{"id":23503,"date":"2007-02-07T00:00:00","date_gmt":"2007-02-06T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/policlinico-umberto-i-i-nodi-al-pettine-tra-problemi-reali-e-speculazioni\/"},"modified":"2018-10-26T01:33:26","modified_gmt":"2018-10-25T23:33:26","slug":"policlinico-umberto-i-i-nodi-al-pettine-tra-problemi-reali-e-speculazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/policlinico-umberto-i-i-nodi-al-pettine-tra-problemi-reali-e-speculazioni\/","title":{"rendered":"Policlinico Umberto I: i nodi al pettine, tra problemi reali e speculazioni"},"content":{"rendered":"<p><!-- VideographyWP Plugin Message: Automatic video embedding prevented by plugin options. --><br \/>\n<BR><BR> <BR><BR> <BR><BR>Buongiorno sono Trapani Martino sono del cda della Sapienza,ieri con alcuni consiglieri e con il prorettore Frati abbiamo scritto un articolo sul policlinico, vi chiedo se potete divulgarlo alle maggiori redazioni stampa<BR><BR> <BR><BR> <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Policlinico Umberto I: i nodi al pettine, tra problemi reali e speculazioni<\/B>   Con insolita violenza, partendo dalla sporcizia e dal degrado reale dei percorsi ipogei (pareti scrostate, tubature che perdono, etc.), si \u00e8 scatenata l\u2019ennesima guerra sul Policlinico Umberto I, la terza dopo le due degli anni <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">1998-99<\/B>, che videro prima il sequestro giudiziario concertato tra Rettore D\u2019Ascenzo, Direttore del Policlinico Fatarella e Magistratura perch\u00e9 la rete idrica anti-incendio non era allacciata alle condotte d\u2019acqua. E subito dopo vennero le infezioni gravi ad oculistica (perch\u00e9 uno specializzando non aveva osservato elementari regole d\u2019igiene), ma serviva ben altro: ed ecco le infezioni mortali a pediatria, con<br \/>\n i 14 casi di enterite necrotizzante (con mortalit\u00e0 del 50%, dicono le statistiche internazionali). In realt\u00e0 era un solo caso, operato e guarito (si veda: Orsi GB, Fara GM, <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Epidemiol Infect<\/I> 2005;<B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">2<\/B>;1-4). Naturalmente i giornali seguitano a parlare di 14 casi\u2026 Poi si trova una rondine in una sala operatoria a Ginecologia: chi conosce i filtri d\u2019ingresso di una qualsiasi sala operatoria non ci mette molto a capire che si trattava di un sabotaggio. Il tutto viene gestito <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">politicamente<\/I>, serve cio\u00e8 a spostare gli equilibri di governo della struttura: l\u2019Universit\u00e0 &#8211; si disse &#8211; \u00e8 incapace di gestire il Policlinico ed ecco il decreto legge D\u2019Alema dell\u2019ottobre 1999, con soppressione del Policlinico universitario ed istituzione al suo posto di un\u2019Azienda autonoma dall\u2019Universit\u00e0, con il Direttore generale<br \/>\n nominato non pi\u00f9 solo dal Rettore, ma d\u2019intesa tra Rettore e Presidente della Regione. Si procede anche allo sdoppiamento della Facolt\u00e0 di Medicina, con la seconda destinata al S. Andrea. Roma insomma fa da apripista per tutta Italia al decreto legislativo 30 dicembre 1999 n. 517, che due mesi dopo estende a tutta Italia il modello delle Aziende ospedaliere-universitarie, con l\u2019attivit\u00e0 assistenziale da concordare ogni anno con la Regione (cosiddetto <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">concordamento finanziario<\/I>). La legge prevede un periodo transitorio sperimentale di 4 anni per arrivare ad un modello gestionale unico in tutta Italia, dopo aver valutato le convenzioni Universit\u00e0-Regione (<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Intese<\/I>, che in Italia sono state stipulate,<br \/>\n salvo qualche eccezione, tra il 2001 ed il 2003).    