{"id":22604,"date":"2007-05-15T00:00:00","date_gmt":"2007-05-14T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/comunicato-stampa-il-cristianesimo-fu-preordinato-da-dio\/"},"modified":"2007-05-15T00:00:00","modified_gmt":"2007-05-14T22:00:00","slug":"comunicato-stampa-il-cristianesimo-fu-preordinato-da-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/comunicato-stampa-il-cristianesimo-fu-preordinato-da-dio\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8220;Il Cristianesimo fu preordinato da Dio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><!-- VideographyWP Plugin Message: Automatic video embedding prevented by plugin options. --><br \/>\nIgnazio, Teoforo, a Policarpo vescovo della Chiesa di<br \/>\nSmirne, o meglio che ha per vescovo Dio Padre e il<br \/>\nSignore nostro Ges\u00f9 Cristo, molta gioia.<br \/>\n(saluto di Ignazio di Antiochia nella lettera a<br \/>\nPolicarpo scritta da Troade prima di essere <br \/>\nimbarcato per Roma e condannato a morte <br \/>\nalle belve 107 d.C.) <\/p>\n<p>\nIL CRISTIANESIMO FU PREORDINATO DA DIO<\/p>\n<p>PREMESSA<\/p>\n<p>Dopo aver letto il libro intitolato: Inchiesta su<br \/>\nGes\u00f9, di Augias e Pesce in cui si legge della<br \/>\nebraicit\u00e0 di Ges\u00f9, ho sentito l\u2019esigenza di scrivere a<br \/>\nriguardo, anche se in ritardo, perch\u00e9 intorno a tale<br \/>\nargomento si polemizza ancora.<br \/>\nPer ben due volte ho scritto a Corrado Augias tramite<br \/>\nil quotidiano : La Repubblica, per sottolineare che<br \/>\nl\u2019ebraicit\u00e0 di Ges\u00f9 fa ridere, ma non ho ricevuto<br \/>\nalcuna risposta. Il fatto che Ges\u00f9 fosse ebreo \u00e8<br \/>\nindiscutibile, ma, egli non volle presentare la sua<br \/>\nebraicit\u00e0, anzi parl\u00f2 del suo mandato di Messia.<br \/>\nMi meraviglia il fatto che il prof.Pesce, dottissimo<br \/>\nbiblista, per parlare della persona di Ges\u00f9 abbia<br \/>\nutilizzato come fonti soprattutto libri gnostici<br \/>\nmettendoli sullo stesso piano dei libri<br \/>\ncanonici(metro).<br \/>\nE\u2019 utile per\u00f2 ricordare che quando la Gnosi nacque,<br \/>\nintorno ai primi anni del II\u00b0 secolo dopo Cristo, in<br \/>\nseno alle comunit\u00e0 cristiane, le sue forme risultarono<br \/>\neretiche come dimostrarono molti paladini della fede<br \/>\ntra i quali Ignazio ed Ireneo.<br \/>\nIl primo, le cui lettere sono ritenute spiritualmente<br \/>\nnon inferiori a quelle di Paolo, raccomandava di<br \/>\nguardarsi dagli errori degli gnostici.<br \/>\n Anche Ireneo, con ardore pi\u00f9 forte, lottava contro la<br \/>\ngnosi e consigliava di guardarsi dai testi gnostici<br \/>\nperch\u00e9 eretici.<br \/>\nNella prima lettera di San Giovanni al capitolo 2 nei<br \/>\nversi 18 e 19 infatti, si trova scritto come segue:\u201c<br \/>\nFanciulli \u00e8 l\u2019ultima ora. Come avete udito<br \/>\nl\u2019anticristo deve venire, e di fatto gi\u00e0 ora sono<br \/>\nsorti molti anticristi. Da ci\u00f2 conosciamo che \u00e8<br \/>\nl\u2019ultima ora. Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano<br \/>\ndei nostri; perch\u00e9 se fossero stati dei nostri<br \/>\nsarebbero rimasti con noi; ma ci\u00f2 \u00e8 avvenuto perch\u00e9<br \/>\nfosse manifesto che non tutti sono dei nostri\u201d.<\/p>\n<p>SVOLGIMENTO<\/p>\n<p>\u201cLa Scrittura, prevedendo che Dio<br \/>\navrebbe giustificato gli stranieri per fede, <br \/>\npreannunci\u00f2 ad Abrahamo questa <br \/>\nbuona notizia:\u201d In te saranno benedette tutte le<br \/>\nnazioni\u201d.<br \/>\nIn tal modo coloro che hanno la fede<br \/>\nsono benedetti con il credente Abrahamo\u201d.<br \/>\n(Galati 3:8 e 9)<\/p>\n<p>Per trattare l\u2019argomento descritto in premessa, \u00e8<br \/>\nnecessario fare un elenco cronologico che parte dalla<br \/>\nGenesi per finire all\u2019Apocalisse, e seppur sintetico,<br \/>\ndeve tener conto della vastit\u00e0 del trattato.<br \/>\nDopo la caduta dell\u2019uomo, Iddio pens\u00f2 di dare al<br \/>\ngenere umano la possibilit\u00e0 di salvezza attraverso la<br \/>\ndiscendenza della donna, della quale si parla al verso<br \/>\n15 del capitolo 3 della Genesi in cui \u00e8 scritto cos\u00ec:\u201d<br \/>\nIo porr\u00f2 inimicizia tra te e la donna, e fra la tua<br \/>\nprogenie e la progenie di lei; questa progenie ti<br \/>\nschiaccer\u00e0 il capo e tu le ferirai il calcagno\u201d.<br \/>\nL\u2019apostolo Paolo, che nell\u2019anno 34-35 credette in<br \/>\nGes\u00f9, nel capitolo 5 della lettera ai Romani dal verso<br \/>\n12 al 21, parla della caduta dell\u2019uomo e del rimedio<br \/>\ndato a questi per mezzo di Ges\u00f9 Cristo come<br \/>\nespressamente detto al verso 15 in cui scrive: \u201cPer\u00f2,<br \/>\nla grazia non \u00e8 come la trasgressione. Perch\u00e9 se per<br \/>\nla trasgressione di uno solo, molti sono morti, a<br \/>\nmaggior ragione la grazia di Dio e il dono della<br \/>\ngrazia proveniente da un solo uomo, Ges\u00f9 Cristo, sono<br \/>\nstati riversati abbondantemente sugli altri\u201d.<br \/>\nIn definitiva per un uomo il peccato ha fatto il suo<br \/>\ningresso nel mondo, per un altro uomo, Ges\u00f9 Cristo, il<br \/>\npeccato \u00e8 stato cancellato dal mondo. Iddio, infatti,<br \/>\ntrascorso del tempo, pens\u00f2 che fosse giunto il momento<br \/>\ngiusto per porre rimedio al peccato adamitico, e<br \/>\ndecise di farlo attraverso Abramo dal quale avrebbe<br \/>\nfatto discendere il Salvatore del mondo: Ges\u00f9 Cristo.<br \/>\n(Abramo si chiamava cos\u00ec prima del patto stabilito fra<br \/>\nlui e Dio; Quest\u2019ultimo, successivamente, muta il nome<br \/>\ndi Abramo in Abrahamo ed istituisce la circoncisione).