{"id":21638,"date":"2007-09-26T00:00:00","date_gmt":"2007-09-25T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/google-ottimizzazione-del-sito-i-meta-tag\/"},"modified":"2018-10-26T01:00:25","modified_gmt":"2018-10-25T23:00:25","slug":"google-ottimizzazione-del-sito-i-meta-tag","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/google-ottimizzazione-del-sito-i-meta-tag\/","title":{"rendered":"GOOGLE, OTTIMIZZAZIONE DEL SITO: I META TAG"},"content":{"rendered":"<p><!-- VideographyWP Plugin Message: Automatic video embedding prevented by plugin options. --><br \/>\nSempre pi\u00f9 spesso mi capita di sentire e vedere<br \/>\n<STRONG>webmaster che utilizzano i meta tag in modo scorretto<\/STRONG>, almeno<br \/>\nnon ottimizzato per i motori di ricerca, soprattutto per Google. Inoltre, negli<br \/>\nultimi tempi, si \u00e8 diffusa la &#8220;simpatica&#8221; pratica di <STRONG>inventare<br \/>\n(letteralmente) appositi metatag<\/STRONG> che dovrebbero incrementare le<br \/>\nperformance del sito in termini di posizionamento nelle ricerche.<BR><BR>Spero con questo post, di fare chiarezza, ma soprattuto far<br \/>\n<STRONG>evitare &#8220;errori gravi&#8221;<\/STRONG> a chi sviluppa pagine web utilizzando<br \/>\nmeta tag a volte in modo estremamente scorretto per gli spider dei search<br \/>\nengine.<BR><BR><STRONG>La dichiarazione<\/STRONG><BR><BR>I meta tag vengono<br \/>\nelencati nell&#8217;head della pagina web, quindi devono essere esclusivamente<br \/>\ncompresi fra i tag  e <BR>La sintassi corrett\u00e0 \u00e8<br \/>\nquesta: <BR><BR><STRONG>Meta tag disponibili e scopi<\/STRONG> (approvati dal<br \/>\nW3C)<BR><BR>Prima di elecare i tag, tengo a precisare che le caratteristiche<br \/>\nriportate di seguito sono gli <STRONG>utilizzi effettivi per i quali questi meta<br \/>\ntag sono stati creati<\/STRONG>, ma non significa che i motori di ricerca ne<br \/>\ntengano conto, proprio come vedremo pi\u00f9 avanti.<BR><BR>1)<br \/>\n<STRONG>&#8220;Description&#8221;<\/STRONG> &#8211; Serve per dare una <STRONG>breve descrizione<br \/>\ndella pagina<\/STRONG>. La sua lunghezza massima \u00e8 di 1024 caratteri (comunque si<br \/>\nconsiglia di usarne al massimo 100-120). Pu\u00f2 essere costituito da due frasi, ma<br \/>\ndeve <STRONG>sempre<\/STRONG> terminare con il punto (es.  )<BR><BR>2) <STRONG>&#8220;Keywords&#8221;<\/STRONG> &#8211; Serve per<br \/>\n<STRONG>indicare le parole chiave relative al contenuto della pagina<\/STRONG>.<br \/>\nAnche qui la lunghezza massima \u00e8 di 1024 caratteri, ma si consiglia di non<br \/>\nsuperare un massimo di 5-6 parole chiavi elencate. Ogni singola keywords<br \/>\ndev&#8217;essere separata da una virgola ed uno spazio (es.  )<BR><BR>3)<br \/>\n<STRONG>&#8220;Robots&#8221;<\/STRONG> &#8211; Creato per istruire il robot (spider di qualsiasi<br \/>\nmotore di ricerca) sugli accessi alla pagina web. Infatti pu\u00f2 passare al robot 6<br \/>\ndifferenti istruzioni:<BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;NOINDEX&#8221; &#8211; lo spider non \u00e8<br \/>\nautorizzato ad indicizzare la pagina (quindi questa &#8220;non dovrebbe&#8221; mai comparire<br \/>\nfra i risultati delle ricerche)<BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;INDEX&#8221; &#8211; al contrario<br \/>\ndel NOINDEX autorizza il robot ad indicizzare il contenuto della pagina nei<br \/>\npropri database<BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;NOFOLLOW&#8221; &#8211; indica allo spider di non<br \/>\nseguire e conteggiare ogni link presente all&#8217;interno della pagina (es. con<br \/>\nl&#8217;attributo &#8220;NOFOLLOW&#8221; se nella pagina A c&#8217;\u00e8 un collegamento alla pagina B, lo<br \/>\nspider indicizzer\u00e0 la pagina A ma non indicizzer\u00e0 la pagina B e tantomeno<br \/>\ncontegger\u00e0 il backlink ai fini del calcolo del<br \/>\nPagerank)<BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;FOLLOW&#8221; &#8211; funzione inversa al NOFOLLOW, che<br \/>\nautorizza lo spider a conteggiare e visitare tutti i link presenti nella pagina<br \/>\nweb<BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;ALL&#8221; = &#8220;INDEX&#8221; + &#8220;FOLLOW&#8221; (indicare ALL \u00e8 come<br \/>\ndire di indicizzare la pagina e seguire i link in essa<br \/>\ncontenuti)<BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;NONE&#8221; = &#8220;NOINDEX&#8221; + &#8220;NOFOLLOW&#8221; (contrario<br \/>\ndella precedente soluzione)<BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;NOODP&#8221; &#8211; impedisce ai<br \/>\nmotori di ricerca di utilizzare l&#8217;eventuale descrizione di DMOZ (ODP) nei<br \/>\nrisultati delle ricerche. La sintassi corretta \u00e8 questa: <BR>I parametri passati, dovranno essere separati da una<br \/>\nvirgola e da uno spazio (es.  )<BR><BR>4) <STRONG>&#8220;Generator&#8221;<\/STRONG> &#8211; Indica il<br \/>\n<STRONG>programma\/software che ha generato la pagina<\/STRONG> web. Pu\u00f2 avere una<br \/>\nlunghezza massima di 1024 ma si consiglia di non superare i 100 caratteri (es.<br \/>\nMETA NAME=&#8221;generator&#8221; content=&#8221;Dreamweaver 2.0&#8243;> )<BR><BR>5)<br \/>\n<STRONG>&#8220;Author&#8221;<\/STRONG> &#8211; Serve per <STRONG>evidenziare l&#8217;autore<\/STRONG><br \/>\ndella pagina ed eventualmente i suoi contatti. Anch&#8217;esso pu\u00f2 essere lungo fino a<br \/>\n1024 ma meglio porsi il limite di 100 caratteri. (es.  )<BR><BR>6)<br \/>\n<STRONG>Meta &#8220;HTTP-EQUIV&#8221;<\/STRONG> &#8211; identifica alcuni <STRONG>parametri che<br \/>\nservono al browser<\/STRONG> per una corretta lettura della pagina oppure per<br \/>\naltre funzioni particolari. Nel dettaglio, gli attributi<br \/>\nsono:<BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;Content-Type&#8221; &#8211; Indica la codifica della pagina<br \/>\no la tavola dei caratteri utilizzata. La sintassi corretta \u00e8 questa: <BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;Refresh&#8221; &#8211;<br \/>\nUtilizzato per reindirizzare in modo automatico, dopo tot secondi, l&#8217;utente su<br \/>\nun&#8217;altra pagina web. Un esempio concreto potrebbe essere questo:  dove,<br \/>\nnella dichiarazione del contenuto, la prima parte numerica indica i secondi di<br \/>\nattesa per il reindirizzamento automatico (in questo caso 5 secondi) mentre il<br \/>\nparametro URL= serve per indicare la nuova pagina di<br \/>\ndestinazione.