{"id":13020,"date":"2016-10-13T09:04:27","date_gmt":"2016-10-13T07:04:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=13020"},"modified":"2016-10-13T09:04:27","modified_gmt":"2016-10-13T07:04:27","slug":"patrizia-polese-esposizione-personale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2016\/10\/13\/patrizia-polese-esposizione-personale\/","title":{"rendered":"PATRIZIA POLESE &#8211; Esposizione Personale"},"content":{"rendered":"<p><strong>PATRIZIA POLESE &#8211; Esposizione personale <\/strong><\/p>\n<p>Dal 15 Ottobre al 19 Novembre 2016.<\/p>\n<p>Inaugurazione: 15 Ottobre 2016, ore 18.00.<\/p>\n<p>Luogo: Galleria Berga, Contr\u00e0 Porton del Luzzo, 16 &#8211; Vicenza &#8211; www.galleriaberga.it \u2013 info@galleriaberga.it<\/p>\n<p>Orari: dal marted\u00ec al sabato, 16.30 &#8211; 19.30.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Durante la serata di inaugurazione, sar\u00e0 proiettata una videoinstallazione, pensata sull&#8217;artista in mostra, dell&#8217;<em>Associazione Culturale UBIKteatro<\/em>. Associazione che opera dal 2007 con istallazioni e performance presentate in numerose gallerie italiane ed estere.<\/p>\n<p>PATRIZIA POLESE \u2013 Esposizione personale<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Con Patrizia Polese, Galleria Berga ricerca lo spazio del respiro, della comunanza, della riflessione. Come artista, innanzitutto, Patrizia Polese non prescinde dalla sua umanit\u00e0, ossia dal suo essere viva e vitale nel mondo. Come in ogni essere umano, in lei coesistono e si fortificano a vicenda, varie esistenze: Patrizia donna-moglie, Patrizia donna-madre, Patrizia donna-che si dedica ad un mestiere. Accorpando le tre immagini otteniamo un essere umano completo, presente alla sua esistenza e che, nel suo caso, si realizza come artista. Per Patrizia l\u2019\u201cessere\u201d artista precede il \u201cprodurre\u201d l\u2019opera d\u2019arte, nell\u2019ambito di un processo spirituale, introspettivo, caparbio: prima delle sculture, sintesi proporzionata della sua espressione artistica, si manifesta l\u2019attitudine a stabilire \u201clegame\u201d con l\u2019altro. Patrizia si sente ben supportata dalla duttilit\u00e0 esecutiva che le presta la tessitura, nella sua naturale propensione a creare \u201ctrame\u201d, a connettere il suo universo interiore a quello degli altri esseri umani, arrivando a far percepire a chi le sta intorno la grandezza, la vastit\u00e0 e l\u2019immensit\u00e0 che unisce ogni uomo, non unico, ma partecipe di un insieme armonico. In mostra, con una personale in Galleria Berga, Patrizia Polese sceglie la circolarit\u00e0, la continuit\u00e0, il fluire, potente e lieve allo stesso tempo. Vorace, sanguinoso e lucente, allo stesso tempo. Con meticolosa attenzione ai ritmi compositivi, la Berga perde la sua originaria dominanza spaziale, assimilando completamente la poetica di un\u2019artista. Ed \u00e8, cos\u00ec, che si ha una nudit\u00e0 che sconvolge, che si fa scultura, che scuote, che abbraccia. I materiali usati, quali fili di ferro, rame, iuta, ottone, oro, sisal, si intrecciano per darci la sagoma di un orecchio, il volume di un muscolo, un cuore che pulsa, l\u2019iride di un occhio. Nella infinita vastit\u00e0 delle forme, che si confondono in uno scenario apparentemente naturale, per cui l\u2019iride potr\u00e0 sembrare anche un fiore, l\u2019orecchio una medusa ed un muscolo umano la corteccia di un albero, \u00e8 allentato il confine tra Uomo e Natura, per cui dall\u2019uno nasce l\u2019altra, nell\u2019altra si perde l\u2019uno, in un continuo inizio e ritorno. E se in mostra \u00e8 esposto, nell\u2019accezione precisa del \u201creso oggetto