<\/p>\n<p>Dopo la morte di Tare, padre di Abramo, Dio consigli\u00f2<br \/>\nad Abramo di lasciare i suoi parenti ed il suo<br \/>\npaese(CHARAN), come si legge nel capitolo 12 della<br \/>\nGenesi dal verso 1 al verso 3:\u201d Il Signore disse ad<br \/>\nAbramo:\u201d V\u00e0 via dal tuo paese, dai tuoi parenti e<br \/>\ndalla casa di tuo padre, e v\u00e0 nel paese che io ti<br \/>\nmostrer\u00f2; io far\u00f2 di te una grande nazione, ti<br \/>\nbenedir\u00f2 e render\u00f2 grande il tuo nome e tu sarai fonte<br \/>\ndi benedizione. Benedir\u00f2 quelli che ti benediranno e<br \/>\nmaledir\u00f2 chi ti maledir\u00e0, e in te saranno benedette<br \/>\ntutte le famiglie della terra\u201d. In questi versi \u00e8<br \/>\nchiaramente detto che attraverso la discendenza di<br \/>\nAbrahamo, tutte le nazioni della terra sarebbero state<br \/>\nbenedette. Ci\u00f2 lo si legge anche nel capitolo 3 dei<br \/>\nFatti ai versi 25 e 26 in cui Pietro parlando della<br \/>\ndiscendenza di Cristo attraverso Abrahamo dice:\u201d Voi<br \/>\nsiete i figli dei profeti e del patto che Dio fece con<br \/>\ni vostri padri, dicendo ad Abrahamo :\u201d Nella tua<br \/>\ndiscendenza tutte le nazioni della terra saranno<br \/>\nbenedette\u201d. A voi per primi Dio, avendo suscitato il<br \/>\nsuo Servo, lo ha mandato per benedirvi, convertendo<br \/>\nciascuno di voi dalle sue malvagit\u00e0\u201d.<br \/>\n Il patto fatto con Abrahamo Iddio lo rinnova con il<br \/>\nfiglio di questi: Isacco, vedi verso 4 del capitolo 26<br \/>\ndella Genesi in cui \u00e8 scritto come segue:\u201d<br \/>\nMoltiplicher\u00f2 la tua discendenza come le stelle del<br \/>\ncielo e dar\u00f2 alla tua discendenza tutti questi paesi;<br \/>\ntutte le nazioni della terra saranno benedette nella<br \/>\ntua discendenza\u201d. <br \/>\nSuccessivamente nel capitolo 28 della Genesi al verso<br \/>\n14, Iddio ribadisce il concetto a Giacobbe dicendo :\u201d<br \/>\nLa tua discendenza sar\u00e0 come la polvere della terra e<br \/>\ntu ti estenderai ad Occidente ed a Oriente, a<br \/>\nSettentrione e a Meridione, e tutte le famiglie della<br \/>\nterra saranno benedette in te e nella tua<br \/>\ndiscendenza\u201d.<br \/>\nGiacobbe ebbe 12 figli maschi e tra questi Dio elesse<br \/>\nla discendenza di Giuda, dalla quale sarebbe nato<br \/>\nl\u2019Unto da mandare in terra per la salvezza<br \/>\ndell\u2019umanit\u00e0 come \u00e8 scritto in Genesi al capitolo 49<br \/>\ndal verso 8 al verso 11 in cui si legge come segue:\u201d<br \/>\nGiuda, te celebreranno i tuoi fratelli; la tua mano<br \/>\nsar\u00e0 sul collo dei tuoi nemici; i figli di tuo padre<br \/>\nsi inchineranno davanti a te. Giuda \u00e8 un giovane<br \/>\nleone; tu risali dalla preda, figlio mio; egli si<br \/>\nchina, s\u2019accovaccia come un leone, come una leonessa:<br \/>\nchi lo far\u00e0 alzare? Lo scettro non sar\u00e0 rimosso da<br \/>\nGiuda, n\u00e9 sar\u00e0 allontanato il bastone del comando dai<br \/>\nsuoi piedi, finch\u00e8 venga colui al quale esso<br \/>\nappartiene e a cui ubbidiranno i popoli.<br \/>\nEgli lega il suo asinello alla vite e il puledro della<br \/>\nsua asina alla vite migliore; lava la sua veste con<br \/>\nvino e il suo mantello col sangue dell\u2019uva\u201d.<br \/>\nE\u2019 chiaro dai suddetti versi dedurre che il<br \/>\nLegislatore e lo scettro (regno) non sarebbero stati<br \/>\nrimossi dalla casa di Giuda; ci\u00f2 viene rafforzato da<br \/>\nPaolo nel capitolo 1 della lettera ai Romani dal verso<br \/>\n2 al verso 7 e specificatamente nel verso 4 dove si<br \/>\nlegge cos\u00ec:\u201d Fatto dal seme di Davide secondo la<br \/>\ncarne, definito Figliolo di Dio in potenza, secondo lo<br \/>\nspirito della santit\u00e0 per la risurrezione dei morti\u201d.<br \/>\nCome si nota, Ges\u00f9 discese da Davide (appartenente<br \/>\nalla trib\u00f9 di Giuda), e non da un uomo appartenente ad<br \/>\nuna qualsivoglia trib\u00f9, come ha erroneamente scritto<br \/>\nil prof. Pesce nel testo: Inchiesta su Ges\u00f9.<br \/>\nQuanto sopra detto, viene ancora confermato nel<br \/>\ncapitolo 4 dell\u2019epistola ai Romani ai versi 12 e 13<br \/>\n\u201c&#8230;.e fosse anche padre dei circoncisi, di quelli che<br \/>\nnon solo sono circoncisi ma seguono anche le orme<br \/>\ndella fede del nostro padre Abrahamo quando era ancora<br \/>\nincirconciso. Infatti la promessa di essere erede del<br \/>\nmondo non fu fatta ad Abrahamo o alla sua discendenza<br \/>\nin base alla legge, ma in base alla giustizia che<br \/>\nviene dalla fede\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 utile ricordare che Paolo, contemporaneo degli<br \/>\napostoli, nato circa 10 anni dopo Ges\u00f9, sent\u00ec la<br \/>\nnecessit\u00e0 di chiarire queste cose, perch\u00e9 gli eretici<br \/>\nsi sarebbero grandemente moltiplicati, e proprio nei<br \/>\nsuddetti versi, l\u2019apostolo precis\u00f2 che attraverso<br \/>\nCristo, discendente di Abrahamo, sarebbe nato il<br \/>\nMessia per salvare l\u2019umanit\u00e0. <br \/>\nMolti profeti pregando espressero il desiderio di<br \/>\nvedere spiritualmente la missione del Cristo (il<br \/>\nRedentore) ed alcuni di loro la videro. Di questi si<br \/>\nparla in molte parti delle Sacre Scritture, ma io far\u00f2<br \/>\nsolo poche citazioni.<br \/>\nNella prima epistola di Pietro al capitolo 1 dal verso<br \/>\n9 al verso 12 e precisamente ai versi 11 e 12 si legge<br \/>\ncos\u00ec:\u201d Essi cercavano di sapere l\u2019epoca e le<br \/>\ncircostanze cui faceva riferimento lo Spirito di<br \/>\nCristo che era in loro, quando anticipatamente<br \/>\ntestimoniava delle sofferenze di Cristo e delle glorie<br \/>\nche dovevano seguirle. E fu loro rivelato che non per<br \/>\ns\u00e8 stessi, ma per voi, amministravano quelle cose che<br \/>\nora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno<br \/>\npredicato il Vangelo,mediante lo Spirito Santo inviato<br \/>\ndal cielo: cose nelle quali gli angeli bramano<br \/>\npenetrare con i loro sguardi\u201d.