<BR><STRONG>><\/STRONG> &#8220;Expires&#8221; &#8211; Indica la data di validit\u00e0<br \/>\ndella pagina web (es.<br \/>\n)<BR><BR>Questi sono tutti i metatag disponibili oggi per i webmaster,<br \/>\n<STRONG><EM>non e esistono<\/EM><\/STRONG> altri tipo: &#8220;keypharase&#8221;, &#8220;Google&#8221;,<br \/>\n&#8220;prayer&#8221;&#8230; alcuni moto divertenti ma che <STRONG>non offrono nulla di pi\u00f9 alla<br \/>\npagina<\/STRONG>, visto che non vengono interpretati dai<br \/>\nrobots.<BR><BR><STRONG>Ottimizzazione dei Meta tag<\/STRONG><BR><BR>Allora,<br \/>\ninziamo ad <STRONG>eliminare tutti meta superflui<\/STRONG>, perch\u00e8 <EM>non pi\u00f9<br \/>\nconsiderati oppure inutili e ritenuti ovvi agli occhi degli<br \/>\nspider<\/EM>:<BR><BR><STRONG>METATAG INUTILI:<\/STRONG><BR><BR>&#8211;<br \/>\n<STRONG>Keywords<\/STRONG>: infatti, ormai da un bel po&#8217; di tempo, viene<br \/>\ncompletamente <STRONG>ignorato da &#8220;quasi&#8221; tutti i motori di ricerca<\/STRONG>.<br \/>\nAnzi, per Google, la presenza massiccia di parole chiave all&#8217;interno di questo<br \/>\nmeta potrebbe far scattare un <STRONG>campanello dall&#8217;arme per<br \/>\nsovraottimizzazione<\/STRONG> (per altro inutile).<BR><BR>&#8211;<br \/>\n<STRONG>Robots<\/STRONG>: i pareri su questo meta sono discordanti, comunque a<br \/>\nmio avviso risulta essere un meta inutile perch\u00e8 le funzioni &#8220;INDEX, FOLLOW e<br \/>\nALL&#8221; sono sotto intese, visto che <STRONG>lo spider \u00e8 nato allo scopo di<br \/>\nindicizzare pagine e seguirne i link<\/STRONG>. Per gli altri attributi invece,<br \/>\nlo stesso Google, consiglia di utilizzare il <STRONG>file robots.txt per<br \/>\nbloccare lo spider<\/STRONG> su determinate pagine e di adottare l&#8217;attributo<br \/>\n&#8220;NOFOLLOW&#8221; nei link che non si desidera far seguire al robot (proprio come<br \/>\nsuccede nei commenti dei blog). <STRONG>ECCEZIONE:<\/STRONG> l&#8217;attributo &#8220;NOODP&#8221;<br \/>\nche a volte risulta strategico mettere per aver maggiori click sui propri link<br \/>\n(vedi Ottimizzazione del meta tag Description).<BR><BR>&#8211;<br \/>\n<STRONG>Generator<\/STRONG>: difatti <EM>non serve a nulla ai fini del motore di<br \/>\nricerca<\/EM> ed anche il suo valore per l&#8217;utenza \u00e8 relativamente scarso<BR><BR>&#8211;<br \/>\n<STRONG>Author<\/STRONG>: vedi quanto detto per Generator, se si vuole<br \/>\n&#8220;proteggere&#8221; i propri contenuti con copyright meglio scrivere le referenze nel<br \/>\nfooter di ogni pagina<BR><BR><STRONG>OTTIMIZZAZIONE DEI RESTANTI<br \/>\nMETATAG<\/STRONG><BR><BR>&#8211; <STRONG>&#8220;Description&#8221;<\/STRONG> &#8211; Questo meta, ai fini<br \/>\ndel posizionamento non \u00e8 considerato<br \/>\ndai motori di ricerca, comunque <STRONG>la sua ottimizzazione \u00e8<br \/>\nimportante<\/STRONG> per due aspetti: il primo \u00e8 lato utente, cio\u00e8 se all&#8217;interno<br \/>\ndella descrizione mettiamo le parole chiave per le quali intendiamo posizionare<br \/>\nil sito, <STRONG>Google visualizzer\u00e0 nei risultati porzioni del tag description<br \/>\ncontenenti per l&#8217;appunto le keywords<\/STRONG>. Il secondo invece, \u00e8 lato motore,<br \/>\ndifatti differenziare per ogni singola pagina web il meta description<br \/>\n<STRONG>agevola ed evita alla pagina di finire fra i risultati omessi<\/STRONG><br \/>\nper pagine &#8220;similari&#8221;.