{"id":22212,"date":"2007-07-02T00:00:00","date_gmt":"2007-07-01T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/caserta-il-terrore-arriva-allalba\/"},"modified":"2007-07-02T00:00:00","modified_gmt":"2007-07-01T22:00:00","slug":"caserta-il-terrore-arriva-allalba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/caserta-il-terrore-arriva-allalba\/","title":{"rendered":"Caserta: il terrore arriva all&#8217;alba"},"content":{"rendered":"<p><!-- VideographyWP Plugin Message: Automatic video embedding prevented by plugin options. --><br \/>\nRicevo ed inoltro questa e-mail ricevuta da<br \/>\nun esasperato cittadino della provincia di Caserta.<br \/>\n<BR>Sottolineo quanto affermato dall&#8217;autore della lettera in<br \/>\nquanto vivo personalmente, lo stesso disagio.<\/p>\n<p>Grazie per quanto potrete fare.<\/p>\n<p>Gigio Rosa<\/p>\n<p>Radio Marte<br \/>\n<STRONG><\/STRONG><br \/>\n<STRONG><A \nhref=\"mailto:gigiorosa@gigiorosa.it\">gigiorosa@gigiorosa.it<\/A><\/STRONG><\/p>\n<p><STRONG><\/STRONG><br \/>\n<STRONG><\/STRONG><br \/>\n<STRONG><\/STRONG><br \/>\n<STRONG>LETTERA<br \/>\nAPERTA<\/STRONG><\/p>\n<p><UL><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Presidente della Regione Campania:<br \/>\n Dott. Antonio Bassolino<\/STRONG><\/LI><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Presidente della Provincia di<br \/>\n Caserta: Dott. Sandro De Franciscis<\/STRONG><\/LI><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Assessore al Turismo, Sport<br \/>\n e tempo libero della prov. di Caserta: Dott. Michele<br \/>\n Farina<\/STRONG><\/LI><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Assessore al Turismo della Regione<br \/>\n Campania: Dott. Marco Di Lello<\/STRONG><\/LI><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Prefetto di Caserta: Dott.ssa<br \/>\n Maria Elena Stasi<\/STRONG><\/LI><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Sindaci, assessorati al turismo e<br \/>\n allo spettacolo e Presidenti di pro-loco dei comuni della Provincia di<br \/>\n Caserta<\/STRONG><\/LI><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Diocesi di Capua:<br \/>\n Arcivescovo S.E. Mons. BRUNO<br \/>\n SCHETTINO<\/STRONG><\/LI><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Direttori dei<br \/>\n quotidiani campani<\/STRONG><\/LI><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Testate giornalistiche e<br \/>\n radiofoniche della regione Campania<\/STRONG><\/LI><br \/>\n <LI><br \/>\n <STRONG>Portali di informazione web della<br \/>\n regione Campania<\/STRONG><\/LI><\/UL><\/p>\n<p><BR> <\/p>\n<p><STRONG>Oggetto: la barbarie estiva dei<br \/>\nfuochi d&#8217;artificio all&#8217;alba nella provincia di<br \/>\nCaserta<BR><\/STRONG><\/p>\n<p> Egregi Signori ed<br \/>\neminenti lettori,<BR><br \/>\nla scelta di trasferire la nostra<br \/>\nfamiglia in provincia di Caserta, in particolare in uno dei comuni a ridosso<br \/>\ndell&#8217;autostrada A1, \u00e8 stata dettata da vari motivi, tutti legati alla<br \/>\nmaggiore vivibilit\u00e0 e alla pi\u00f9 spiccata sensibilit\u00e0 civica dell&#8217;intera zona<br \/>\nrispetto alla provincia di Napoli da cui proveniamo. In barba alle<br \/>\nrecenti statistiche e ai libri al vetriolo che parlano di diossina,<br \/>\ninquinamento, percentuale altissima di mortalit\u00e0 da tumori e malattie<br \/>\ncardiovascolari, discariche e malavita organizzata, etc.., alcuni anni or sono,<br \/>\nabbiamo scelto di vivere qui, sposando tempi, abitudini e usanze del<br \/>\nluogo. Le caratteristiche a cui faccio riferimento, che continuo<br \/>\npiacevolemente a riconoscere in moltissimi comuni del circondario, restano<br \/>\ndegli ottimi motivi per restare e sperare in un buon futuro per i nostri<br \/>\nfigli.