<br \/>\nAnche Abrahamo desider\u00f2 vedere i giorni del Cristo, li<br \/>\nvide e giubil\u00f2, come si pu\u00f2 leggere nei versi 54-58<br \/>\ndell\u2019evangelo di San Giovanni al capitolo 8; i versi<br \/>\n56, 57 e 58 dicono cos\u00ec:\u201d Abrahamo, vostro padre, ha<br \/>\ngioito nell\u2019attesa di vedere il mio giorno e l\u2019ha<br \/>\nvisto e se n\u2019\u00e8 rallegrato. I Giudei gli dissero:\u201d Tu<br \/>\nnon hai ancora cinquant\u2019anni e hai visto Abrahamo?\u201d.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro:\u201d In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: prima<br \/>\nche Abrahamo fosse nato io sono\u201d. (YHWH cio\u00e8 Dio).<br \/>\nDio rivel\u00f2 a Mos\u00e8 le sofferenze che avrebbe patito il<br \/>\nCristo e gli propose di soffrire alla stessa maniera<br \/>\nper il bene del popolo. Quando Mos\u00e8 vide la ricompensa<br \/>\nche gli sarebbe spettata, accett\u00f2 di soffrire come<br \/>\nGes\u00f9 che sarebbe venuto in terra molto tempo pi\u00f9 tardi<br \/>\n(circa 1600 anni dopo); ci\u00f2 lo si legge nei versi<br \/>\n24-26 nel capitolo 11 dell\u2019epistola agli Ebrei, in cui<br \/>\nal verso 26 \u00e8 scritto cos\u00ec:\u201dStimando gli oltraggi di<br \/>\nCristo ricchezza maggiore dei tesori d\u2019Egitto, perch\u00e9<br \/>\naveva lo sguardo rivolto alla ricompensa\u201d.<br \/>\nRitornando al vecchio patto (alleanza) e precisamente<br \/>\nnel libro del profeta Isaia al capitolo 7 verso 14 si<br \/>\nlegge cos\u00ec:\u201d Perci\u00f2 il Signore stesso vi dar\u00e0 un<br \/>\nsegno: Ecco, la giovane (vergine) concepir\u00e0, partorir\u00e0<br \/>\nun figlio e lo chiamer\u00e0 Emmanuele\u201d.<br \/>\nCi\u00f2 che fu profetizzato da Isaia, e cio\u00e8 che la<br \/>\nvergine avrebbe partorito un figliolo, viene ribadito<br \/>\nal capitolo 1 dell\u2019evangelo di San Luca nel verso 34<br \/>\ndove si legge quanto segue:\u201d Maria disse<br \/>\nall\u2019angelo:\u201dCome avverr\u00e0 questo, dal momento che non<br \/>\nconosco uomo?\u201d; ed ancora nel verso 23 del capitolo 1<br \/>\ndi Matteo che dice cos\u00ec:\u201d La vergine sar\u00e0 incinta e<br \/>\npartorir\u00e0 un figlio, al quale sar\u00e0 posto nome<br \/>\nEmmanuele, che tradotto vuol dire: Dio con noi\u201d.<br \/>\nL\u2019EMMANUELE E\u2019 CIOE\u2019 DIO MANIFESTATO TRA GLI UOMINI <br \/>\n(Circa la presunta verginit\u00e0 di Maria dopo il<br \/>\nconcepimento di Ges\u00f9, si pu\u00f2 parlare, se alcuni lo<br \/>\ndesiderano).<br \/>\nNel vangelo di San Luca al capitolo 2 nei versi 30-35<br \/>\nsi parla di Ges\u00f9 , e nel verso 34 \u00e8 scritto cos\u00ec:\u201d E<br \/>\nSimeone li benedisse dicendo a Maria, madre di Lui:\u201d<br \/>\nEcco Egli \u00e8 posto a caduta e a rialzamento di molti in<br \/>\nIsraele, come segno di contraddizione\u201d. Nel libro di<br \/>\nIsaia al capitolo 11 dal verso 1 al verso 4, parlando<br \/>\ndel Cristo che sarebbe nato dalla discendenza di Isai,<br \/>\npadre di Davide( appartenente alla trib\u00f9 di Giuda), il<br \/>\nprofeta al verso 1 dice:\u201d Poi un ramo uscir\u00e0 dal<br \/>\ntronco d\u2019Isai ed un rampollo spunter\u00e0 dalle sue<br \/>\nradici\u201d.<br \/>\nContinuando pi\u00f9 avanti, sempre nel capitolo 52 del<br \/>\nlibro di Isaia ai versi 13 e 14 si legge cos\u00ec:\u201d Ecco<br \/>\nil mio servo prosperer\u00e0, sar\u00e0 innalzato, esaltato,<br \/>\nreso sommamente eccelso. Come molti, vedendolo, sono<br \/>\nrimasti sbigottiti(tanto era disfatto il suo sembiante<br \/>\nal punto da non sembrare pi\u00f9 un uomo ed il suo aspetto<br \/>\nal punto da non sembrare pi\u00f9 un figlio d\u2019uomo)\u201d.<br \/>\nNel capitolo successivo, cio\u00e8 nel 53 e precisamente<br \/>\ndal verso 2 al verso 5, parlando di Ges\u00f9, il profeta<br \/>\ndi cui sopra scrive come segue:\u201d Egli \u00e8 cresciuto<br \/>\ndavanti a lui come una pianticella, come una radice<br \/>\nche esce da un arido suolo; non aveva forma n\u00e9<br \/>\nbellezza da attirare i nostri sguardi, n\u00e9 aspetto tale<br \/>\nda piacerci. Disprezzato ed abbandonato dagli uomini,<br \/>\nuomo di dolore e familiare con la sofferenza, pari a<br \/>\ncolui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia,<br \/>\nera spregiato e noi non ne facemmo stima alcuna.<br \/>\nTuttavia erano le nostre malattie che egli portava,<br \/>\nerano i nostri dolori quelli di cui si era caricato;<br \/>\nma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e<br \/>\numiliato! Egli \u00e8 stato trafitto a causa delle nostre<br \/>\ntrasgressioni, stroncato a causa delle nostre<br \/>\niniquit\u00e0; il castigo per cui abbiamo pace, \u00e8 caduto su<br \/>\ndi lui e mediante le sue lividure noi siamo stati<br \/>\nguariti\u201d. Nel Salmo 22 al verso 1 il salmista parlando<br \/>\ndelle sofferenze del Cristo dice cos\u00ec:\u201d Dio mio, Dio<br \/>\nmio, perch\u00e9 mi hai abbandonato? Tu te ne stai lontano,<br \/>\nsenza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del<br \/>\nmio gemito!\u201d.<br \/>\nNell\u2019evangelo di San Marco al capitolo 15 nel verso<br \/>\n34, l\u2019evangelista ribadisce quanto detto nel Salmo di<br \/>\nprima, come segue:\u201d All\u2019ora nona Ges\u00f9 grid\u00f2 a gran<br \/>\nvoce:\u201d Eli, Eli, lam\u00e0 sabactani?\u201d che, tradotto vuol<br \/>\ndire Dio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u201d.