Al Policlinico non solo problemi istituzionali, ma anche di struttura: il direttore generale Fatarella predispone un piano di ristrutturazione generale, sottoposto al Consiglio di Facolt\u00e0 per quanto di competenza (parere favorevole il 16 febbraio 2000), cosicch\u00e8 il Governo Amato stanzia 200 miliardi di lire (<B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">marzo 2001<\/B>) per abbattere, ricostruire, ammodernare le attrezzature. C\u2019\u00e8 il progetto, ci sono i finanziamenti, dunque si comincia. Niente affatto, perch\u00e9 la politica ha le sue esigenze\u2026   <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Giugno 2001<\/B>: cambio di Giunta regionale e cambio di Direttore generale. Il Rettore D\u2019Ascenzo concorda con il Presidente Storace la nomina del Dr. Longhi, gi\u00e0 primo direttore generale nominato dal Rettore Tecce nel 1994. Longhi viene da istituzioni cliniche private (ospedale Bambino Ges\u00f9 e Istituto dermatologico dell\u2019Immacolata), va rapidamente in urto con il Rettore Tecce e denuncia tutti alla Corte dei Conti (giudizio durato 10 anni, con assoluzione di tutti i denunciati). Longhi con il suo ritorno nel 2001 si assume il compito di \u201craddrizzare\u201d il Policlinico, riducendo drasticamente i<br \/>\n posti-letto ed incidendo sui disavanzi (che sono iniziati proprio con lui, cio\u00e8 con l\u2019aziendalizzazione del 1994\u2026): il progetto \u00e8 recepito nell\u2019<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Intesa<\/I> Regione-Universit\u00e0, sulla quale Longhi ha sollecitato il voto favorevole della Facolt\u00e0, predisponendo lui la mozione da far approvare (inviata ad alcuni docenti di Medicina con una <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">e-mail<\/I> il 17 marzo 2002: <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Nuovo e spero ultimo testo riveduto secondo le indicazioni del Prof. Orlandi<\/I>). Ma la Facolt\u00e0 respinge la mozione (riporta12 voti favorevoli ed oltre 400 contro), perch\u00e8 il piano-Longhi  prevede il dimezzamento dei posti-letto al Policlinico da 2.020 a 900, oltre al decentramento al S. Andrea (per 450<br \/>\n posti-letto), a Latina (250 p.l.) e Bracciano (100 p.l). Il piano inoltre identifica esuberi \u201c<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">in circa 90 dirigenti di unit\u00e0 complesse-primariati <\/I>[da diminuire da 307 a 217 nel 2002, e sino a 182 nel 2005]<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">, in circa 300 dirigenti medici ed in circa 400 unit\u00e0 tecnico-amministrative<\/I>\u201d, esubero che Longhi mette \u201c<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">in relazione diretta ed esclusiva con un eccesso nella cosiddetta strutturazione del personale universitario nelle due componenti prevalenti di medici ed amministrativi<\/I>\u201d. Il rimedio di Longhi? Semplice: \u201c<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">destrutturare nel 2002 36 primariati e complessivamente 316 unit\u00e0 di personale<\/I>\u201d, da rendere <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">\u201coccasionalmente utilizzabili per l\u2019assistenza\u2026 con convenzioni ad hoc per l\u2019apporto di qualit\u00e0 che<br \/>\n possono dare alle attivit\u00e0 assistenziali\u201d<\/I>. La ricetta \u00e8 semplice: decentrare a S. Andrea, Latina etc., poi espellere dal Policlinico 800 universitari ed arrivare nel 2005 ad un costo del personale universitario pari al 25% del totale (dal 45.7% del 2001: cio\u00e8 -20%!!), con prevalenza quindi del personale aziendale-regionale o altro, che sale al 32% (la restante spesa, pari al 44%, \u00e8 per acquisto di beni e servizi). Il progetto <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">politico<\/I> \u00e8 chiaro: ribaltare il rapporto <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">universitari-ospedalieri<\/I> del Policlinico, da 2:1 a 0.8:1, smantellare l\u2019attivit\u00e0 in un sistema di competizione nel quale la riduzione del potenziale \u201cproduttivo\u201d (da 2.020 a 900 posti-letto) avvantaggia l\u2019ospedalit\u00e0 concorrente (tra cui una cospicua ospedalit\u00e0 privata) e buttare la<br \/>\n Facolt\u00e0 fuori dallo standard europeo (che, in base all\u2019art. 3 del DPCM 24.5.2001, richiede un minimo di 1.293 posti-letto per i 431 studenti immatricolati ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia funzionanti presso il Policlinico). La reazione della Facolt\u00e0 e delle organizzazioni sindacali porta ad una nuova trattativa, con un accordo Regione-Universit\u00e0-CGIL-CISL-UIL: l\u2019accreditamento del Policlinico viene cos\u00ec riportato a 1.293 posti-letto. Longhi poi inciampa in una grave censura personale da parte della Regione (essersi liquidato a propria firma compensi per oltre 1 miliardo di lire, a seguito di sua rivendicazione giudiziaria contro l\u2019Azienda Policlinico\u2026 da lui stesso diretta), tanto che la Regione scrive al Rettore il 28 febbraio 2003 [prot. SP131] rilevando la gravit\u00e0 delle \u201c<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">circostanze emerse, che appaiono concretare numerose violazioni di<br \/>\n legge, del dovere di correttezza dell\u2019Amministratore pubblico.. in ordine alla genuina esposizione dei costi e ricavi di ogni esercizio finanziario<\/I>\u201d e concludendo che \u201c<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">i comportamenti emersi possono ben integrare per fattispecie e gravit\u00e0 le ipotesi\u2026 che impongono la risoluzione del contratto<\/I>\u201d.   <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">2002.<\/B> E sulla ristrutturazione edilizia? Longhi accantona il progetto Fatarella ed affida un nuovo studio progettuale al prof. Carrara, docente della Facolt\u00e0 d\u2019Ingegneria. Lo studio viene annunciato con gran clamore, ma \u00e8 concluso<br \/>\n solo a <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">giugno 2006<\/B>. Si tratta di un <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">metaprogetto<\/I> interessante, che per\u00f2 richiede poi progettazione, appalti, etc.: insomma 5 anni persi e nulla di concreto, con i 200 miliardi che divengono nel frattempo\u2026 103 milioni di euro, sempre l\u00ec, non spesi, anzi in progressiva svalutazione e nemmeno resi disponibili, proprio per la mancanza di un progetto approvato.   <B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">2003.<\/B> Il dr. Cosi, subentrato a Longhi come Commissario straordinario nell\u2019<B style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">agosto<\/B> <B\n style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">2003<\/B>, non perde tempo, riprende il progetto Fatarella (progetto di ristrutturazione dell\u2019area dei padiglioni, lasciando il dipartimento di emergenza dove \u00e8 stato ristrutturato nel 1999) e lo porta fino all\u2019approvazione di Regione Lazio, Comitato inter-regionale di valutazione e Ministero della Sanit\u00e0, rendendo finalmente disponibile lo stanziamento di 103 milioni di euro (nota del Ministero del 24 febbraio 2005). Scade il periodo commissariale ed a Cosi subentra il dr. Montaguti, che viene dall\u2019Emilia, con la fama di una rilevante professionalit\u00e0 manageriale. Montaguti presenta il progetto anche per le fasi applicative, insieme con la Regione (Presidente Marrazzo, Assessore Battaglia) e con il consenso dell\u2019Universit\u00e0 (Rettore Guarini, Facolt\u00e0 di Medicina), ma incappa nella difficolt\u00e0 di procedere perch\u00e9 la propriet\u00e0 \u00e8 del<br \/>\n Demanio, che non ha dato esecuzione all\u2019art. 2 della legge n. 136\/2001 [<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">I beni appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato e concessi in uso alle universit\u00e0 statali per le proprie necessit\u00e0 istituzionali sono trasferiti a titolo gratuito alle universit\u00e0 medesime\u2026<\/I>], cosicch\u00e9 l\u2019Universit\u00e0 non ha potuto a sua volta dare in uso all\u2019Azienda Policlinico Umberto I gli edifici con attivit\u00e0 assistenziali.    Questo intoppo momentaneo coincide con la scadenza del quadriennio di sperimentazione previsto dal decreto legislativo 517\/1999, al quale deve seguire una nuova convenzione con la Regione. Come nel 1998-99 si provocano veri o presunti scandali per spostare gli equilibri politico-gestionali: ieri da Policlinico universitario ad Azienda autonoma, oggi da Azienda autonoma ad Azienda regionale. Il partito della <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Universit\u00e0 fuori dal Policlinico<\/I>, del <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">dagli alla Facolt\u00e0 di Medicina, <\/I>del <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">serve una discontinuit\u00e0 mettendo fine alla presidenza di Frati che si oppone alla regionalizzazione <\/I>diventa feroce, saldando interessi diversi: quello degli appetiti sugli appalti milionari che l\u2019Azienda Policlinico si appresta a bandire, quello della riduzione dei posti-letto al Policlinico per attenuare i tagli alle cliniche private mentre la Regione si sta impegnando con il Ministero dell\u2019Economia a chiudere subito 1.500<br \/>\n posti-letto ed altrettanti nel 2008, quello di chi \u00e8 in continuo movimento per le passate e future competizioni rettorali. Cosa di meglio di un nuovo scandalo sul Policlinico, da descrivere come un inferno, con