{"id":12625,"date":"2016-07-29T14:56:31","date_gmt":"2016-07-29T12:56:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=12625"},"modified":"2016-07-29T14:56:31","modified_gmt":"2016-07-29T12:56:31","slug":"cristina-comencini-gustavo-zagrebelsky-franco-ferrarotti-e-mario-baudino-vincitori-della-33a-edizione-del-premio-cesare-pavese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2016\/07\/29\/cristina-comencini-gustavo-zagrebelsky-franco-ferrarotti-e-mario-baudino-vincitori-della-33a-edizione-del-premio-cesare-pavese\/","title":{"rendered":"Cristina Comencini, Gustavo Zagrebelsky, Franco Ferrarotti e Mario Baudino vincitori della 33a edizione del Premio Cesare Pavese"},"content":{"rendered":"<p>La scrittrice e regista Cristina Comencini con Essere vivi (Einaudi, 2016), il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky con Senza adulti (Einaudi, 2016), il sociologo Franco Ferrarotti con Al santuario con Pavese. Storia di un&#8217;amicizia (Dehoniane, 2016) e il giornalista e scrittore Mario Baudino con Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016) sono i vincitori della trentatreesima edizione del <a href=\"http:\/\/www.centropavesiano-cepam.it\/\">Premio Cesare Pavese<\/a> (sezione opere edite). Il riconoscimento, suddiviso nella sezione Narrativa, Saggistica e Poesia, \u00e8 nato a Santo Stefano Belbo per rendere omaggio all\u2019autore del romanzo La luna e i fal\u00f2 e viene assegnato ogni anno a scrittori, giornalisti, intellettuali o personaggi del mondo culturale.<br \/>\nIl critico letterario Gianni Turchetta ricever\u00e0 il Premio Letterario Lions dedicato alle prefazioni e postfazioni per la sua prefazione e\u00a0 curatela a L&#8217;Opera Completa di Vincenzo Consolo (Mondadori).<br \/>\nGli autori vincitori del Premio Pavese ricevono il riconoscimento domenica 28 agosto 2016 alle ore 10 a Santo Stefano Belbo (Cn) presso la Casa Natale dello scrittore, dove ha sede il Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale che organizza il riconoscimento. Sar\u00e0 un\u2019occasione per conoscere da vicino gli autori, le loro opere vincitrici e il loro rapporto con Pavese, in un incontro coordinato dal professore Luigi Gatti, presidente del Premio, e dalla professoressa Giovanna Romanelli, presidente della Giuria (ingresso libero). Letture dei testi vincitori a cura dell&#8217;attrice Chiara Buratti.<br \/>\nLa sera precedente, sabato 27 agosto 2016 alle ore 21, il Premio organizza l\u2019incontro Dalla nostalgia del passato ai primi fermenti di una rinascita, verso \u201cun nuovo modo di stare al mondo\u201d, che prende spunto dai temi sviluppati nei libri vincitori. Al dibattito, coordinato dal professor Andrea Raffaele Rondini dell&#8217;Universit\u00e0 di Macerata, partecipano i vincitori Cristina Comencini, Gustavo Zagrebelsky, Franco Ferrarotti e Mario Baudino (ingresso libero). \u00abA partire da alcune affermazioni \u2013 spiega Giovanna Romanelli, presidente della Giuria del Premio \u2013 contenute nel testo di Comencini e in quello di Zagrebelsky, che affermano che non c\u2019\u00e8 vita senza morte e che non c\u2019\u00e8 rigenerazione senza degenerazione, si coglie l\u2019occasione per riflettere sulle nostre vite, sul superamento di una sorta di ripiegamento su se stessi per considerare il passato definitivamente perduto e per trarre da esso fermenti positivi per un nuovo modo di \u201cstare al mondo\u201d, un nuovo modo di rapportarci alla Terra e alle sue non infinite risorse\u00bb.<br \/>\nIl Premio \u00e8 organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, con il contributo della Regione Piemonte, del Comune di Santo Stefano Belbo, della Fondazione Crc e della Fondazione Crt, con la collaborazione della Provincia di Cuneo e della Fondazione Cesare Pavese e con il patrocinio della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Sostengono l\u2019iniziativa le realt\u00e0 enogastronomiche del territorio: agriturismi, vinerie, panifici, ristoranti, trattorie, osterie e produttori di Santo Stefano Belbo e paesi limitrofi.<br \/>\nQuest&#8217;anno il Premio Cesare Pavese si \u00e8 arricchito della collaborazione con i Lions Club del territorio Unesco (aree vitivinicole del sud Piemonte), che organizzano il Premio Letterario Lions sulle prefazioni e postfazioni, dedicato nel 2016 proprio a Pavese per la sezione rivolta agli studenti del territorio, cui \u00e8 stato chiesto di scrivere una prefazione o postfazione di un&#8217;opera dell&#8217;autore. La consegna del Premio Lions sar\u00e0 sabato 27 agosto.