<br \/>\nNei versi fin qui esposti si nota come i profeti<br \/>\ndescrissero il modo in cui il Cristo avrebbe sofferto;<br \/>\ngli stessi aggiunsero che la sua anima non sarebbe<br \/>\nrimasta nello Sceol vedi Salmo 16:10 in cui \u00e8 scritto<br \/>\ncos\u00ec:\u201d Poich\u00e9 tu non abbandonerai l\u2019anima mia in<br \/>\npotere della morte, n\u00e9 permetterai che il tuo santo<br \/>\nsubisca la decomposizione\u201d. Ci\u00f2 viene confermato nel<br \/>\ncapitolo 2 dei Fatti ai versi 30 e 31 in cui si legge<br \/>\ncome segue:\u201d Egli dunque essendo profeta e sapendo che<br \/>\nDio gli aveva promesso con giuramento che sul suo<br \/>\ntrono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti,<br \/>\nprevide la risurrezione di Cristo e ne parl\u00f2 dicendo<br \/>\nche non sarebbe stato lasciato nel soggiorno dei<br \/>\nmorti, e che la sua carne non avrebbe subito la<br \/>\ndecomposizione\u201d. Di Ges\u00f9 profetizz\u00f2 anche il profeta<br \/>\nDaniele il quale, nel libro omonimo dice che il regno<br \/>\ndi Ges\u00f9 non avrebbe mai avuto fine, infatti, nel verso<br \/>\n44 del capitolo 2 si esprime cos\u00ec:\u201d Al tempo di questi<br \/>\nre, il Dio del cielo far\u00e0 sorgere un regno che non<br \/>\nsar\u00e0 mai distrutto e che non cadr\u00e0 sotto il dominio di<br \/>\nun altro popolo. Spezzer\u00e0 ed annienter\u00e0 tutti quei<br \/>\nregni, ma esso durer\u00e0 per sempre\u201d. A conferma di ci\u00f2<br \/>\nsi pu\u00f2 leggere in San Luca al capitolo 1 verso 33 in<br \/>\ncui \u00e8 scritto:\u201d Egli regner\u00e0 sulla casa di Giacobbe in<br \/>\neterno, e il suo regno non avr\u00e0 mai fine\u201d.<br \/>\nIl profeta Daniele continua nel capitolo 7 nel verso<br \/>\n14 a parlare del regno di Cristo che non avrebbe mai<br \/>\navuto fine e dice cos\u00ec:\u201d Gli furono dati dominio,<br \/>\ngloria e regno, perch\u00e9 le genti di ogni popolo,<br \/>\nnazione e lingua lo servissero. Il suo dominio \u00e8 un<br \/>\ndominio eterno che non passer\u00e0, e il suo regno \u00e8 un<br \/>\nregno che non sar\u00e0 distrutto\u201d.<br \/>\nLe parole di questi versi riferiti al regno di Ges\u00f9,<br \/>\nvennero interpretate dai discepoli come egemonia che<br \/>\nil popolo di Israele avrebbe avuto su tutti i popoli,<br \/>\ntant\u2019\u00e8 che nel capitolo 1 dei Fatti al verso 6 si<br \/>\ntrova scritto cos\u00ec:\u201d Quelli dunque che erano riuniti<br \/>\ngli domandarono:\u201d Signore \u00e8 in questo tempo che<br \/>\nristabilirai il regno ad Israele?\u201d ed ancora Luca nel<br \/>\nsuo evangelo al capitolo 24 verso 21 dice:\u201d Noi<br \/>\nsperavamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele;<br \/>\ninvece, con tutto ci\u00f2 ecco il terzo giorno da quando<br \/>\nsono accadute queste cose\u201d. Questo pensavano anche i<br \/>\ndiscepoli sulla via di Emmaus.<br \/>\nNumerosi sono i versi che ribadiscono le cose dette<br \/>\ndal profeta Daniele, ma non li cito per evitare di<br \/>\nrisultare prolisso.<br \/>\nIl prof. Pesce nel suo libro, dice che i discepoli<br \/>\nfecero grandi sforzi per far adempiere le Scritture,<br \/>\nma ci\u00f2 non risulta vero per due motivi: primo perch\u00e9<br \/>\nad esprimere lo stesso concetto su Ges\u00f9 furono persone<br \/>\ndiverse in diverse circostanze ed erano stati<br \/>\nspettatori del ministero di Cristo, secondo perch\u00e9 i<br \/>\ndiscepoli non erano dotti intorno alle Sacre Scritture<br \/>\ncome si legge nei Fatti al capitolo 4 nel verso 13:\u201d<br \/>\nEssi, vista la franchezza di Pietro e di Giovanni, si<br \/>\nmeravigliarono avendo capito che erano popolani senza<br \/>\nistruzione; riconoscevano che erano stati con Ges\u00f9\u201d.<br \/>\n Malgrado le gravi persecuzioni il Cristianesimo ha<br \/>\nretto nei secoli.<br \/>\nI primi martiri contribuirono ad alimentare questa<br \/>\nrealt\u00e0 di fede; essi infatti nel vedere il<br \/>\ncomportamento degli apostoli accettarono il<br \/>\nCristianesimo ed il martirio, addirittura affrontarono<br \/>\nla morte con allegrezza perch\u00e9 certi di una migliore<br \/>\nresurrezione, vedi Ebrei 11:35 che recita cos\u00ec:\u201d Ci<br \/>\nfurono donne che riebbero per risurrezione i loro<br \/>\nmorti; altri furono torturati perch\u00e9 non accettarono<br \/>\nla loro liberazione, per ottenere una risurrezione<br \/>\nmigliore\u201d.<br \/>\nNel libro di Michea al verso 1 del capitolo 5 fu gi\u00e0<br \/>\nprofetizzato il fatto che Ges\u00f9 sarebbe nato a Betlemme<br \/>\ninfatti si legge come segue:\u201d Ma da te, o Betlemme,<br \/>\nEfrata, piccola per essere tra le migliaia di Giuda,<br \/>\nda te mi uscir\u00e0 colui che sar\u00e0 dominatore in Israele,<br \/>\nle cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni<br \/>\neterni\u201d.<br \/>\nIn pratica si sapeva che in Betlemme sarebbe nato il<br \/>\nMessia cio\u00e8 \u201cCOLUI\u201d la cui uscita \u00e8 dai tempi eterni:<br \/>\ncio\u00e8 Iddio incarnato (sembra un mistero, ma non lo \u00e8,<br \/>\ne lo si pu\u00f2 dimostrare con versi scritturali; non lo<br \/>\ntratter\u00f2 in queste pagine, ma se qualcuno fosse<br \/>\ninteressato all\u2019argomento sono disponibile a<br \/>\nchiarirlo).<br \/>\nLa nascita del Salvatore del mondo (cio\u00e8 del Re), fu<br \/>\nrivelata ai magi di Oriente, i quali giunsero dal loro<br \/>\npaese per adorare il fanciullino come scrive Matteo<br \/>\nnel suo vangelo al capitolo 2 nei versi 5-6 e 11. Tali<br \/>\nversi ripercorrendo quelli di Michea sopra citati,<br \/>\ndicono cos\u00ec:\u201d Essi gli dissero:\u201d In Betlemme di<br \/>\nGiudea; poich\u00e9 cos\u00ec \u00e8 stato scritto per mezzo del<br \/>\nprofeta: e tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei<br \/>\naffatto la minima fra le citt\u00e0 principali di Giuda<br \/>\nperch\u00e9 da te uscir\u00e0 un principe, che pascer\u00e0 il mio<br \/>\npopolo Israele\u201d&#8230;. Entrati nella casa, videro il<br \/>\nbambino con Maria, sua madre; prostratisi lo<br \/>\nadorarono,e aperti i loro tesori, gli offrirono dei<br \/>\ndoni, oro, incenso e mirra\u201d.<br \/>\nA proposito dell\u2019adorazione, della quale si \u00e8 fatto<br \/>\ncenno poc\u2019anzi, voglio citare solo qualche verso per<br \/>\nnon allontanarmi dall\u2019argomento.<br \/>\nPer esempio nell\u2019evangelo di San Matteo nel capitolo<br \/>\n15 al verso 25 dice:\u201d Ella venne e l\u2019ador\u00f2 dicendo<br \/>\nSignore aiutami\u201d; successivamente nel capitolo 28<br \/>\nsempre nello stesso vangelo al verso 17 si legge come<br \/>\nsegue:\u201d E, vedutolo, l\u2019adorarono; alcuni per\u00f2<br \/>\ndubitarono\u201d. <br \/>\nNell\u2019evangelo di San Luca al capitolo 4 verso 8 \u00e8<br \/>\nscritto cos\u00ec: Ges\u00f9 gli rispose :\u201d Sta scritto: \u201cAdora<br \/>\nil Signore il tuo Dio, e a lui solo rendi il culto\u201d.