<\/p>\n<p> Ma non avremmo mai<br \/>\npotuto immaginare che la serenit\u00e0 delle nostre giornate, cos\u00ec faticosamente<br \/>\nconquistata, sarebbe stata un giorno minacciata da una tradizione a nostro<br \/>\navviso obsoleta: i fuochi d&#8217;artificio che aprono i festeggiamenti<br \/>\npatronali. Dobbiamo premettere che questa nostra missiva non vuole essere<br \/>\nin alcun modo offensiva nel confronti dei soggetti interessati da feste e<br \/>\nfesteggiamenti vari, ma solo un modo per sottolineare un problema che ci<br \/>\naffligge da diversi anni e per il quale intravediamo una semplice soluzione<br \/>\nfacilmente adottabile. Pur essendo<br \/>\nall&#8217;apparenza un argomento di poco conto o di scarsa<br \/>\nrilevanza, riguardante dei giochi pirotecnici, si tratta per la<br \/>\nmia famiglia, cos\u00ec come per migliaia di altre, di un vero e proprio dramma<br \/>\nquotidiano.<\/p>\n<p> Innanzitutto, va<br \/>\nspiegato precisamente quello che accade fuori dalle nostre finestre:<br \/>\nnel periodo dell&#8217;anno legato alle feste patronali, che va all&#8217;incirca da maggio<br \/>\na settembre, \u00e8 antica usanza dei comitati organizzatori di feste e\/o sagre in<br \/>\nprovincia di Caserta, di svegliare la cittadinanza con dei fuochi pirotecnici.<br \/>\nIntorno alle 6-7 del mattino, i botti, vere e proprie bombe degne di zone<br \/>\ndi guerra e senza alcuna esagerazione della descrizione, vengono fatte brillare<br \/>\nnei cieli del comune interessato, per almeno 20-25 minuti continui. Non c&#8217;\u00e8<br \/>\ndistinzione di giorno, per cui pu\u00f2 capitare di luned\u00ec quanto di domenica<br \/>\nmattina: dipende dalla data e dal santo previsto. Ogni comune ha la propria<br \/>\nfesta ed il proprio santo protettore, com&#8217;\u00e8 giusto che sia: ma il dramma \u00e8 che<br \/>\nquasi tutti i comuni della provincia di Caserta, in particolare quelli<br \/>\nattraversati dalla via nazionale Appia e dall&#8217;autostrada, sono strettamente<br \/>\nconfinanti, con il risultato che la festa patronale di uno diventa anche quella<br \/>\ndi tutti gli altri, almeno sotto il profilo delle bombe mattutine. Accadesse di<br \/>\nrado, la cosa sarebbe non degna di nota, ma purtroppo siamo arrivati ad un punto<br \/>\nnon pi\u00f9 accettabile: almeno 3 giorni alla settimana siamo vittime di bombe<br \/>\nbianche, ordigni che non provocano danni a cose, ma alla stabilit\u00e0<br \/>\npsicofisica di una rilevante parte di cittadini. Un&#8217;aggravante<br \/>\n\u00e8 rappresentata dal fatto che tutto ci\u00f2 accade nel periodo di chiusura<br \/>\nestiva delle scuole, per cui non si pu\u00f2 nemmeno considerare la cosa come una<br \/>\nsimpatica ed alternativa sveglia, seppur di portata bellica.<\/p>\n<p> Per educazione ricevuta,<br \/>\nsiamo una famiglia cattolica e tradizionalista, per cui crediamo che<br \/>\nil mantenimento di certe usanze sia a tutti i costi un bene da conservare e<br \/>\ntramandare alle future generazioni. Siamo i primi a frequentare sagre, feste e<br \/>\nrappresentazioni folkloristiche, ma oggi i tempi sono cambiati abbastanza per<br \/>\ncercare la prosecuzione delle buone abitudini nel massimo e civile rispetto<br \/>\naltrui.