{"id":21611,"date":"2007-09-29T00:00:00","date_gmt":"2007-09-28T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/nuove-frontiere-mensile-n-3-settembre-2007\/"},"modified":"2007-09-29T00:00:00","modified_gmt":"2007-09-28T22:00:00","slug":"nuove-frontiere-mensile-n-3-settembre-2007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/nuove-frontiere-mensile-n-3-settembre-2007\/","title":{"rendered":"NUOVE FRONTIERE MENSILE N.3 &#8211; SETTEMBRE 2007"},"content":{"rendered":"<p><!-- VideographyWP Plugin Message: Automatic video embedding prevented by plugin options. --><\/p>\n<p><P align=center><STRONG><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"cid:1922257465-1\" align=baseline border=0><\/STRONG><\/P><\/p>\n<p>\nNuove Frontiere onlus<\/p>\n<p>\n<P>&#8220;Se riesci ad immaginare un mondo diverso, il mondo sta gi\u00e0 cambiando&#8221;<\/P><br \/>\n<P align=right>n.3 &#8211; settembre 2007<\/P><\/p>\n<p>\n<P> <\/P><br \/>\n<P><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"cid:3624613399-2\" border=0><\/P><br \/>\n<P><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"cid:0716880649-3\" border=0><BR><\/P><br \/>\n<P><BR> <\/P><\/p>\n<p><P>Carissimi\/e<\/P><br \/>\n<P><EM>Nuove Frontiere riparte da dove ha lasciato: <\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM>da mesi porta avanti una petizione volta a combattere l&#8217;evasione scolastica, soprattutto da parte di minori extra-comunitari (almeno per quanto concerne la realt\u00e0 di Roma e provincia), sia la chiave di volta per avere non solo un futuro, ma gi\u00e0 un presente migliore in grado di riaprire gli animi alla speranza di un domani diverso. <\/EM><EM> <\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM><BR>Per questo la petizione chiede al Parlamento italiano che proceda al pi\u00f9 presto ad una riforma dell&#8217; art 731 c.p. e predisponga un adeguato assetto legislativo con strumenti che possano realmente incidere, sulla base dei seguenti indirizzi: <\/P><br \/>\n<P>1) la tutela della libert\u00e0 individuale del minore e dei suoi relativi diritti; <BR>2) l&#8217;irrogazione sia di pene pecuniarie che detentive; <BR>3) l&#8217;abrogazione dall&#8217;art 731 c.p. dell&#8217;inciso &#8220;giusti motivi&#8221;; <BR>4) l&#8217;introduzione nell&#8217;art su citato della pena accessoria ex art 34 c.p. ovvero la sospensione della patria genitoriale ( in quanto il genitore che non vigila o non manda il minore a scuola, viola i doveri previsti dalla Costituzione agli articoli 2 e 30, doveri ribaditi anche dall&#8217;art 147 c.c., e crea un grave pregiudizio al minore);<BR>5) predisposizione delle misure di assistenza alle famiglie per adempiere a questo primario dovere non solo familiare, ma sociale. <\/P><br \/>\n<P><BR>Centinaia le firme e fra i firmatari: la Vice Presidente della Camera, on.le Giogia Meloni e l&#8217;on.le Gianni Alemanno. La petizione \u00e8 sottoscrivibile all&#8217;indirizzo <A href=\"http:\/\/www.nuovefrontiere.net\">www.nuovefrontiere.net<\/A> . <\/P><br \/>\n<P>Detto questo, Nuove Frontiere parteciper\u00e0 con una propria delegazione alla Marcia della Pace Perugia-Assisi che si svolger\u00e0 domenica 7 ottobre e invita a parteciparvi tutti coloro che vogliono seriamente lavorare ad una cultura di pace e sviluppo. <BR>Ci sono tanti modi per partecipare alla Marcia. Fare a piedi tutto il percorso da Perugia ad Assisi non \u00e8 l\u2019unica possibilit\u00e0. Si pu\u00f2 fare a piedi solo il percorso da Santa Maria degli Angeli alla Rocca di Assisi, o aspettare l\u2019arrivo della Marcia sul prato della Rocca di Assisi dove si svolger\u00e0 la manifestazione conclusiva come far\u00e0 l&#8217;onlus romana.<\/EM><\/P><br \/>\n<P><EM>Nuove Frontiere sar\u00e0 presente anche per consentire a quanti ritengano che ai minori vadano garantiti il diritto all\u2019istruzione e la salvaguardia da tutte le forme di discriminazione, sfruttamento e microcriminalit\u00e0 di sottoscrivere la petizione polare che ha lanciato nel febbraio scorso e che sta ottenendo sempre pi\u00f9 adesioni.