{"id":17010,"date":"2017-02-03T20:35:08","date_gmt":"2017-02-03T19:35:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=17010"},"modified":"2017-02-03T20:35:08","modified_gmt":"2017-02-03T19:35:08","slug":"paradisi-fiscali-cosa-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/02\/03\/paradisi-fiscali-cosa-sono\/","title":{"rendered":"Paradisi fiscali, cosa sono"},"content":{"rendered":"<p>Le magiche tasse dei paradisi fiscali<br \/>\n\u00c8 ormai tristemente noto quanto le tasse in Italia siano elevate. E non si parla solo di tasse sui beni (maggiormente conosciute con la sigla IVA), ma anche di tasse sulle bollette, e quelle molto care applicate alle propriet\u00e0 (immobili e automobili in primis). L&#8217;elevatissima pressione esercitata dalle tasse sugli italiani ha portato non poche famiglie sul lastrico, con la conseguente fuga di molti membri all&#8217;estero, per cercare lavoro e poter vivere una vita pi\u00f9 agiata e meno soggetta al peso eccessivamente gravoso delle tasse.<\/p>\n<p>Negli anni sono fortemente aumentate anche le tasse sui depositi bancari, calcolate in base alla giacenza media presentata a fine anno. Ci\u00f2 ha limitato i risparmi di molti italiani, i quali si sono visti sottrarre parte dei propri soldi conservati con tanto impegno.<br \/>\n\u00c8 anche a causa della crisi e delle tasse esagerate esistenti in alcuni paesi che molte persone optano per conservare i propri risparmi nei <a href=\"http:\/\/www.paradisi-fiscali.org\/\">famosi Paradisi fiscali<\/a>. Questa definizione, di cui tanto si sente parlare, indica dei Paesi del mondo in cui non sono applicate tasse sui depositi bancari, o in cui la tassazione \u00e8 estremamente limitata. Ci\u00f2 significherebbe poter conservare i propri soldi in banca senza doverne dividere una parte con lo Stato. Un vero e proprio paradiso!<br \/>\nDi Stati nel mondo che utilizzano questo sistema di tassazione miracoloso ce ne sono diversi, e vengono soprattutto sfruttati da alcune aziende offshore che vogliono vendere prodotti in Italia ma non pagare tasse su di essi, o per riciclare denaro.<\/p>\n<p>Molti di questi Stati, tra l&#8217;altro, non sono assolutamente tenuti a comunicare allo Stato italiano le cifre che alcune aziende &#8211; o anche privati &#8211; conservano nelle proprie banche. Questi Paesi sono presenti all&#8217;interno di una lista definita Black List nella quale, ad ora, sono contati pi\u00f9 di 40 nomi.<br \/>\nTra i Paesi europei in questa lista vi era la vicina Svizzera, Stato che per\u00f2 dal 2014 ha stretto un accordo con l&#8217;Italia, accordo chiamato voluntary disclosure, con il quale \u00e8 stata sancita la possibilit\u00e0 per la Svizzera di dichiarare i capitali al fisco italiano senza incorrere in sanzioni troppo elevate.<\/p>\n<p>Ma cosa spinge uno Stato a diventare un paradiso fiscale? La risposta \u00e8 molto semplice: la possibilit\u00e0 di attrarre capitali esteri e guadagnare di conseguenza moltissimi soldi. \u00c8 importantissimo che questi Paesi abbiano dimensioni molto limitate (infatti sono prevalentemente isole) e un basso numero di abitanti, altrimenti la tassazione troppo bassa potrebbe far collassare l&#8217;economia del paese. Gli economisti di tutto il mondo hanno pareri discordanti sull&#8217;effetto dei paradisi fiscali sull&#8217;economia mondiale, in quanto c&#8217;\u00e8 chi pensa che facciano bene e chi suppone che possano ledere all&#8217;economia mondiale. Una cosa per\u00f2 \u00e8 certa: prima di aprire un conto off shore in un paradiso fiscale \u00e8 necessario conoscere bene le leggi e gli accordi che sono presenti tra i due stati, altrimenti si rischia di cadere dalle nuvole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le magiche tasse dei paradisi fiscali \u00c8 ormai tristemente noto quanto le tasse in Italia siano elevate. E non si parla solo di tasse sui beni (maggiormente conosciute con la sigla IVA), ma anche di tasse sulle bollette, e quelle molto care applicate alle propriet\u00e0 (immobili e automobili in primis). L&#8217;elevatissima pressione esercitata dalle tasse [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":170,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-17010","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia-e-finanza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/170"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17010"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17011,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17010\/revisions\/17011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}