i medici universitari che pensano alle attivit\u00e0 private, con infermieri e portantini menefreghisti, con un Policlinico dove una sigaretta conta pi\u00f9 della vita di un bambino? Primo servizio sull\u2019Espresso, scorretto laddove non chiarisce che i reparti di degenza hanno standard di sicurezza adeguati e ben diversi dai corridoi sotterranei (lo certificano gli ispettori della Regione ed i NAS, inviati dal Ministero della Sanit\u00e0). Il secondo servizio giornalistico (Policlinico inferno\/2: L\u00e0 rubano gli occhi ai morti) \u00e8 almeno nel titolo un chiaro falso diffamatorio, perch\u00e9 non vi \u00e8 stato nessun caso di questo tipo, oltre tutto inverosimile perch\u00e9 in Italia le cornee disponili eccedono di oltre 2.000 le richieste di trapianto.<br \/>\n L\u2019incalzare della violenta campagna in un clima di <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Policlinico-orrore<\/I> colpisce anche Frati e la Facolt\u00e0 con affermazioni tendenziose (Facolt\u00e0-Frati: conflitti d\u2019interesse ed altro) ed un messaggio chiaro: stia attento Frati ad opporsi al <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">new deal<\/I>. La stampa dimentica che la CUF del 1993, di cui Frati faceva parte, tagli\u00f2 del 30% la spesa farmaceutica, con violente reazioni di Farmindustria, che invi\u00f2 diffide e minacce di denuncia penale e citazione per danni, mentre agli atti del Senato-Commissione d\u2019inchiesta sulle strutture sanitarie sta che \u201c<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">risulta dai documenti agli atti della Commissione che il Presidente della Commissione e Farmindustria stanno intimidendo i membri<br \/>\n della CUF<\/I>\u201d [seduta del 25 gennaio 1996]: dopo un anno d\u2019indagini della guardia di finanza e della magistratura su tutto e su tutti, nemmeno un avviso di garanzia!  In questo bailamme, tra rilievi (veri) di sudiciume nei corridoi sotterranei (li deve controllare l\u2019Azienda Policlinico, certamente non l\u2019Universit\u00e0 e men che meno il Preside o la Facolt\u00e0 di Medicina) ed accuse (false) di occhi strappati ai morti, c\u2019\u00e8 chi butta l\u00e0 proposte strampalate, anzi finalizzate alla soluzione finale: abbattere il Policlinico e ricostruirlo altrove (sulle aree di quale immobiliarista?) oppure resti l\u00ec, ma ridotto a 700 posti-letto (benedette case di cura private, che prosperate al centro di Roma, siete salve!), resti l\u00ec ma con gli universitari a far didattica e ricerca (l\u2019assistenza agli ospedalieri: riecco il piano Longhi!).<br \/>\n E per vincere le resistenze di Frati, Facolt\u00e0 e sindacati universitari si dia la propriet\u00e0 degli edifici all\u2019Azienda Policlinico, come dire che per far lezione o andare in biblioteca si dovr\u00e0 chiedere il permesso all\u2019inevitabile funzionario ospedaliero \u201cincaricato per la formazione\u201d, mettendo nello stesso calderone finanziario ospedaliero la scelta tra farmaci e manutenzione di aule e biblioteche, etc., con l\u2019esito facilmente immaginabile di prevalenza esclusiva delle esigenze assistenziali. Per fortuna ci sono state sempre parole chiare della Regione (Presidente, Assessore Battaglia: la professionalit\u00e0 di medici ed infermieri \u00e8 fuori dubbio, l\u2019eccellenza scientifico-didattica della Facolt\u00e0 \u00e8 un valore aggiunto, bisogna immediatamente dare inizio ai lavori di ristrutturazione, che competono &#8211; lo si ricordi &#8211; non all\u2019Universit\u00e0, ma all\u2019Azienda Policlinico).    Il comunicato Mussi-Turco del 10 gennaio 2007 interviene nel pieno della strumentalizzazione e recepisce l\u2019urgenza d\u2019intervenire: si attui subito il decreto legislativo 517\/1999 (ma a Roma \u00e8 applicato!) e si intervenga sulla propriet\u00e0 demaniale a vantaggio dell\u2019Azienda. L\u2019interpretazione immediata che ne danno i gioiosi rivoluzionari \u00e8 sbandierata ai quattro venti: si trasformi il Policlinico, oggi ente autonomo, in azienda regionale, e per <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">rendere ospiti<\/I> l\u2019Universit\u00e0 e gli universitari di Medicina (medici, tecnici, infermieri, etc.) gli immobili siano passati subito in propriet\u00e0 al Policlinico, che deve divenire regionale! E fanno eco all\u2019interpretazione i soliti in eterno<br \/>\n movimento per il rettorato, predicando: <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">moralit\u00e0<\/I> (ovviamente degli altri\u2026; ma loro quante ore lavorano al giorno? e quando sono stati governanti dell\u2019Universit\u00e0, che cosa hanno combinato?), <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">discontinuit\u00e0<\/I> (sempre degli altri\u2026), etc.   