<BR><\/EM><\/P><br \/>\n<P align=right><EM>Gabriele Felice<\/EM><\/P><\/p>\n<p>In questo numero<\/p>\n<p><P> <\/P><\/p>\n<p><UL><br \/>\n<LI>Un ostello per gli immigrati (2a parte).<\/LI><\/UL><br \/>\n<P align=right><EM>Renata Giovenco<\/EM> <\/P><br \/>\n<UL><br \/>\n<LI>La lunga storia del fund raising.<\/LI><\/UL><br \/>\n<P align=right><EM>Donika Lafratta<\/EM> <\/P><br \/>\n<UL><br \/>\n<LI>Cittadinanza e democrazia<\/LI><\/UL><br \/>\n<P align=right><EM>Francis Chinedu Manujibeya<\/EM> <\/P><br \/>\n<UL><br \/>\n<LI>Carthago<\/LI><\/UL><br \/>\n<P align=right><EM>Alberto Mosca<\/EM> <\/P><br \/>\n<UL><br \/>\n<LI>Lettere da Iwo Jima<\/LI><\/UL><br \/>\n<P align=right><EM>Luciano Alberghini<\/EM><\/P><br \/>\n<P align=right><A href=\"http:\/\/\"><\/A> <\/P><\/p>\n<p><P><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"cid:0763878373-4\" border=0><A href=\"http:\/\/\"><\/A><\/P><\/p>\n<p><P><STRONG>Un ostello per gli immigrati (2a parte)<\/STRONG><\/P><br \/>\n<P>Due aspetti risultano comuni a molte metropoli moderne: una crescita irregolare, informe non controllata ed un nucleo produttivo che si sviluppa intorno al solo centro storico, mentre le aree pi\u00f9 periferiche ne risultano le &#8220;appendici&#8221;, destinate al degrado.<\/P><br \/>\n<P>Disegnare una NUOVA FORMA DI CITTA&#8217; vuol dire migliorare la qualit\u00e0 urbana ed equiparare in termini di COSTI E BENEFICI la domanda abitativa, dei servizi e delle infrastrutture.<\/P><br \/>\n<P>Dagli anni &#8217;90 in poi, Roma si presenta come un <EM>container multietnico.<\/EM> Questo nuovo aspetto sociologico urbano e le grandi opere della NUOVA ARCHITETTURA impongono un nuovo lifting e l&#8217;esigenza di rinnovare l&#8217;ASSETTO URBANISTICO &#8220;avvicinando&#8221; le periferie ed escludendo una strategia di tipo espansivo.<\/P><br \/>\n<P>Di contro al vecchio PRG del &#8217;62 ormai obsoleto, il NPRG di Roma propone una nuova struttura di CITTA&#8217; POLICENTRICA, formata cio\u00e8 da nuovi CENTRI URBANI (ad esempio Tor Vergata) identificabili singolarmente, ma COMUNICANTI con i quartieri cittadini attraverso un nuovo organismo &#8220;A RETE&#8221; di trasporto alternativo a quello privato. Per facilitare l&#8217;accessibilit\u00e0 interna ed esterna alla citt\u00e0 \u00e8 stato attuato un nuovo piano per la mobilit\u00e0 potenziando anche l&#8217;attuale &#8220;trasporto su ferro&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>Lo spazio vivibile in cui prende forma il 2PROGETTO D&#8217;INTEGRAZIONE PER GLI IMMIGRATI EXTRACOMUNITARI \u00e8 quello di una citt\u00e0 in trasformazione, secondo un programma in parte ancora da attuare.<\/P><br \/>\n<P>Incoraggiando comunque la creazione di centri polifunzionali ed interculturali per i giovani sul modello sperimentato nell&#8217;8\u00b0 Municipio, la tendenza in atto per\u00f2 rientra nella categoria delle &#8220;singole iniziative isolate&#8221;. Le universit\u00e0 romane devono ormai accogliere un numero sempre crescente di studenti fuori sede, docenti e ricercatori, ma il PIANO D&#8217;ASSETTO GENERALE ha previsto anche tre nuovi campus, cio\u00e8 pensionati ed ostelli per permanenze a lungo termine.<\/P><br \/>\n<P>Lungo questa direttiva l&#8217;OSTELLO PER IMMIGRATI trova un suo inserimento non casuale, \u00e8 un MODULO ELEMETARE RIPETIBILE seguendo uno schema distributivo &#8220;A RETE&#8221; con raggi d&#8217;influenza minimi, a copertura dell&#8217;intero tessuto urbano. Sconfinando oltre l&#8217;anello periferico, raggiungere le aree dei quartieri pi\u00f9 centrali affiancandosi ai centri di assistenza e di cultura straniera e non.<\/P><br \/>\n<P>Da anni ormai il numero delle famiglie extracomunitarie ha sperato di molto quelle romane e per il mercato immobiliare, secondo il RAPPORTO CRESME\/SAIE 2007, si prevede per il 2008 un incremento della domanda abitativa straniera fino al 45%, mentre la domanda locale rimane stabile.