di osservazione\u201d, l\u2019umano corpo, faccia di una nuda natura, o potremmo anche dire l\u2019inverso, corpi di natura, faccia di una nudit\u00e0 umana, il percorso ottico generato dall\u2019alternanza dei pieni e dei vuoti, dalle scale dimensionali volutamente non lineari, dalle cromie modulate sui magenta, le acque marine, i neri e l\u2019oro, induce un movimento, intorno a noi e dentro di noi, cos\u00ec forte da dare un capogiro. Tornando ai tre aggettivi iniziali la \u201ccomunanza\u201d descrive l\u2019artista come \u201cuno di noi\u201d, uno \u201cin mezzo\u201d a noi, e l\u2019arte da lui prodotta come \u201cparte di noi\u201d tutti, mentre la riflessione \u00e8 indotta sul \u201cpartecipante\u201d (vogliamo parlare di esperienza, pi\u00f9 che di osservazione di opere!) dalla presenza di molti ritratti. Patrizia Polese usa la sua immagine come pretesto iniziale per inaugurare una serie, quella dei \u201critratti esistenziali\u201d, come da lei stessa chiamati. Su sottili fogli di carta pergamena intravediamo il suo volto ed il suo corpo, in pose raccolte, scostate, prestate allo sguardo degli altri, ma senza sfrontatezza. Non \u00e8, infatti, l\u2019immagine esteriore, a cui siamo abituati a reagire, o che tendiamo a giudicare istintivamente, che richiama l\u2019attenzione, ma la \u201cPatrizia dubbiosa\u201d, quella i cui pensieri sono cos\u00ec pressanti e pesanti sul capo da aggrovigliarsi in fili di cotone coloratissimi, o la \u201cPatrizia tenera e tenace\u201d, le cui gambe generano fiori, o frutti, o \u201cLE PatriziE\u201d, quella bambina e quella adulta, sovrapposte, nel lacerante ricordo di un passato che non pu\u00f2 dimenticare. Ago, filo, oro, tessuti, nell\u2019elaborazione artistica, descrivono con maggiore impatto e verit\u00e0 quello che anima l\u2019\u201dinteriore\u201d. Fermiamoci a respirare, e a riflettere sul valore delle nostre vite, perch\u00e9 \u00e8 dalla decisione di \u201cdare valore\u201d alla sua vita, che un\u2019artista comincia ad essere veramente tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Elisa Schiesari<\/em><\/p>\n<p>Patrizia Polese<\/p>\n<p>Dopo una lunga esperienza nel campo del restauro (Milano-Venezia, 1993-97), la passione artistica e tessile l\u2019ha portata ad approfondirne la ricerca partendo dal quotidiano, dal transitorio e dall\u2019effimero. Ha conseguito il diploma alla Scuola d\u2019Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, con specializzazione nell\u2019arte della tessitura (1995). Attraverso la passione artistica, \u00e8 alla continua ricerca di un linguaggio comune tra tutte le cose, un intersecarsi non solo di spazio e tempo ma anche di elementi umani, animali e vegetali. Un tentativo costante che ha come obiettivo il risveglio delle coscienze alla verit\u00e0 della non separazione tra l\u2019io e l\u2019ambiente e di come tutto sia governato dalla percezione individuale attraverso la quale tutto si compone, si scompone e si collega.\u00a0Oltre alla tessitura bi e tridimensionale utilizza differenti medium come il disegno, le installazioni, la fotografia. Espone regolarmente le sue opere in esibizioni personali e collettive sia in Italia che all\u2019estero. Nel 2016 partecipa alla nona edizione del Triennale Design Museum \u201cW. Women in Italian Design\u201d di Milano. Tiene regolarmente corsi di tessitura a privati e nelle scuole pubbliche. Collabora con aziende nel campo della moda e del design.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PATRIZIA POLESE &#8211; Esposizione personale Dal 15 Ottobre al 19 Novembre 2016. Inaugurazione: 15 Ottobre 2016, ore 18.00. 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