<\/p>\n<p>I vincitori Premio Pavese e i loro libri<\/p>\n<p>Cristina Comencini riceve il Premio di Narrativa per Essere vivi (Einaudi, 2016), in cui \u00abcon garbo e personalissimo stile, l\u2019Io narrante esplora gli oscuri abissi della coscienza nel tentativo di ritrovare la propria identit\u00e0 e un\u2019appartenenza\u00bb. Un romanzo che pone al centro la nascita e la rinascita, la capacit\u00e0 di riaffermare il proprio s\u00e9 e di recuperare la forza dell&#8217;infanzia, nella consapevolezza che per sentirsi vivi non ci sia bisogno di riempirsi continuamente di cose e persone, ma che conta quell&#8217;energia interiore che si sposa con quella della natura.<br \/>\nA Gustavo Zagrebelsky va il Premio di Saggistica per Senza adulti (Einaudi, 2016), un richiamo alle persone mature di ogni et\u00e0 e generazione a prendere in mano la propria vita e a pensarla in comunione di intenti con gli altri, in un&#8217;epoca che sta vivendo la scomparsa dell&#8217;et\u00e0 adulta. \u00abSaggio intenso nei contenuti e breve nella forma, illustra la complessit\u00e0 del tempo presente con le sue contraddizioni, i contrasti generazionali e le diverse etiche e fa emergere l\u2019attuale pericolosa tendenza a contrarre nella giovinezza le diverse et\u00e0 della vita\u00bb.<br \/>\nAnche Franco Ferrarotti ritira il Premio di Saggistica per Al santuario con Pavese. Storia di un&#8217;amicizia (Edizioni Dehoniane), commossa rievocazione dell\u2019amico scrittore Pavese, che, tra varie testimonianze, narra anche la passeggiata compiuta dai due amici verso il Santuario di Crea nel Monferrato nel primo Dopoguerra. \u00abSaggio agile e prezioso, ripercorre le tappe salienti di un\u2019amicizia resa speciale dalle comuni origini, dalla \u201ccomune matrice campagnola, fatta di odori, sguardi, gesti e lunghi silenzi\u201d, e dalla frequentazione della redazione Einaudi, dove sia Pavese che Ferrarotti condividevano l\u2019interesse per la traduzione di testi \u201costici, ma importanti\u201d\u00bb.<br \/>\nMario Baudino ottiene il Premio Speciale della Giuria per Lo sguardo della farfalla (Bompiani, 2016), un&#8217;investigazione condotta da tre librai, Demi, Duccio e Matteo, che si trovano a indagare sui misteri attorno alla biblioteca della defunta contessa Rita della Ruspa. \u00abNonostante la critica tenti di ascrivere il romanzo a un preciso genere letterario \u2013 \u00e8 definito giallo ma anche thriller \u2013 in verit\u00e0 sfugge a ogni riduttiva limitazione di campo e, come un vero romanzo postmoderno, ingloba e mescola, con controllato distacco e sicuro possesso dei mezzi linguistici, i diversi generi e le loro diverse caratteristiche\u00bb.<br \/>\nSar\u00e0 premiato anche lo studente Edoardo Cagnan (Milano) per la tesi Parola a malincuore. Studio di forme e sensi della reticenza nel \u00abDiavolo sulle colline\u00bb di Cesare Pavese, (M\u00e9moire de Master I, Universit\u00e9 de Paris-Sorbonne, U.F.R. d\u2019\u00c9tudes Italiennes, anno 2014\/15). \u00abStudio originale e accurato, che si propone di rileggere \u201cIl diavolo sulle colline\u201d di Cesare Pavese attraverso la figura retorica della reticenza, arrivando a osservare che il testo pavesiano \u201cmalgrado la verbosit\u00e0 dei personaggi, mantiene una certa opacit\u00e0\u201d, legata forse all\u2019esigenza di Pavese di preservare un proprio intimo silenzio, facendo di esso \u201cuna vera e propria potenzialit\u00e0 poetica\u201d\u00bb.<br \/>\nLa sezione \u00e8 promossa dall\u2019Azienda Agricola Giacinto Gallina di Santo Stefano Belbo.<\/p>\n<p>Menzioni di merito per opere edite a:<br \/>\n&#8211; Gabriella Greison per Dove nasce la fisica. Einstein, Hawking e gli altri alla corte di Solvay (Hoepli, 2016), autrice che \u00abrivela in questo suo prezioso lavoro una vivacit\u00e0 intellettuale e un approccio alla fisica che riesce a dialogare con la letteratura\u00bb.<br \/>\n&#8211; Rivista Submarino (Scritturapura, Asti; direttore responsabile Carlo Cerrato), testata luso-italiana di Studi Comparati, che si propone di promuovere le letterature di lingua portoghese in Italia: ha dedicato il suo primo numero al Passeggero Cesare Pavese al fine di \u00ablanciare lo scandaglio nel fondale marino portoghese e verificare la ricezione dello scrittore piemontese in Portogallo\u00bb.<br \/>\n&#8211; Osvaldo Di Domenico per I dodici occhi (Lisciani, 2016), suo esordio letterario, che ha il pregio di essere una sorta di scatola cinese leggibile a pi\u00f9 livelli, coinvolgimento di sette giovani in un intrigo internazionale.