{"id":1023,"date":"2015-08-03T16:58:59","date_gmt":"2015-08-03T14:58:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=1023"},"modified":"2018-10-28T18:25:01","modified_gmt":"2018-10-28T17:25:01","slug":"stragi-de-pierro-e-padellaro-a-roma-per-il-libro-della-di-giovacchino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2015\/08\/03\/stragi-de-pierro-e-padellaro-a-roma-per-il-libro-della-di-giovacchino\/","title":{"rendered":"Stragi, De Pierro e Padellaro a Roma per il libro della Di Giovacchino"},"content":{"rendered":"<h4><em>L\u2019ultimo volume d\u2019inchiesta della nota giornalista e scrittrice \u00e8 stato presentato presso la Sala Convegni \u201cGiancarlo Imperatori\u201d. Il presidente dell\u2019Italia dei Diritti: \u201cQuesto libro \u00e8 un momento giornalistico che merita di essere eternato e tramandato, per indurre i fruitori a lunghe parentesi riflessive, poich\u00e9 apre squarci senza appello su spaccati di verit\u00e0 scottanti, da pi\u00f9 parti denunciate e puntualmente sottovalutate e sottaciute\u201d<\/em><\/h4>\n<p>Roma &#8211; C\u2019\u00e8 una tristissima scia di sangue che ha accompagnato il cammino storico degli italiani nel Dopoguerra, una scia generata da attentati e stragi di proporzioni enormi e dolorose, avvolti da sempre in un alone impenetrabile di mistero e segnati dalla disarmante presenza sullo sfondo di cellule deviate degli apparati istituzionali. Per tutto ci\u00f2, nella maggior parte dei casi, \u00e8 stata scritta una verit\u00e0 ufficiale che non ha mai convinto, pi\u00f9 volte non si \u00e8 giunti nemmeno a una verit\u00e0 processuale, e, tra ombre e ambiguit\u00e0 non \u00e8 stata quasi mai accreditata una verit\u00e0 storica definitiva. La brava e coraggiosa giornalista Rita Di Giovacchino, firma di punta del Fatto Quotidiano e autrice di diversi libri di inchiesta, abituata da sempre a cercare e indagare oltre quel limite tratteggiato dalle versioni ufficiali degli eventi, ha pubblicato un volume dal titolo Stragi, edizioni Castelvecchi, con prefazione del pm Luca Tescaroli, che va a sviscerare, con la lente d\u2019ingrandimento della neutra obiettivit\u00e0, la sequela di accadimenti tragici che ha salutato il dopo Tangentopoli e la nascita della Seconda Repubblica. Un divenire fenomenico nei cui passaggi nodali l\u2019autrice scava arditamente per portare alla luce depistaggi, vuoti investigativi e addirittura trattative tra uomini delle mafie e rappresentanti delle istituzioni. E tutti questi elementi sono stati al centro del dibattito tenutosi l\u2019altro pomeriggio a Roma presso la Sala Convegni \u201cGianfranco Imperatori\u201d, in occasione della presentazione del libro, un interessantissimo incontro moderato da Valerio Toniolo, presidente dell\u2019Associazione Buonacultura, che ha visto la partecipazione, oltre che della Di Giovacchino, del noto giornalista e scrittore Antonio Padellaro e del parlamentare e docente di Storia della Criminalit\u00e0 Organizzata Enzo Ciconte. Presente all\u2019evento anche il giornalista presidente del movimento politico Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, che nei dieci anni in cui ha diretto Radio Roma, diventandone una storica voce nell\u2019etere del Centro Italia, ha dedicato molte puntate all\u2019argomento. Per di pi\u00f9 la sua famiglia \u00e8 stata segnata da azioni criminali di stampo mafioso. Suo cugino, carabiniere, \u00e8 stato ucciso nel \u201994 allo svincolo autostradale di \u00a0Scilla, in Calabria, insieme a un collega, in un agguato. Lo stesso De Pierro \u00e8 stato vittima di minacce e aggressione da parte di un noto esponente del clan Spada di Ostia, indicato nelle