<br \/>\nCome risulta evidente l\u2019adorazione va a Ges\u00f9, unico<br \/>\nDio e, Lui solo si adora.<br \/>\nNessun servo del Signore ha mai preteso l\u2019adorazione,<br \/>\ninfatti, quando Pietro and\u00f2 da Cornelio, quest\u2019ultimo<br \/>\ngli si prostr\u00f2 per adorarlo, ma Pietro disse di non<br \/>\nfarlo perch\u00e9 era uomo come lui; ci\u00f2 lo si legge nei<br \/>\nFatti al capitolo 10 versi 25 e 26 che dicono cos\u00ec:\u201d<br \/>\nMentre Pietro entrava Cornelio andandogli incontro si<br \/>\ninginocchi\u00f2 davanti a lui. Ma Pietro lo rialz\u00f2<br \/>\ndicendo:\u201d Alzati, anch\u2019io sono uomo!\u201d.<br \/>\nUn episodio simile \u00e8 narrato al capitolo 21<br \/>\ndell\u2019Apocalisse nel verso 9 in cui, Giovanni all\u2019isola<br \/>\ndi Patmo si prostr\u00f2 per adorare l\u2019angelo il quale<br \/>\nglielo proib\u00ec dicendo che entrambi erano servi di Dio;<br \/>\nGes\u00f9, invece, al quale l\u2019adorazione \u00e8 dovuta, quando<br \/>\nsi prostravano ai suoi piedi non lo divietava.<br \/>\nNel libro di Isaia al capitolo 40 verso 3 il profeta<br \/>\ndice cos\u00ec:\u201d La voce di uno che grida :\u201d Preparate nel<br \/>\ndeserto la via del Signore, appianate nei luoghi aridi<br \/>\nuna strada per il nostro Dio!\u201d;<br \/>\nIl profeta Malachia nel suo libro al capitolo 3 verso<br \/>\n1 scrive:\u201d Ecco io vi mando il mio messaggero che<br \/>\nspianer\u00e0 la via davanti a me e subito il Signore che<br \/>\nvoi cercate, l\u2019Angelo del patto che voi desiderate,<br \/>\nentrer\u00e0 nel suo tempio. Ecco egli viene\u201d dice il<br \/>\nSignore degli eserciti\u201d.<br \/>\nIn un caso e nell\u2019altro si legge che la venuta di<br \/>\nGes\u00f9, sarebbe stata preceduta dall\u2019angelo, cio\u00e8 da<br \/>\nGiovanni Battista, lo conferma San Luca nel capitolo<br \/>\n1 al verso 76 dove dice:\u201d E tu, bambino, sarai<br \/>\nchiamato profeta dell\u2019Altissimo, perch\u00e9 andrai davanti<br \/>\nal SIGNORE per preparare le sue vie\u201d; Poco prima nello<br \/>\nstesso capitolo dal verso 13 al 18 e precisamente al<br \/>\n17 si legge che l\u2019angelo, parlando a Zaccaria della<br \/>\nnascita del figlio cos\u00ec si espresse:\u201d &#8230;Andr\u00e0 davanti<br \/>\na lui con lo spirito e la potenza di Elia, per volgere<br \/>\ni cuori dei padri ai figli e i ribelli alla saggezza<br \/>\ndei giusti per preparare al SIGNORE un popolo ben<br \/>\ncomposto\u201d.<br \/>\nNell\u2019evangelo di San Matteo al capitolo 17 verso 10 si<br \/>\ntrova scritto:\u201d E i discepoli gli domandarono:\u201d Perch\u00e9<br \/>\ndunque gli Scribi dicono che prima deve venire Elia?\u201d.<br \/>\nCi\u00f2 significa che lo spirito e la virt\u00f9 che erano in<br \/>\nElia avrebbero preceduto Ges\u00f9.<br \/>\nQuando Ges\u00f9 fu portato per la prima volta nel tempio<br \/>\nda Maria e Giuseppe, Simeone per rivelazione si<br \/>\navvicin\u00f2 al fanciullo, a lui infatti, Iddio aveva<br \/>\nrivelato che non sarebbe morto prima di aver visto il<br \/>\nCristo e ci\u00f2 lo si evince dalla lettura dei versi<br \/>\n25-38 del secondo capitolo di Luca e segnatamente dai<br \/>\nversi 29 al 31 che dicono cos\u00ec:\u201d Ora, o mio SIGNORE<br \/>\n(parlando di Ges\u00f9 o di Dio Padre ci si esprime sempre<br \/>\ncol termine SIGNORE), tu lasci andare in pace il tuo<br \/>\nservo, secondo la tua parola; perch\u00e9 i miei occhi<br \/>\nhanno visto la tua salvezza, che hai preparata dinanzi<br \/>\na tutti i popoli\u201d; nei successivi versi 37 e 38, si<br \/>\nnota come anche Anna la profetessa incontr\u00f2 il bambino<br \/>\nGes\u00f9 nel tempio e parl\u00f2 di Questi:\u201d Non si allontanava<br \/>\nmai dal tempio e serviva Dio giorno e notte con<br \/>\ndigiuni e preghiere. Sopraggiunta in quella stessa<br \/>\nora, anche lei lodava Dio e parlava del bambino a<br \/>\ntutti quelli che aspettavano la redenzione di<br \/>\nGerusalemme\u201d. <br \/>\nIgnazio nell\u2019indirizzare le lettere a Policarpo nel<br \/>\ncapitolo 3 verso 2 dice:\u201d Aspetta chi \u00e8 al di sopra<br \/>\ndel tempo, atemporale, invisibile, per noi (fattosi)<br \/>\nvisibile, impalpabile, impassibile, per noi (divenuto)<br \/>\npossibile e sopport\u00f2 ogni cosa\u201d.<br \/>\nLa stessa cosa \u00e8 scritta agli Ebrei nel capitolo 4<br \/>\nverso 15 in cui si legge cos\u00ec:\u201d Infatti non abbiamo un<br \/>\nsommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi<br \/>\nnelle nostre debolezze, poich\u00e9 egli \u00e8 stato tentato<br \/>\ncome noi in ogni cosa, senza commettere peccato\u201d.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 nel libro Inchiesta su Ges\u00f9 il prof. Pesce ha<br \/>\nfatto una gran confusione intorno al battesimo, ne<br \/>\nvorrei parlare, precisando fin d\u2019ora che esso non era<br \/>\nprevisto nella dottrina ebraica (TORAH), ma si<br \/>\ncominci\u00f2 a praticare il battesimo con Giovanni<br \/>\nBattista come si apprende dalla lettura del capitolo 1<br \/>\ndi Giovanni.<\/p>\n<p>Giovanni, detto il battezzatore, fu il promotore del<br \/>\nbattesimo, perch\u00e9 Iddio gli aveva rivelato questa<br \/>\nnuova epoca la quale avrebbe avuto il suo prosieguo<br \/>\ncon Ges\u00f9 e successivamente con i suoi discepoli,<br \/>\ninfatti nell\u2019evangelo di Giovanni al capitolo 3 verso<br \/>\n26 \u00e8 scritto come segue:\u201d E andarono da Giovanni e gli<br \/>\ndissero:\u201d Rabb\u00ec, colui che era con te di l\u00e0 dal<br \/>\nGiordano, e al quale rendesti testimonianza, ecco che<br \/>\nbattezza, e tutti vanno da lui\u201d.<\/p>\n<p>Prima che Ges\u00f9 ascendesse al cielo, ordin\u00f2 ai suoi<br \/>\ndiscepoli di battezzare i nuovi adepti come descritto<br \/>\nin San Matteo al capitolo 28 verso 19:\u201d Andate dunque<br \/>\ne fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel<br \/>\nnome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo\u201d.