield Italia S.p.A: <\/strong>\u00ab<em>Aon Benfield ha dedicato al settore Fine Art professionisti specializzati per mettere a disposizione dei propri clienti polizze personalizzate che si adattino alle diverse esigenze e che, in caso di danneggiamento risarciscano i costi di restauro e l\u2019eventuale deprezzamento delle opere o, in caso di perdita, il valore economico assicurato per l\u2019opera d\u2019arte, qualunque sia la causa assicurabile, compresi terremoti, alluvioni, atti di terrorismo, al fine di consentire la massima serenit\u00e0 a chi vuole organizzare mostre, o prestare opere per la realizzazione di mostre, o anche solo ammirare nel salotto di casa le proprie collezioni d\u2019arte. <\/em><em>Prevenzione e sicurezza sono temi fondomentali nell\u2019Assicurazione e obiettivi primari per chi ama l\u2019Arte: la perdita di un\u2019Opera artistica lascia un vuoto che nessun risarcimento assicurativo potr\u00e0 colmare\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>Vittorio Sgarbi \u2013<\/strong> <em>\u201cParlare di scurezza significa, prima di tutto, parlare di conoscenza, cio\u00e8 la consapevolezza del nostro immenso patrimonio culturale. Viviamo in un luogo meraviglioso ma che spesso ignoriamo per cui non siamo pronti a difenderlo. Recuperare la coscienza della cultura, la sensibilit\u00e0 per l\u2019arte, i confini del nostro patrimonio \u00e8 una necessit\u00e0, un passo indispensabile che deve essere compiuto attraverso l\u2019insegnamento, perch\u00e9 sono valori che non possono essere trasmessi da nessuna autorit\u00e0 preposta. Conoscenza significa anche mappatura puntuale e senza limite delle nostre straordinarie ricchezze, perch\u00e9 il problema della sicurezza riguarda spesso il patrimonio disperso in musei o chiese di periferia\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00ab\u00c8 responsabilit\u00e0 comune difendere il nostro straordinario patrimonio artistico e fronteggiare eventuali minacce \u2013<\/em> <strong>Maria Cristina Rodeschini<\/strong>, <strong>Direttore Accademia Carrara &#8211; <\/strong><em>I musei, per loro stessa missione, si occupano di conservare, proteggere e mostrare al mondo le opere pi\u00f9 belle di sempre. Spesso tali opere sono oggetto di scambi tra musei, in altri casi, invece, devono essere restaurate, sempre con grandissima cura e attenzione. La stessa cura che dovremmo utilizzare per prevenire furti o danneggiamenti volontari. Siamo certi che questo evento innescher\u00e0 riflessioni utili per rendere ancora pi\u00f9 sicuri i nostri beni culturali\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Le<strong> innovazioni tecnologiche, gli impianti di videosorveglianza e le protezioni specifiche<\/strong> per gli oggetti d\u2019arte, infatti, possono consentire di alzare il livello di sicurezza nei musei e non solo. Ma questi strumenti non sono ancora utilizzati in modo diffuso e capillare. <em>\u00abIl business criminale sui beni culturali in Italia ha un giro d\u2019affari stimato di 150 milioni di euro l\u2019anno, terzo per rilevanza e redditivit\u00e0 dopo droga e traffico d\u2019armi. Nel 2015 il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha recuperato 34.712 beni trafugati per un valore di oltre 83 milioni di euro. Questi dati dimostrano l\u2019eccellente lavoro svolto dalle Forze dell\u2019Ordine, ma anche la debolezza delle protezioni adottate. Non \u00e8 semplice proteggere un patrimonio cos\u00ec diffuso sul territorio, che ammonta a 46.025 beni architettonici, 5.668 beni immobili archeologici vincolati, 3.847 musei, 240 aree archeologiche, 501 monumenti e complessi monumentali, nonch\u00e9 12.936 biblioteche. Tuttavia oggi sono disponibili strumenti tecnologici che ne rendono possibile la tutela, quali telecamere che operano in assenza di luce, sistemi che rilevano l\u2019abbandono o l\u2019asportazione di un oggetto e che analizzano il comportamento delle persone all\u2019interno dei musei. Il loro limitato utilizzo \u00e8 un grave problema a cui va posto rimedio, considerando soprattutto che non si tratta di una mancanza di risorse, quanto di scarsa sensibilit\u00e0 verso il tema della sicurezza\u00bb &#8211; <\/em>ha commentato <strong>Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby<\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<p>Per <strong>Angelo Piazzoli, Segretario Generale Fondazione Credito Bergamasco<\/strong><strong>: <\/strong><em>\u00abIl tema della sicurezza dell\u2019arte \u00e8 sempre pi\u00f9 attuale\u00bb. <\/em>E ha ricordato: <em>\u00abLa Fondazione Credito Bergamasco ha sempre riservato grande attenzione alla salvaguardia delle opere d\u2019arte mettendo in sicurezza molti capolavori bisognosi di cure e presentandoli a un pubblico di appassionati diventato sempre pi\u00f9 numeroso. Agli importanti restauri realizzati direttamente nella Sala consiliare della Banca si aggiungono i numerosi interventi di ripristino operati direttamente sul territorio. Non possiamo non tutelare ci\u00f2 che amiamo cos\u00ec tanto\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Infine, per<strong> Nicola Nugnes, COO Vedetta 2 Mondialpol<\/strong>: <em>\u00ab<\/em><em>Difendere il Patrimonio Artistico e Culturale significa coniugare l\u2019esigenza di tenere al sicuro un bene con la possibilit\u00e0 di renderlo fruibile. Il \u201cProgetto di Difesa\u201d <\/em>\u2013 ha spiegato &#8211;<em> nasce, in collaborazione con le Forze dell\u2019Ordine, da un\u2019attenta analisi sui beni da difendere, sul loro valore, sulla loro ubicazione, sugli orari di esposizione al pubblico, nonch\u00e9 da un\u2019analisi dei flussi di affluenza. Questa \u00e8 la base per il censimento dei rischi e la creazione di una \u201cmappa di contrasto e mitigazione\u201d con cui pianificare le azioni da porre in atto per evitare asportazioni e danneggiamenti. \u00c8 una grande opportunit\u00e0 per affrontare in modo proattivo una dolorosa piaga storica e culturale\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Furti, vandalismi, atti di terrorismo e traffici internazionali illeciti: l\u2019arte \u00e8 sottoposta ogni giorno a moltissime minacce nonostante essa indentifichi la nostra cultura nazionale, la memoria collettiva e l\u2019eredit\u00e0 per le generazioni future. 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