carte processuali e sui giornali come il capo del clan stesso. Questi fu accompagnato in macchina sotto casa sua da persone in rapporti con il gruppo criminale, affinch\u00e9 il leader dell\u2019Italia dei Diritti desistesse dal portare avanti delle denunce presentate per consistenti lavori edili effettuati ai suoi danni, resi possibili dalle lapalissiane omissioni da parte di chi avrebbe dovuto controllare. Anche la stessa aggressione con minacce \u00e8 stata sottorubricata grazie a un\u2019informativa di P.G. nella quale Spada \u00e8 stato indicato come un personaggio qualsiasi e non ne \u00e8 stata evidenziata la nota caratura criminale. Ma il ridicolo \u00e8 stato sfidato quando gli accompagnatori hanno denunciato lo stesso De Pierro e hanno scritto all\u2019incirca che \u201cvista la pericolosit\u00e0 del soggetto abbiamo fatto nascondere lo Spada impaurito nella macchina\u201d. In questo caso chi ha formulato l\u2019informativa stranamente non si \u00e8 avveduto della reale portata criminale del nome citato e lo ha indicato come teste, senza per\u00f2 ancora pi\u00f9 bizzarramente riportare i dati anagrafici completi, attribuendogli\u00a0 peraltro credibilit\u00e0 testimoniale, complice anche la probabilit\u00e0 di un conseguente convincimento di omonimia in chi \u00e8 stato chiamato a deliberare sulla rubricazione punitiva. Il tutto si \u00e8 cos\u00ec avviato incredibilmente a essere inghiottito dalle sabbie mobili della prescrizione, secondo un copione ben consolidato che ha sempre risucchiato scandali e imputati eccellenti. Suona quasi come una beffa se si pensa che il personaggio in questione \u00e8 il medesimo che avrebbe\u00a0 minacciato (e non anche aggredito) la giornalista di Repubblica Federica Angeli, che a causa di questo episodio ora \u00e8 costretta a vivere sotto scorta. Probabilmente quanto accaduto a De Pierro non rientra nei parametri di pericolosit\u00e0 fissati da chi decide in merito e anche se a compiere l\u2019atto \u00e8 stata la medesima persona \u00e8 plausibile che il soggetto diventi temibile a intermittenza. Oppure sono stati semplicemente i depistaggi messi in atto ad attenuare la consapevolezza di rischiosit\u00e0?<\/p>\n<p>De Pierro si \u00e8 intrattenuto ancora qualche minuto, dopo la fine della presentazione, a scambiare due chiacchiere con i presenti, in particolare con Emiliano Varanini, noto avvocato e vice responsabile per la Tutela dei Consumatori dell\u2019Italia dei Diritti, nonch\u00e9 figlio dell\u2019autrice, prima di scappare via per un altro impegno che l\u2019attendeva.<\/p>\n<p>\u201cSono sempre felice e onorato di partecipare a eventi di questo tipo \u2013 ha dichiarato il numero uno dell\u2019Italia dei Diritti \u2013 perch\u00e9 la ricerca della verit\u00e0, in afferenza ai tantissimi punti lacunosi e oscuri della\u00a0 storia italica degli ultimi decenni, \u00e8 un caposaldo fondamentale per affermare il principio di giustizia naturale in uno stato di diritto e dovrebbe essere un dovere sacrosanto delle istituzioni, in particolar modo della politica, che purtroppo su questo fronte latita alquanto. Fortunatamente ci sono giornalisti coraggiosi e con commendevole onest\u00e0 intellettuale come Rita Di Giovacchino, che spesso suppliscono all\u2019abdicazione delle istituzioni e su questo terreno insistono senza remore, perseguendo l\u2019obiettivo caparbiamente, e nonostante la distanza temporale dagli eventi si dilati inesorabilmente, mantengono accesa la memoria. Nel nostro paese sovente le pi\u00f9 elementari ragioni di giustizia si infrangono paradossalmente sugli scogli del diritto e ci\u00f2 non possiamo permetterlo perch\u00e9 significa