<br \/>\nL\u2019apostolo Paolo nel capitolo 6 dei Romani dal 3 al 6<br \/>\ne precisamente nei versi 3 e 4 a proposito del<br \/>\nbattesimo dice cos\u00ec:\u201d O ignorate forse che tutti noi<br \/>\nche siamo stati battezzati in Cristo Ges\u00f9 siamo stati<br \/>\nbattezzati nella sua morte? Siamo dunque stati sepolti<br \/>\ncon lui mediante il battesimo nella sua morte,<br \/>\naffinch\u00e9, come Cristo \u00e8 stato risuscitato dai morti<br \/>\nmediante la gloria del Padre, cos\u00ec anche noi<br \/>\ncamminassimo in novit\u00e0 di vita\u201d; nel libro dei Fatti<br \/>\nal capitolo 22 verso 16, si parla invece del battesimo<br \/>\ncome purificazione dei peccati per tutti coloro che<br \/>\naccettano il Signore con sincerit\u00e0 di cuore e come<br \/>\nproprio personale Salvatore per vivere una nuova vita.<br \/>\nNel verso di cui sopra, infatti, si legge cos\u00ec:\u201d E<br \/>\nora, perch\u00e9 indugi? Alzati, sii battezzato e lavato<br \/>\ndei tuoi peccati, invocando il suo nome\u201d. Dio mand\u00f2<br \/>\nGes\u00f9 proprio per la salvezza dell\u2019umanit\u00e0; in<br \/>\ndefinitiva il Messia venne in terra per cancellare il<br \/>\npeccato adamitico come gi\u00e0 citato nella lettera ai<br \/>\nRomani 5: 12-21. Ges\u00f9 visse nella Galilea e<br \/>\nprecisamente a Nazareth; dopo l\u2019arresto di Giovanni<br \/>\nbattista suo parente, vissuto sulle montagne della<br \/>\nGiudea, si trasfer\u00ec a Copernaum. Se i due si sono<br \/>\nqualche volta incontrati, non importa, ci\u00f2 che invece<br \/>\n\u00e8 importante, \u00e8 che prima di uscire in missione, Iddio<br \/>\naveva rivelato a Giovanni che colui sul quale avrebbe<br \/>\nvisto scendere lo Spirito Santo sotto forma di<br \/>\ncolomba, Quello era il figlio di Dio, e lo si pu\u00f2<br \/>\nleggere in Giovanni 1: 31-34 dove al verso 33 \u00e8<br \/>\nscritto cos\u00ec:\u201d Io non lo conoscevo, ma colui che mi ha<br \/>\nmandato a battezzare in acqua mi ha detto: Colui sul<br \/>\nquale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, \u00e8 quello<br \/>\nche battezza con lo Spirito Santo\u201d. In definitiva \u00e8<br \/>\npoco rilevante il fatto che Giovanni abbia conosciuto<br \/>\nGes\u00f9 prima di questa data, la cosa invece importante \u00e8<br \/>\nla rivelazione divina che determin\u00f2 l\u2019incontro tra<br \/>\nGiovanni Battista e Ges\u00f9 cio\u00e8 colui che avrebbe tolto<br \/>\ni peccati dal mondo, l\u2019Agnello che si sarebbe immolato<br \/>\nper l\u2019umanit\u00e0 come dice Giovanni nel suo evangelo al<br \/>\ncapitolo 1 nel verso 29:\u201d Il giorno seguente, Giovanni<br \/>\nvide Ges\u00f9 che veniva verso di lui e disse:\u201d Ecco<br \/>\nl\u2019Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo\u201d.<br \/>\nQuindi, quando Dio ritenne che fosse giunto il momento<br \/>\nopportuno, ossia quando il tempo fu compiuto per<br \/>\ndeterminare la salvezza delle anime, il Signore scelse<br \/>\nla discendenza del Cristo, vedi Galati 3: 8,9,16 in<br \/>\ncui si legge come segue:\u201d La Scrittura prevedendo che<br \/>\nDio avrebbe giustificato gli stranieri per fede,<br \/>\npreannunzi\u00f2 ad Abramo questa buona notizia:\u201d In te<br \/>\nsaranno benedette tutte le nazioni\u201d. In tal modo,<br \/>\ncoloro che hanno la fede sono benedetti con il<br \/>\ncredente Abramo. Le promesse, furono fatte ad Abrahamo<br \/>\ne alla sua progenie. Non dice:\u201d E alle progenie\u201d, come<br \/>\nse si trattasse di molte, ma, come parlando di una<br \/>\nsola, dice:\u201d E alla tua progenie\u201d, che \u00e8 Cristo.<br \/>\nCi\u00f2 era stato gi\u00e0 detto nel libro della Genesi al<br \/>\ncapitolo 12 verso 3 dove si legge cos\u00ec:\u201d Benedir\u00f2<br \/>\ncoloro che ti benediranno e maledir\u00f2 chi ti maledir\u00e0,<br \/>\ne in te saranno benedette tutte le famiglie della<br \/>\nterra\u201d. <br \/>\nSempre nel testo Inchiesta su Ges\u00f9, l\u2019autore parla di<br \/>\nuna possibile ebraicit\u00e0 di Ges\u00f9 e del fatto che costui<br \/>\nnon avesse nessuna intenzione che sorgesse il<br \/>\nCristianesimo. Tale deduzione \u00e8 assolutamente strana<br \/>\ned in contrasto con il contesto biblico, in quanto i<br \/>\ncontemporanei di Ges\u00f9(discepoli), e Paolo da Tarso<br \/>\nconvertitosi successivamente, scrissero, a cominciare<br \/>\ndall\u2019anno 50, intorno alla volont\u00e0 di Ges\u00f9 vedi<br \/>\nepistola ai Romani 4: 24 e 25 dove si legge cos\u00ec:\u201d<br \/>\n&#8230;Ma anche per noi, ai quali sar\u00e0 pure messo in<br \/>\nconto; per noi che crediamo in colui che ha<br \/>\nrisuscitato dai morti Ges\u00f9 nostro Signore, il quale \u00e8<br \/>\nstato dato a causa delle nostre offese ed \u00e8 stato<br \/>\nrisuscitato per la nostra giustificazione\u201d; pi\u00f9 o meno<br \/>\nsimili i versi 4-11 del capitolo 4 dell\u2019epistola ai<br \/>\nGalati e precisamente il verso 4 in cui \u00e8 scritto:\u201d Ma<br \/>\nquando giunse la pienezza del tempo, Dio mand\u00f2 suo<br \/>\nFiglio nato da donna, nato sotto la<br \/>\nlegge\u201d&#8230;successivamente nei versi 10 e 11 si legge :\u201d<br \/>\nVoi osservate giorni, mesi, stagioni e anni! Io temo<br \/>\ndi essermi affaticato in vano per voi\u201d.<br \/>\nLe comunit\u00e0 della Galazia (alcuni pensano che i<br \/>\ncristiani di queste comunit\u00e0 fossero Giudei, ma \u00e8 il<br \/>\ncontrario e si pu\u00f2 dimostrare), si convertirono al<br \/>\nCristianesimo, ed alcuni cristiani giudaizzati<br \/>\nturbarono i Galati intorno al discorso della<br \/>\ncirconcisione. L\u2019apostolo Paolo ritrattando la<br \/>\ncirconcisione, ormai annullata, vedi Colossesi 3:11 in<br \/>\ncui si legge come segue:\u201d Qui non c\u2019\u00e8 Greco o Giudeo,<br \/>\ncirconcisione o incirconcisione, barbaro, Scita,<br \/>\nschiavo, libero ma Cristo \u00e8 tutto e in tutti\u201d,<br \/>\nevidenzia che la salvezza del cristiano non \u00e8 soggetta<br \/>\nagli ordinamenti del vecchio patto i quali invece<br \/>\nerano stati annullati.