<BR>Quindi, il consigli \u00e8 quello di diversificare sempre<br \/>\nogni meta description che verr\u00e0 costruito in modo tale da contenere le parole<br \/>\nchiave scelte per quella pagina ma contestualizzate in una frase di 2-3 righe<br \/>\n(100-150 caratteri) con un senso logico e descrittivo. Come anticipato prima, \u00e8<br \/>\nfondamentale a tal fine, inibire la descrizione di ODP con l&#8217;apposito meta tag<br \/>\n&#8220;Robots&#8221; attributo &#8220;NOODP&#8221;.<BR><BR>&#8211; I meta <STRONG>&#8220;Content-Type&#8221;<\/STRONG> e<br \/>\n<STRONG>&#8220;Expires&#8221;<\/STRONG> sono a completa discrezione del web master, non sono<br \/>\nfondamentali ma se vengono indicati non generano alcun danno<BR><BR>&#8211;<br \/>\n<STRONG>&#8220;refresh&#8221;<\/STRONG> &#8211; Questo meta \u00e8 <STRONG>molto importante ed<br \/>\naltrettanto &#8220;pericoloso&#8221;<\/STRONG>. Infatti, fino a poco tempo fa, l&#8217;utilizzo di<br \/>\nquesto tag <STRONG>era considerato SPAM da Google &amp; Co.<\/STRONG> perch\u00e8<br \/>\nutilizzato principalmente nelle Doorways generate dagli spammer che passavano un<br \/>\ndeterminato codice agli spider, mentre reindirizzavano l&#8217;utente sulla pagina<br \/>\nottimale. Ora, invece, <EM>viene considerato SPAM solamente nel caso in cui il<br \/>\ntempo sia impostato con un valore superiore allo &#8220;0&#8221; (zero)<\/EM> e la pagina sia<br \/>\nricca di contenuti.<BR>In questi termini, al contrario, il meta refresh<br \/>\nutilizzato a Zero secondi su una pagina completamente priva di contenuti<br \/>\n<STRONG>viene considerato &#8220;al pari&#8221; di un redirect 301<\/STRONG> (permanente)<br \/>\nlato server. Questa tecnica viene chiamata &#8220;<STRONG>redirect dei<br \/>\npoveri<\/STRONG>&#8221; ed \u00e8 molto utile quando le pagine sono hostate su server<br \/>\nWindows <EM>dove non \u00e8 possibile fare un redirect 301 lato server<\/EM> tramite<br \/>\nil file .htaccess.<BR>Quindi, l&#8217;<STRONG>unico modo &#8220;sicuro&#8221;<\/STRONG> per<br \/>\nutilizzare questo meta \u00e8 realizzare una pagina che contenga solamente questo<br \/>\ncodice:<BR><BR><BR><BR><BR><BR>Con questo, spero proprio di aver chiarito<br \/>\nalcuni aspetti dei metatag ancora poco chiari, a volte proprio a causa di SEO<br \/>\ncon uno spiccato spirito umoristico. \ud83d\ude42<BR><br \/>\n<P>Articolo a cura di Michele De Capitani di Prima Posizione<br \/>\nSrl<BR><\/P><br \/>\nFonte: Google, ottimizzazione del sito: i Meta<br \/>\nTag<br \/>\n><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sempre pi\u00f9 spesso mi capita di sentire e vedere webmaster che utilizzano i meta tag in modo scorretto, almeno non ottimizzato per i motori di ricerca, soprattutto per Google. 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