<br \/>\n&#8211; Pietro Reverdito per Il mio tempo (Reverdito, 2015), libro autobiografico sull&#8217;autore, nato a Mombaldone, che sedicenne aderisce alla Resistenza.<\/p>\n<p>Le altre sezioni letterarie Premio Pavese<\/p>\n<p>I vincitori delle altre sezioni del Premio Pavese e del Premio Lions saranno premiati sabato 27 agosto alle ore 17, sempre alla Casa Natale di Pavese.<br \/>\nPer le Opere inedite i vincitori sono: Domenico Pisano di Mercogliano (Avellino) per Chicco di caff\u00e8 (Narrativa); Giuseppina Giacomazzi di Roma per Pavese redattore Einaudi (Saggistica); Maria Concetta Trovato di Ragusa per La dialettica corpo-ombra nei \u00abDialoghi con Leuc\u00f2\u00bb di Cesare Pavese (Saggistica); Egle Migliardi di Acqui Terme (Alessandria) per Il lupo voleva il mio cuore; Hiwot Maria Malerba di Meina (Novara) per Se mi vuoi bene scappiamo (Pavese giovani); Michele Fassino di Villastellone (Torino) per Na poes\u00eca da quat s\u00f2ld (Narrativa piemontese); Attilio Rossi di Carmagnola (Torino) per Le Canson \u00cbd La T\u00e8ra (Poesia piemontese).<br \/>\nPer la sezione Medici scrittori, i vincitori sono: Sergio Rustichelli con Un\u2019ingannevole guerra privata (Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, 2016) per la Narrativa edita; Vittorio Casali con La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma (Gangemi, 2016) per la Saggistica\u00a0 edita; Roberto De Rosa con Pebble beach ed Ezio del Ponte con Piemonte 1945 per la Narrativa inedita; Franco Villa di Torino con Ultimo quarto\u00a0 per la Poesia inedita.<br \/>\nPer la sezione Medici scrittori in lingua francese i vincitori sono: Jean-Fran\u00e7ois Lopez per Desarm\u00e9s\u00a0 (Marrativa) e Dominique Berthelot per Brume\u00a0 (Poesia).<br \/>\nInoltre saranno premiati i vincitori del Premio Letterario Lions sulle prefazioni e postfazioni.\u00a0 Per la sezione opere edite: Gianni Turchetta. Per la sezione dedicata agli studenti che hanno scritto recensioni a un&#8217;opera pavesiana, i finalisti sono: Giorgia Garri, Federico Trento, Rachele Baldi, Cristina Miceli e Sara Mastroianni del Liceo Vercelli di Asti; Nicol\u00f2 Petronio del Liceo Govone di Alba; Martina Baltuzzi, Marta Papini dell&#8217;Istituto Nostra Signora delle Grazie di Nizza Monferrato; Giulia Saccato, Maurizia Povero dell&#8217;Istituto Einaudi di Alba; Abbate Federica, Ylenia Sileo dell&#8217;Istituto Pellati di Canelli; Francesca Parodi, Linda Marisol Perina del Liceo Parodi di Acqui Terme.<\/p>\n<p>La Giuria Premio Pavese<br \/>\nLa Giuria del Premio Cesare Pavese \u00e8 presieduta da Giovanna Romanelli (gi\u00e0 docente alla Sorbona) ed \u00e8 composta da Adriano Icardi (professore; \u00e8 stato Senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (Presidente del Cepam), Andrea Rondini (docente Universit\u00e0 di Macerata), Patrizia Valpiani (presidente Amsi-Associazione Medici Scrittori Italiani), Franck Senninger (membro dell\u2019Union Mondial M\u00e9decins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e medico), Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti).<\/p>\n<p>Sezione Arti Visive<br \/>\nIl Premio Cesare Pavese \u00e8 aperto anche a opere delle arti visive che sappiano esprimere al meglio il tema Luoghi, personaggi e miti pavesiani:<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Premio di Pittura (26a edizione), rivolto a lavori realizzati con qualsiasi tecnica, che saranno esposti alla sede del Cepam dal 7 agosto al 25 settembre 2016, giorno della premiazione;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Premio di Scultura (19a edizione), rivolto a opere realizzate con qualsiasi tecnica, materiale e dimensione, che dovranno essere inviate entro l&#8217;11 settembre 2015 e che rimarranno esposte presso la casa dello scrittore dal 25 settembre al 30 ottobre 2016, giorno della premiazione.<br \/>\nPer informazioni: Cepam \u2013 Centro Pavesiano Museo Casa Natale Via Cesare Pavese, 20 \u2013 Santo Stefano Belbo (Cn) \u2013 0141.844942- 333.9379857 &#8211; www.centropavesiano-cepam.it \u2013 info@centropavesiano-cepam.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scrittrice e regista Cristina Comencini con Essere vivi (Einaudi, 2016), il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky con Senza adulti (Einaudi, 2016), il sociologo Franco Ferrarotti con Al santuario con Pavese. 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