<\/p>\n<p> Il mio \u00e8 un lavoro<br \/>\npressocch\u00e8 notturno, che mi porta a rincasare anche alle 4 o alle 5<br \/>\ndel mattino: essere svegliato cos\u00ec di soprassalto, da vere e proprie bombe degne<br \/>\ndi zone di guerra, dopo solo 2-3 ore di sonno, \u00e8 un enorme problema, sia per il<br \/>\nmio stomaco e le mie coronarie gi\u00e0 duramente provate da una ipertensione da<br \/>\nstress, sia per le condizioni di mia moglie, finalmente in attesa di un bimbo<br \/>\ndopo anni di tentativi e di fallimenti alle spalle. Vi assicuro che i tappi<br \/>\nauricolari di cui ormai facciamo largo uso da anni, non sono pi\u00f9 sufficenti ad<br \/>\narginare lo spostamento d&#8217;aria prodotto da questi ordigni sempre pi\u00f9 potenti e<br \/>\ncompetitivi. Si, perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 anche questo aspetto non secondario da mettere<br \/>\nnel conto: le esplosioni sono diventate un mezzo di sfida, un modo per<br \/>\nmisurarsi e comunicare tra comitati di festa e pro-loco confinanti. Una volta<br \/>\npartita la prima, solitamente intorno alle 6 o poco prima delle 7, \u00e8 seguita a<br \/>\nruota dalle altre che, per rispetto ai comitati vicini e per evitare di essere<br \/>\ncoperti e perdere la portata dei propri botti, attendono la fine dei 20 minuti<br \/>\ndel primo comune per iniziare a loro volta. Il risultato, come per oggi luned\u00ec 2<br \/>\nluglio 2007 \u00e8 un bombardamento ininterrotto, vicino e lontano, dalle 6.45 alle<br \/>\n9.20, ora in cui abbiamo rilevato l&#8217;ultima sessione di botti. Nessuna<br \/>\nsperanza dunque di riaddormentarsi o coprirsi le orecchie con il cuscino per<br \/>\nqualche minuto: per un&#8217;ora o due, le bombe saranno inesorabili.<\/p>\n<p> Il problema \u00e8 tutto<br \/>\nnelle modalit\u00e0: ma \u00e8 davvero necessario svegliarci tutti all&#8217;alba? Essendo<br \/>\nquesta un&#8217;abitudine antica, legata perlopi\u00f9 a quando la popolazione di &#8220;terra di<br \/>\nlavoro&#8221; era fatta di braccianti agricoli e proprietari terrieri, certamente gi\u00e0<br \/>\nsvegli a quell&#8217;ora e gi\u00e0 in attivit\u00e0 nei campi, sparare botti all&#8217;alba stride<br \/>\nmaledettamente con ci\u00f2 che i ritmi moderni hanno imposto: tempi meno rigidi e<br \/>\ngrande flessibilit\u00e0 nelle ore di lavoro.<\/p>\n<p> Eviter\u00f2 in questa mia<br \/>\nmissiva di riportare le affermazioni delle forze dell&#8217;ordine interpellate<br \/>\ntelefonicamente sull&#8217;argomento, degne di un nuovo libro di Bellavista o Marcello<br \/>\nD&#8217;Orta, ma mi chiedo civilmente, nel pi\u00f9 assoluto rispetto di ogni festa e di<br \/>\nogni santo: possibile che non si possa posticipare questo bombardamento di<br \/>\nalmeno un paio di ore? Possibile che dobbiamo essere materialmente buttati gi\u00f9<br \/>\ndal letto, pallidi e con la tachicardia, alle 6-7 del mattino? Ma questi<br \/>\n&#8220;signori artificieri&#8221;, si rendono conto che ormai siamo nel<br \/>\n2007? Sanno che esistono i turni di notte, a maggior ragione in provincia<br \/>\ndi Caserta dove risiedono migliaia di aziende, e che qualcuno fa le ore<br \/>\npiccole pur di portare sostentamento alla propria famiglia? Eppure basterebbe<br \/>\nsolo questo piccolo accorgimento per far godere davvero tutti della festa e dei<br \/>\nconseguenti festeggiamenti; un p\u00f2 di buon senso in pi\u00f9 per coinvolgere ed<br \/>\nevitare seri problemi di carattere fisico, psichico, morale e certamente<br \/>\nsociale. Basterebbe passare a quell&#8217;ora presso i presidi medici degli<br \/>\nospedali in zona, dove purtroppo anche noi siamo gi\u00e0 stati, per capire che<br \/>\nsvegliare in questo modo le persone, di soprassalto, fa male ed \u00e8 un gesto<br \/>\noggi totalmente incivile; vi si troveranno anziani spaventati, persone con<br \/>\ndolori al torace e gli occhi sbarrati, bambini feriti dalla foga per la<br \/>\npaura.