<\/P><br \/>\n<P>Poich\u00e9 2\/3 del territorio romano appartiene ai PARCHI ed AREE PROTETTE (ossia 41.000 ettari degli 88.000 complessivi), il NPRG prevede circa 60 milioni di MC edificabili, ma solo la met\u00e0 \u00e8 destinata alle nuove residenze. Inoltre il 16% appartiene gi\u00e0 alle volumetrie abitabilli in fase di realizzazione, per le 18 NUOVE CENTRALITA&#8217; URBANE previste, mentre il rimanente 84% verr\u00e0 distribuito sull&#8217;intero territorio.<\/P><br \/>\n<P>I PIANI DI RIQUALIFICAZIONE (c.d. &#8220;Articoli 2&#8221;) e di RECUPERO (i c.d. &#8220;Articoli 11&#8221;, le ex zone &#8220;O&#8221; e i c.d. &#8220;Toponimi&#8221;) prevedono la risoluzione per una superficie complessiva di c.a. 15.000 ettari di nuclei di edilizi periferici, ex borgate abusive ed altri agglomerati spontanei, altrimenti destinati al degrado.<\/P><br \/>\n<P>&#8220;Potenziare&#8221;, &#8220;avvicinare&#8221; e &#8220;mettere in rete&#8221; aree lontane tra loro sono azioni comunque coinvolte dall&#8217;effetto &#8220;calamita&#8221; che le arre pi\u00f9 esterne esercitano sull&#8217;utenza a basso reddito, per il costo contenuto delle abitazioni e dei servizi di prima necessit\u00e0.<\/P><br \/>\n<P>L&#8217;aumento della popolazione \u00e8 un&#8217;altra variabile in atto che richiede maggiore impegno e tempismo per l&#8217;aggiornamento della normativa in materia LL PP, semplificazione per le richieste edilizie dei privati, aggiudicazione ed attuazione dei progetti, al fine di garantire a tutti l&#8217;accessibilit\u00e0 al &#8220;BENE CASA&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>Le istituzioni statali e la P.A. proseguono comunque il programme di riforma iniziato negli anni &#8217;90 anche nel settore degli appalti, ad esempio riducendo il tempo di attuazione medio di ogni &#8220;programma di recupero&#8221; a 4-6 anni, mentre entro il 30 settembre di ogni anno viene redatto uno schema di PROGRAMMA TRIENNALE, aggiornato annualmente (DMLLPP 21\/06\/2000). La legge 109\/94 all&#8217;art.14 stabilisce, inoltre, che un &#8220;lavoro pu\u00f2 essere inserito nell&#8217;elenco annuale limitatamente ad uno o pi\u00f9 lotti, solo se viene approvata la PROGETTAZIONE PRELIMINARE con allegato QUADRO ECONOMICO e soltanto se il progetto stesso, con importo = oppure > a 1.000.000 euro, \u00e8 conforme agli strumenti urbanistici vigenti o adottati.<\/P><br \/>\n<P align=right><EM>Renata Giovenco<\/EM><\/P><br \/>\n<P align=right> <\/P><br \/>\n<P><\/p>\n<p><\/P><br \/>\n<P><\/p>\n<p><P><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"cid:2743125528-5\" border=0><\/P><\/p>\n<p><P><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify><B>La lunga storia del fund raising. <\/B><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify><I><B>Fundraising<\/B><\/I> \u00e8 una <A href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Parola\">parola<\/A> <A href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_inglese\">inglese<\/A> che deriva dal verbo \u201cto raise\u201d. Tendenzialmente identifichiamo il suo corrispettivo italiano nel termine raccolta fondi ma di fatto questa traduzione letterale appare piuttosto riduttiva. Il verbo &#8220;To raise&#8221; infatti ha il senso di: far crescere, coltivare, ossia di sviluppare i fondi necessari a sostenere una azione senza finalit\u00e0 di lucro. Il fundraising trova cos\u00ec le sue origini nell&#8217;azione delle organizzazioni <A href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Non_profit\">non profit<\/A>, quelle organizzazioni che hanno l&#8217;obbligo di non destinare i propri utili ai soci, ma di reinvestirli per lo sviluppo delle proprie finalit\u00e0 sociali. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify><STRONG>Secondo alcuni il fundraising \u00e8 nato storicamente in <A href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Europa\">Europa<\/A>. La <A href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chiesa\">Chiesa<\/A> ed i suoi sacerdoti possono essere considerati i primi fundraiser, cio\u00e8 coloro che per una precisa causa sociale hanno cominciato a raccogliere fondi. Tuttavia in Grecia gi\u00e0 nel IV secolo A.C., si organizzavano delle raccolte di fondi sotto forma di sottoscrizioni ed operavano delle persone atte alla raccolta delle indulgenze. Lo sviluppo maggiore di questa attivit\u00e0, si \u00e8 avuto per\u00f2 nel mondo anglosassone ed in particolar modo negli <A href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stati_Uniti_d%27America\">Stati Uniti<\/A> grazie a <A href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Henry_Rosso&#038;action=edit\">Henry Rosso<\/A>. Rosso fondatore della prima scuola di fundraising al mondo, scosse gli animi delle persone sostenendo che il fundraising \u00e8 l&#8217;arte di insegnare alle persone la gioia di donare. <\/STRONG><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify>Secondo i pi\u00f9 recenti approcci il &#8220;fundraising&#8221; fonda il suo significato nel fenomeno della responsabilit\u00e0 sociale diffusa che spinge i soggetti ad effettuare investimenti di risorse per il raggiungimento di comuni benefici sociali. Per &#8220;fundraising&#8221; quindi, si pu\u00f2 intendere l&#8217;insieme delle teorie e delle tecniche necessarie a garantire la sostenibilit\u00e0 di una causa sociale e dell&#8217;<A href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Organizzazione\">organizzazione<\/A> che la persegue e di promuoverne lo sviluppo costante nel tempo. (Wikipedia). <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; BACKGROUND: #ffffff; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify>Per fare fund rasing ci vuole una organizzazione molto motivata e un progetto sociale chiaro ed efficace. A<STRONG>lla sua base, c\u2019\u00e8 quindi una missione chiara e vincente<\/STRONG><B> <\/B>e il<B> <\/B><STRONG>programma necessario per realizzarla<\/STRONG><B> <\/B>in pieno.<B> <\/B><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify>In Italia il fund raising ha radici piuttosto antiche. Si potrebbe quasi sostenere che esso nasce all\u2019epoca dell\u2019impero romano quando lo Stato tanto si prodigava per l\u2019arte, la cultura, la scienza e l\u2019assistenza (Melandri, Zamagni, 2000) ma di fatto affonda le sue radici nella grandi istituzioni caritative sorte in epoca medievale (Cova, 1997).<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify>Nel medioevo e in epoca moderna diffusa era la consapevolezza che le attivit\u00e0 di assistenza e beneficenza, sanit\u00e0 e istruzione, fossero un patrimonio per tutti e che, in quanto tali, avessero un valore pubblico. Risalgono a questo periodo le opere destinate all\u2019assistenza ai pellegrini, alla cura degli infermi, le iniziative a favore dei carcerati, degli orfani e delle vedove e gli ospedali. Molte di queste realt\u00e0 sono cresciute nel corso dei secoli e sono tuttora attive ma purtroppo in Italia lo Stato si \u00e8 sempre pi\u00f9 preoccupato di espandere la propria sfera d\u2019azione che di riconoscere e favorire l\u2019iniziativa dei corpi sociali, attuando una politica di forte ingerenza. Alla fine del Settecento e ancor pi\u00f9 in epoca napoleonica questa pressione degli apparati statali comincia a far sentire i suoi effetti. La situazione diventa ancor pi\u00f9 pesante nel corso del XIX secolo quando le istituzioni statali tendono a estendere la loro influenza in tutti gli ambiti della vita civile. ed in modo particolare nella seconda met\u00e0 <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify>Nella seconda met\u00e0 del XIX secolo, gli interventi legislativi dello Stato, che si susseguono negli anni prima e dopo l\u2019unit\u00e0 di Italia, mirano proprio ad eliminare una parte considerevole delle organizzazioni operanti nel sociale e, in primo luogo, quelle promosse e sostenute dalla Chiesa (Restelli, 1978).