Abbiamo tutti insieme, noi dell\u2019Universit\u00e0-Facolt\u00e0 e del Policlinico, retto l\u2019urto, noi tutti medici, infermieri e portantini, amministrativi e studenti fieri di lavorare nel Policlinico che fa ricerca, formazione e buona assistenza, forti di una straordinaria professionalit\u00e0, resi coesi dalle strumentalizzazioni indecenti, coscienti<br \/>\n comunque di dover collaborare al rilancio del Policlinico. Ed il risultato \u00e8 stato chiaro, riconosciuto dagli stessi Ministri Mussi e Turco, che hanno alla fine sostenuto quanto da noi richiesto: gli immobili devono essere nella disponibilit\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 per le finalit\u00e0 istituzionali della Facolt\u00e0 di Medicina, con le parti riservate all\u2019assistenza date in uso <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">finalizzato<\/I> all\u2019Azienda Policlinico, cosicch\u00e9 questa dia inizio subito alla ristrutturazione del Policlinico. Senza alibi per rinviare: risultati, non chiacchiere! E si porti avanti anche il piano di riorganizzazione funzionale (con la riduzione dei primariati-unit\u00e0 organizzative alle 164 che ora sono indicate dalla Regione come limite massimo: la Facolt\u00e0 si \u00e8 gi\u00e0 espressa a favore, ma chiede trasparenza e meritocrazia, non favoritismi). Ed il Policlinico resti pubblico, universitario nelle finalit\u00e0, con la chiara distinzione delle responsabilit\u00e0 prevalenti (didattica e<br \/>\n ricerca: Universit\u00e0-Facolt\u00e0; assistenza: Regione-Direttore generale del Policlinico), a vantaggio degli studenti e dei malati.    Il progetto di strumentale ospedalizzazione-regionalizzazione e di espulsione degli universitari \u00e8 fallito (almeno per ora), perch\u00e9 il disegno di legge governativo accelera le procedure relative alla ristrutturazione edilizia (di competenza del Direttore generale dell\u2019Azienda), ma lascia gli immobili, che sono in uso al Policlinico, nella competenza giuridica dell\u2019Universit\u00e0, come accade per qualsiasi altra Facolt\u00e0. L\u2019assalto \u00e8 stato violento, con una campagna di stampa che ha mischiato cose vere (poche) ad accuse false e<br \/>\n strumentali (tante), con il rimbalzo di chi ha ben altro interesse che gestire correttamente le istituzioni. A quando la prossima guerra strumentale?   <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Articolo inviato alla Redazione dai componenti del Consiglio di Amministrazione con attivit\u00e0 connessa con l\u2019area sanitaria<\/I> Luigi Frati, Raffaele Gentile, Adriano Redler, Maurizio Saponara (docenti); Roberto Ligia ed Ivano Simeoni (personale amministrativo, tecnico e socio-sanitario); Gianluca Senatore, Martino Trapani e Gianluca Viscido<br \/>\n (studenti)<BR><BR> <BR> <BR><BR>  Cordiali saluti Dott. Trapani Martino <STRONG><EM><A href=\"mailto:martino.trapani@uniroma1.it\">martino.trapani@uniroma1.it<\/A><\/EM><\/STRONG> <STRONG><EM><A href=\"mailto:trapanimartino@yahoo.it\">trapanimartino@yahoo.it<\/A> <\/EM><\/STRONG>   Vinci i biglietti per FIFA World Cup in Germania!<BR><BR><BR> Cordiali saluti Dott.<br \/>\n Trapani Martino <STRONG><EM><A href=\"mailto:martino.trapani@uniroma1.it\">martino.trapani@uniroma1.it<\/A><\/EM><\/STRONG> <STRONG><EM><A href=\"mailto:trapanimartino@yahoo.it\">trapanimartino@yahoo.it<\/A> <\/EM><\/STRONG><\/p>\n<p>&#32;<br \/>\n\t\tVinci i biglietti per FIFA World Cup in Germania!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno sono Trapani Martino sono del cda della Sapienza,ieri con alcuni consiglieri e con il prorettore Frati abbiamo scritto un articolo sul policlinico, vi chiedo se potete divulgarlo alle maggiori redazioni stampa Policlinico Umberto I: i nodi al pettine, tra problemi reali e speculazioni Con insolita violenza, partendo dalla sporcizia e dal degrado reale dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[7553],"tags":[],"class_list":["post-23503","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicati_stampa"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.6 - 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