<\/p>\n<p> Chiediamo dunque a gran<br \/>\nvoce: perch\u00e8 non si aprono i festeggiamenti dopo le 8.30-9.00? Perch\u00e8 i<br \/>\nprimi botti non si sparano solo dopo le prime ore del mattino? O magari nel<br \/>\npomeriggio? Sarebbe una giusta via di mezzo per conciliare tradizione e<br \/>\nmodernit\u00e0, rispettare chi ha seri problemi di salute e migliorare la<br \/>\nvivibilit\u00e0 della zona ed il relativo turismo: cosa penseranno gli ospiti degli<br \/>\nalberghi in zona? Sussulteranno come facciamo noi, temendo di trovarsi a pochi<br \/>\npassi da un attentato terroristico? Oltretutto, lo spettacolo dei fuochi<br \/>\npirotecnici di mezzanotte offerto dai comuni della provincia di Caserta (e<br \/>\nanche di Napoli) \u00e8 davvero stupendo: guardare all&#8217;orizzonte i colori che<br \/>\nilluminano il cielo, a volte anche 2 o 3 contemporaneamente, \u00e8 sicuramente molto<br \/>\nemozionante: ma non basterebbero solo quelli? Che senso hanno i botti di giorno<br \/>\nsenza alcun effetto visibile a occhio nudo?<\/p>\n<p> Nella speranza che domani<br \/>\nsia un giorno utile per vivere sereni e non un giorno in cui bisogna aver paura<br \/>\ndel sole che sorge, vi invitiamo a riflettere su questo che per molti cittadini<br \/>\ncome noi \u00e8 un serio problema, che ci fa vivere male e ci segna nel profondo<br \/>\ndella nostra psiche, minando la nostra salute e quella dei nostri figli. Ma<br \/>\npi\u00f9 di tutto, abbiamo bisogno di una presa di coscienza culturale; confidiamo<br \/>\nnella sensibilit\u00e0 civica e sociale di ognuno di voi, convinti che solo giuste<br \/>\nparole seguite da altre, possano sollevare un vento culturale in<br \/>\ngrado di cambiare le cose.<\/p>\n<p> Buon lavoro a tutti e<br \/>\ngrazie per l&#8217;attenzione.<\/p>\n<p> Lettera<br \/>\nfirmata<\/p>\n<p><P>Caserta, Aversa, Marcianise, Maddaloni, Santa Maria Capua<br \/>\nVetere, Mondragone, Sessa Aurunca, Casal di Principe, Capua, San Nicola la<br \/>\nStrada, Castel Volturno, San Felice a Cancello, Casagiove, Trentola-Ducenta,<br \/>\nSanta Maria a Vico, Sant&#8217;Arpino, Lusciano, Orta di Atella, Teano, San Cipriano<br \/>\nd&#8217;Aversa, San Marcellino, Piedimonte Matese, Villa Literno, Parete, Macerata<br \/>\nCampania, San Prisco, Teverola, Casaluce, Gricignano di Aversa, Frignano,<br \/>\nCarinola, Casapulla, Capodrise, Cesa, Sparanise, Alife, Cellole, Recale, Curti,<br \/>\nSuccivo, Grazzanise, Portico di Caserta, Casapesenna, Pignataro Maggiore,<br \/>\nCarinaro, Vairano Patenora, Caiazzo, Calvi Risorta, San Marco Evangelista, Villa<br \/>\ndi Briano, Vitulazio, Arienzo, Cancello ed Arnone, Bellona, Cervino, Alvignano,<br \/>\nFrancolise, Pietramelara, San Tammaro, Castel Morrone, Falciano del Massico,<br \/>\nRoccamonfina, Rocca D&#8217;Evandro, Gioia Sannitica, Mignano Monte Lungo, Marzano<br \/>\nAppio, Pietravairano, Santa Maria La Fossa, Valle di Maddaloni, Piana di Monte<br \/>\nVerna, Riardo, Pastorano, Sant&#8217;Angelo d&#8217;Alife, Galluccio, Baia e Latina,<br \/>\nDragoni, Ruviano, San Potito Sannitico, Pontelatone, Caianello, Presenzano,<br \/>\nCamigliano, Prata Sannita, Pratella, Capriati a Volturno, Castel Campagnano,<br \/>\nCastello del Matese, Formicola, Ailano, Conca della Campania, Raviscanina,<br \/>\nLiberi, Castel di Sasso, Valle Agricola, Tora e Piccilli, San Gregorio Matese,<br \/>\nRoccaromana, San Pietro Infine, Fontegreca, Letino, Gallo Matese, Giano Vetusto,<br \/>\nRocchetta e Croce, Ciorlano<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevo ed inoltro questa e-mail ricevuta da un esasperato cittadino della provincia di Caserta. 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