<br \/>\nNell\u2019 epistola agli Efesi al capitolo 1 nei versi 9-11<br \/>\ne precisamente nel 10 e nell\u201911 \u00e8 scritto cos\u00ec:\u201d&#8230;Per<br \/>\nrealizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso<br \/>\nconsiste nel raccogliere sotto un solo capo, in<br \/>\nCristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel<br \/>\ncielo, quanto quelle che sono sulla terra. In lui<br \/>\nsiamo anche stati fatti eredi, essendo stati<br \/>\npredestinati secondo il proposito di colui che compie<br \/>\nogni cosa secondo la decisione della propria volont\u00e0\u201d.<br \/>\nGli Efesi non appartenevano al popolo ebraico, infatti<br \/>\nnell\u2019epistola agli Ebrei nel capitolo 9 dal verso 14<br \/>\nal 17 si legge come segue:\u201d&#8230; Quanto pi\u00f9 il sangue di<br \/>\nCristo, che mediante lo Spirito eterno offr\u00ec se stesso<br \/>\npuro di ogni colpa a Dio, purificher\u00e0 la nostra<br \/>\ncoscienza dalle opere morte per servire il Dio<br \/>\nvivente! Per questo egli \u00e8 mediatore di un nuovo<br \/>\npatto. La sua morte \u00e8 avvenuta per redimere dalle<br \/>\ntrasgressioni commesse sotto il primo patto, affinch\u00e9<br \/>\ni chiamati ricevano l\u2019eterna eredit\u00e0 promessa.<br \/>\nInfatti, dove c\u2019\u00e8 un testamento bisogna che sia<br \/>\naccettata la morte del testatore. Un testamento,<br \/>\ninfatti, \u00e8 valido quando \u00e8 avvenuta la morte poich\u00e9<br \/>\nrimane senza effetto finch\u00e8 il testatore vive\u201d; in<br \/>\nquesti versi viene precisato che con la morte di Ges\u00f9<br \/>\ne il versamento del suo sangue, il Vecchio testamento<br \/>\nnon aveva pi\u00f9 forza essendo ormai in vigore il Nuovo.<br \/>\nNell\u2019epistola ai Romani al capitolo 5 verso 9<br \/>\nl\u2019apostolo, chiarisce che l\u2019uomo \u00e8 giustificato da Dio<br \/>\nattraverso il sangue di Ges\u00f9 Cristo, si legge infatti<br \/>\ncos\u00ec:\u201d Tanto pi\u00f9 dunque, essendo ora giustificati per<br \/>\nil suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati<br \/>\ndall\u2019ira\u201d. Nell\u2019evangelo di San Matteo al capitolo 5<br \/>\nverso 17 \u00e8 scritto cos\u00ec:\u201d Non pensate che io sia<br \/>\nvenuto per abolire la legge o i profeti; io sono<br \/>\nvenuto non per abolire ma per portare a compimento\u201d.<br \/>\n Come si nota quindi, Ges\u00f9 non \u00e8 venuto per annullare<br \/>\nla legge, anzi per adempierla e, dopo averla<br \/>\nadempiuta, Egli stesso invit\u00f2 ad osservare i suoi<br \/>\ncomandamenti come si legge nel verso 10 del capitolo<br \/>\n15 di san Giovanni in cui \u00e8 scritto cos\u00ec:\u201d Se<br \/>\nosservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio<br \/>\namore; come io ho osservato i comandamenti del padre<br \/>\nmio e dimoro nel suo amore.\u201d<br \/>\nContinuando sempre nel vangelo di San Matteo al<br \/>\ncapitolo 5 dal verso 21 al 48, l\u2019evangelista<br \/>\nsottolinea che Ges\u00f9 parl\u00f2 dell\u2019annullamento del<br \/>\nvecchio patto(alleanza) per una legge pi\u00f9 perfetta,<br \/>\ninfatti nei versi 43 e 44 si legge quanto Ges\u00f9 disse:\u201d<br \/>\nVoi avete udito che fu detto:\u201d Ama il tuo prossimo e<br \/>\nodia il tuo nemico\u201d. Ma io vi dico: amate i vostri<br \/>\nnemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del<br \/>\nbene a quelli che vi odiano e pregate per quelli che<br \/>\nvi maltrattano e che vi perseguitano\u201d.<br \/>\nIntorno alle cose da mangiare poi, come confermano<br \/>\nanche le epistole, Ges\u00f9 disse che il mangiare cibi<br \/>\ndiversi da quelli mensionati nel vecchio patto,<br \/>\ncompreso quanto viene detto nel capitolo 11 del<br \/>\nLevitino, non era peccato in quanto il tutto finisce<br \/>\nnella latrina, infatti nell\u2019evangelo di Marco al<br \/>\ncapitolo 7 dal verso 14 al verso 16 si legge quanto<br \/>\nGes\u00f9 disse a proposito:\u201d Poi chiamata la folla a s\u00e9<br \/>\ndiceva loro:\u201d Ascoltatemi tutti ed intendete: non c\u2019\u00e8<br \/>\nnulla fuori dell\u2019uomo che entrando in lui possa<br \/>\ncontaminarlo; sono le cose che escono dall\u2019uomo quelle<br \/>\nche contaminano l\u2019uomo. Se uno ha orecchi per udire<br \/>\noda\u201d.<br \/>\nLeggendo pi\u00f9 avanti, nella 2\u00b0 epistola ai Corinti 3:6<br \/>\ne 7 si trova scritto <br \/>\ncos\u00ec:\u201d Egli ci ha anche resi idonei ad essere ministri<br \/>\ndi un nuovo patto, non di lettera ma di Spirito;<br \/>\nperch\u00e9 la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica. Or<br \/>\nse il ministero della morte, scolpito in lettere su<br \/>\npietre, fu glorioso, al punto che i figli d\u2019 Israele<br \/>\nnon potevano fissare lo sguardo sul volto di Mos\u00e8 a<br \/>\nmotivo della gloria, che pur svaniva dal volto di<br \/>\nlui\u201d. Come si nota la legge \u00e8 stata annullata.<br \/>\nVi sono molti altri versi nelle Scritture che<br \/>\nribadiscono ci\u00f2; Paolo fu il primo fra i discepoli a<br \/>\nscrivere le epistole cristiane e fu esauriente a tal<br \/>\nproposito.<br \/>\nInsomma, come disse Gesu\u2019, la legge e i profeti<br \/>\navevano ragion d\u2019essere fino a Giovanni Battista, come<br \/>\nsi legge in San Luca 16:16 e come conferma l\u2019apostolo<br \/>\nPaolo nell\u2019epistola ai Romani nel capitolo 3:21.<br \/>\nLuca 16:16 &#8211; \u201cLa legge e i profeti hanno durato fino a<br \/>\nGiovanni; da quel tempo \u00e8 annunziata la buona notizia<br \/>\ndel regno di Dio, e ciascuno di voi entra a forza\u201d.<br \/>\nRomani 3:21 \u2013 \u201c Ora per\u00f2, indipendentemente dalla<br \/>\nlegge, \u00e8 stata manifestata la giustizia di Dio, della<br \/>\nquale danno testimonianza la legge e i profeti\u201d.