<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify>Si \u00e8 cos\u00ec giunti, alla crisi della tradizione solidaristica intorno ai primi anni Settanta e ad una progressiva ripresa del mondo \u201cnon profit\u201d.<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=justify>Negli ultimi anni si \u00e8 assistito allo sviluppo di un fund raising scientifico quale vera e propria disciplina professionale ma di fatto questa attivit\u00e0 non si \u00e8 ancora sviluppata cos\u00ec ampiamente. Solamente recentemente grazie al Decreto 460\/97 \u201cLegge istitutiva degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilit\u00e0 sociale \u00e8 stata prevista una limitata detraibilit\u00e0 fiscale, che ha consentito lo sviluppo delle potenzialit\u00e0 di questo settore, dando ai cittadini un maggiore incentivo a donare. Attualmente molte Fondazioni, Associazioni, Cooperative sociali, Onlus stanno iniziando a ritenere la raccolta fondi una buona occasione di finanziamento per lo sviluppo di attivit\u00e0 sociali e solidaristiche. (Inf. Tratte da <A href=\"http:\/\/www.bilanciosociale.it\/\">www.bilanciosociale.it<\/A>) <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-TOP: 0.49cm; MARGIN-BOTTOM: 0.49cm\" align=right><EM>Donika Lafratta<\/EM><\/P><\/P><\/p>\n<p>\n<P><\/p>\n<p><P><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"cid:8516380497-6\" border=0><\/P><\/p>\n<p><P><\/P><br \/>\nCittadinanza e democrazia ( II PARTE )<br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><BR><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">Riprendiamo la seconda parte del problema della Cittadinanza in Italia e vediamo cosa prevedono altri paesi europei e la gurispudenza per quanto riguarda la cittadinanza. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">Nel momento in cui la codificazione internazionale dei diritti e delle libert\u00e0 fondamentali impone la loro garanzia e la protezione nei confronti di tutti gli esseri umani in quanto tali, poich\u00e9 ineriscono alla qualit\u00e0 di persona umana ( questo \u00e8 il Preambolo e l\u2019art. 1 della dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo), si po\u2019 chiedere quali siano le peculiarit\u00e0 dello <I>status <\/I>del cittadino, rispetto a quello di persona e quale \u00e8 la funzione di questo status del cittadino. . <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">La cittadinanza sarebbe un concetto non necessario in un contesto nel quale la tutela dei diritti non dipende unicamente dal singolo Stato, e allora viene meno la validit\u00e0 del tradizionale affermazione in cui si dice che \u201cnon c\u2019\u00e8 diritto dell\u2019uomo al di sopra della sua naturalit\u00e0, senza essere in positivo, cio\u00e8 senza essere trasformato in pretesa giuridica dal diritto dello Stato\u201d<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">Oggi che ruolo ha la cittadinanza, in quali dimensioni territoriali e politici dispone i propri effetti? Dalla prima articolo abbiamo capito che la parola \u201ccittadinanza\u201d assume una pluralit\u00e0 di significati, che origina dall\u2019essere, la cittadinanza, categoria fondamentale sia dell\u2019analisi socio-politica, sia di quella giuridica (ricordiamo combinazione \u201cappartenenza e diritti\u201d, <B>secondo il pensiero di del Sociologo Marshall<\/B>).<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">Nella lingua italiana la parola \u201c<B>cittadinanza<\/B>\u201d indica ;<\/P><br \/>\n<UL><br \/>\n<LI><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">la condizione di chi appartiene ad uno Stato, soggetto alle leggi dello stato di cui gode dei specifici diritti ed obblighi, tra gli altri i diritti politici e l\u2019obbligo di effettuare determinate prestazioni; <\/P><br \/>\n<LI><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">indica anche un complesso di diritti che in una persona complimentano il vero cittadino con particolare riferimento alla graduale acquisizione di nuove categorie di diritti, secondo il pensiero di Marshall, e qua si vede cittadinanza legata alla appartenenza.