che delle profonde distorsioni imperano negli ingranaggi della giustizia italiana. Questo sistema va riformato e noi abbiamo numerose previsioni progettuali in merito, \u00e8 un rinnovamento necessario che incarna una rivoluzione di dignit\u00e0 ontologica. Non possiamo permettere che un cittadino si aggrappi alla speranza rappresentata dalla giustizia, con l\u2019idea coriacea di naturale sinonimia con l\u2019etica, e le sue aspettative vengano disattese, spesso in maniera drammatica. Se c\u2019\u00e8 un apparato istituzionale inquinato che va al di l\u00e0 di ogni palizzata ideologica, anzi si alimenta proprio con le complicit\u00e0 reciproche, in nome degli interessi personali, l\u2019unica via di fuga resta una giustizia che funzioni, altrimenti altre ombre si allungheranno sempre di pi\u00f9 sulla credibilit\u00e0 che i corpi collettivi conferiscono allo Stato, incrementando ineluttabilmente il disagio e la disperazione sociali. Questo libro \u00e8 un momento giornalistico che merita di essere eternato e tramandato, per indurre i fruitori a lunghe parentesi riflessive, poich\u00e9 apre squarci senza appello su spaccati di verit\u00e0 scottanti, da pi\u00f9 parti denunciate e puntualmente sottovalutate e sottaciute. Ci sono spazi conoscitivi da colmare nella nostra storia recente e il detonatore per far esplodere l\u2019acquisizione \u00e8 racchiuso concettualmente solo nella parola verit\u00e0, per poter riaccendere le speranze di una progettualit\u00e0 esistenziale normale e di una ormai accantonata idea palingenetica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo volume d\u2019inchiesta della nota giornalista e scrittrice \u00e8 stato presentato presso la Sala Convegni \u201cGiancarlo Imperatori\u201d. Il presidente dell\u2019Italia dei Diritti: \u201cQuesto libro \u00e8 un momento giornalistico che merita di essere eternato e tramandato, per indurre i fruitori a lunghe parentesi riflessive, poich\u00e9 apre squarci senza appello su spaccati di verit\u00e0 scottanti, da pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,8,13],"tags":[945,978,105,972,974,966,975,943,969,964,955,952,948,953,946,944,979,967,950,976,962,963,106,942,959,957,983,977,965,578,961,970,107,980,981,956,947,973,968,949,954,958,951,982,971,984,960],"class_list":["post-1023","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita-e-societa","category-eventi","category-politica","tag-ndrangheta","tag-angelino-alfano","tag-antonello-de-pierro","tag-antonino-caponnetto","tag-antonio-di-pietro","tag-banda-della-magliana","tag-beppe-grillo","tag-camorra","tag-capaci","tag-carlo-alberto-dalla-chiesa","tag-carmine-schiavone","tag-casal-di-principe","tag-casalesi","tag-castelvolturno","tag-corleone","tag-cosa-nostra","tag-enrico-letta","tag-francesca-morvillo","tag-francesco-schiavone","tag-giorgio-napolitano","tag-giovanni-falcone","tag-giulio-andreotti","tag-italia-dei-diritti","tag-mafia","tag-marcello-dellutri","tag-marco-travaglio","tag-massimo-ciancimino","tag-matteo-renzi","tag-mino-pecorelli","tag-palermo","tag-paolo-borsellino","tag-punta-raisi","tag-radio-roma","tag-renato-schifani","tag-rita-borsellino","tag-roberto-saviano","tag-sacra-corona-unita","tag-salvatore-borsellino","tag-salvo-lima","tag-sandokan","tag-santa-maria-capua-vetere","tag-silvio-berlusconi","tag-terra-dei-fuochi","tag-toto-cuffaro","tag-via-damelio","tag-vito-ciancimino","tag-vittorio-mangano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1023"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35046,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1023\/revisions\/35046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}