<br \/>\nSempre nel libro di cui mi sto occupando Inchiesta su<br \/>\nGes\u00f9, l\u2019autore a proposito di Ges\u00f9, dice, che costui<br \/>\nnon disse mai che era re, ma a guardar bene, nel libro<br \/>\ndi Zaccaria al capitolo 9:9, il profeta dice cos\u00ec:\u201d<br \/>\nEsulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di<br \/>\ngioia, o figlia di Gerusalemme; ecco, il tuo re viene<br \/>\na te; egli \u00e8 giusto e vittorioso, umile, in groppa ad<br \/>\nun asino, sopra un puledro, il piccolo dell\u2019asina.\u201d;<br \/>\nil profeta omonimo qui parla proprio del re che doveva<br \/>\nnascere e ci\u00f2 viene confermato da Matteo nel capitolo<br \/>\n2 verso 2 in cui a proposito dei magi scrive cos\u00ec:\u201d<br \/>\nDov\u2019\u00e8 il re dei Giudei che \u00e8 nato? Poich\u00e9 noi abbiamo<br \/>\nvisto la sua stella in Oriente e siamo venuti per<br \/>\nadorarlo\u201d. I magi quindi sapevano che era nato il Re e<br \/>\nandarono per adorarlo.<br \/>\nSuccessivamente nel capitolo 21 sempre di Matteo, al<br \/>\nverso 5 si legge che la figliola di Sion finalmente<br \/>\naveva visto il Re.<br \/>\n In questo verso infatti \u00e8 scritto:\u201d Dite alla figlia<br \/>\ndi Sion:\u201d Ecco il tuo re viene a te, mansueto e<br \/>\nmontato sopra un\u2019asina, e un asinello, puledro<br \/>\nd\u2019asina\u201d. Ancora nell\u2019evangelo di San Giovanni nel<br \/>\nverso 37 del capitolo 18 si legge come Pilato parlando<br \/>\na Ges\u00f9 disse:\u201d&#8230;Ma dunque, sei tu re?\u201d Ges\u00f9 rispose:\u201d<br \/>\nTu lo dici; Sono re; io sono nato per questo, e per<br \/>\nquesto sono venuto nel mondo: per testimoniare della<br \/>\nverit\u00e0. Chiunque \u00e8 dalla verit\u00e0 ascolta la mia voce\u201d.<br \/>\nUn\u2019altra affermazione del prof. Pesce riguarda il<br \/>\nfatto che Ges\u00f9 non si \u00e8 mai proclamato Messia, ma<br \/>\nbasti leggere nell\u2019evangelo di san Giovanni al<br \/>\ncapitolo 4 versi 25 e 26, per comprendere facilmente<br \/>\nche Ges\u00f9, parlando alla donna di Samaria disse che era<br \/>\nil Messia; nel suddetto verso si legge come segue:\u201d La<br \/>\ndonna gli disse:\u201d Io so che il Messia (che \u00e8 chiamato<br \/>\nCristo) deve venire; quando sar\u00e0 venuto ci annunzier\u00e0<br \/>\nogni cosa\u201d. Ges\u00f9 le disse:\u201d Sono io, io che ti<br \/>\nparlo!\u201d.<br \/>\nAndrea, fratello di Simone (Pietro) disse di aver<br \/>\nincontrato il Messia vedi Giovanni 1:41 in cui si<br \/>\nlegge cos\u00ec:\u201d Egli per primo trov\u00f2 suo fratello Simone<br \/>\ne gli disse:\u201d Abbiamo trovato il Messia\u201d (che,<br \/>\ntradotto, vuol dire Cristo).<br \/>\nContinuando nella lettura del capitolo 7 di San Luca<br \/>\ndal verso 18 al verso 23 si trova scritto come<br \/>\nsegue:\u201d&#8230;Ed egli, chiamati a s\u00e8 due dei suoi<br \/>\ndiscepoli, li mand\u00f2 dal Signore a dirgli:\u201d Sei tu<br \/>\ncolui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?\u201d<br \/>\nQuelli si presentarono a Ges\u00f9 e gli dissero:\u201d Giovanni<br \/>\nil battista ci ha mandati da te a chiederti:\u201d Sei tu<br \/>\ncolui che deve venire o ne aspetteremo un altro?\u201d. In<br \/>\nquella stessa ora, Ges\u00f9 guar\u00ec molti da malattie, da<br \/>\ninfermit\u00e0 e da spiriti maligni, e a molti ciechi<br \/>\nrestitu\u00ec la vista.<br \/>\n Poi rispose loro:\u201d Andate a riferire a Giovanni<br \/>\nquello che avete visto e udito: i ciechi recuperano la<br \/>\nvista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono<br \/>\npurificati, i sordi odono, i morti risuscitano, il<br \/>\nvangelo \u00e8 annunziato ai poveri. <br \/>\nBeato colui che non si sar\u00e0 scandalizzato di me!\u201d.<br \/>\nSi potrebbe continuare a citare ancora altri versi ed<br \/>\n\u00e8 utile ricordare che Ges\u00f9 parlando ai Giudei si<br \/>\npresent\u00f2 con il nome di YHWH come si legge<br \/>\nnell\u2019evangelo di San Giovanni al capitolo 8 verso 58<br \/>\nche dice cos\u00ec:\u201d Ges\u00f9 disse loro:\u201d In verit\u00e0, in verit\u00e0<br \/>\nvi dico: prima che Abrahamo fosse nato,io sono\u201d. <\/p>\n<p>Sono convinto che il biblista in causa, Mario Pesce,<br \/>\nqueste cose le conosce bene, ma sono meravigliato per<br \/>\ntutto ci\u00f2 che ha scritto.<br \/>\nI primissimi cristiani realizzarono la presenza di Dio<br \/>\ned affrontarono le atrocit\u00e0 del martirio con<br \/>\nallegrezza; infatti, Clemente Romano, Policarpo,<br \/>\nIgnazio, Papia, Ireneo, Eusebio, Origene chiarirono la<br \/>\ncanonicit\u00e0 dei testi del nuovo testamento e come<br \/>\nandava vissuta la spiritualit\u00e0.<br \/>\nNon sottovaluto il lavoro immane di esegeti e biblisti<br \/>\nma proprio loro avrebbero dovuto far rilevare<br \/>\nattraverso i vari testi rinvenuti le diversit\u00e0<br \/>\ndottrinali che sorsero in seno al Cristianesimo e le<br \/>\ndivergenze dal Cristianesimo stesso, come descritto<br \/>\nnei testi canonici.<br \/>\nRisulta evidente invece, che i vangeli di Tommaso, di<br \/>\nPietro, di Giuda, di Filippo, il protoevangelo di<br \/>\nGiacomo non sono contestuali con la Bibbia e mi<br \/>\nconcedo di esprimere un simile giudizio a loro<br \/>\nriguardo.<\/p>\n<p>Un Cristiano<br \/>\nVitullo Samuele &#8211; Via Castello 52, 75100 Matera <br \/>\nCell.: 347-0058567<\/p>\n<p>\n___________________________________ <br \/>\nL&#8217;email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail: <br \/>\nhttp:\/\/it.docs.yahoo.com\/nowyoucan.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ignazio, Teoforo, a Policarpo vescovo della Chiesa di Smirne, o meglio che ha per vescovo Dio Padre e il Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, molta gioia. (saluto di Ignazio di Antiochia nella lettera a Policarpo scritta da Troade prima di essere imbarcato per Roma e condannato a morte alle belve 107 d.C.) 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