<\/P><\/LI><\/UL><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">Da queste due significate della parola \u201c cittadinanza\u201d, si po\u2019 vedere come la punta sul binomio \u201c cittadinanza \u2013 appartenenza\u201d, in molti paesi europei come Ingliterra, Francia ecc; Per l\u2019inglese si usa \u201c citezenship e nationality\u201d e per il francese si usa citoyennet\u00e9 e nationalit\u00e9.<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">In altre lingue, per esprimere le due significate di qui sopra indicate, si usano parole differenti. Cos\u00ec in Italia alcuni autori di lingua italiana suggeriscono di distinguere tra \u201ccittadinanza formale\u201d e cittadinanza sostanziale\u201d, cosa che continuer\u00e0 a complicare la gi\u00e0 complicata applicazione della cittadinanza allo straniero.<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">La Corte Internazionale di Giustizia, nel caso Nottebohm (1955), ha affermato che: \u201cla Nazionalit\u00e0 \u00e8 legato ad affari sociali come base, un allegato sociale, cio\u00e8 una cognizione genuina di esistenza, interesse e sentimenti insieme con i diritti e doveri reciproci. Si po\u2019 dire che questa forma una espressione giuridica per il motivo che la persona a cui riferisce pu\u00f2 essere direttamente dalla gurispudenza avere la nazionalit\u00e0, che con qualsiasi altri Stato. A questo punto vediamo cosa prevede l\u2019art.1 della Convenzione Europea sulla cittadinanza. Questa art. 1, dice che; \u201cLa nazionalit\u00e0 \u00e8 il legame giuridico tra un individuo ed uno Stato, e non sta ad indicare l\u2019origine etnica del dell\u2019individuo\u201d. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.25cm\">Dunque, si tratta di una relazione tra un individuo ( cittadino della Nazione) ed uno Stato in base alla quale il cittadino ha un legame forte e permanente con questo Stato e da questa relazione originano i caratteristici diritti di ingresso e permanenza nel territorio; la titolarit\u00e0 dei diritti politici, il diritto alla protezione diplomatica da parte dello Stato, e dei doveri in termini di prestazioni personali e patrimoniali. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.25cm\">Per concludere questo ragionamento diamo uno sguardo sulle disposizioni internazionali in matteria di tutela dei diritti umani, che riguardano la condizione dello straniero:<\/P><br \/>\n<UL><br \/>\n<LI><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><B>Carta delle Nazioni Unite <\/B>(1945), art. 55 lett. c): le N.U. si impegnano a promuovere \u201cil rispetto e l\u2019osservanza universale dei diritti dell\u2019uomo, senza distinzione di sesso, razza, lingua o religione\u201d.<\/P><br \/>\n<LI><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><B>Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo<\/B> (UDHR, 1948): l\u2019art. 2 prevede il divieto di ogni discriminazione e distinzione nel godimento dei diritti proclamati nella dichiarazione, ed in effetti gli articoli che seguono sono formulati ponendo come soggetto di diritto ogni individuo. Ci sono anche delle previsioni riferite specificamente allo straniero. L\u2019art 13 prevede la libert\u00e0 di movimento all\u2019interno dei confini di uno Stato, il diritto di uscire da ogni Stato, compreso il proprio, e di far ritorno <I>nel proprio<\/I> <I>Stato<\/I>. <\/P><\/LI><\/UL><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><BR><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><BR><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><B>Oggi in Italia, come si pu\u00f2 ottenere la Cittadinanza e chi pu\u00f2 chiedere la cittadinanza Italiana?<\/B><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">Secondo la legge vigente che \u00e8 sempre quella modificata dal Governo Belusconi sotto nome di legge Bossi \u2013 Fini; <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.25cm\">Ogni bambino nato da un genitore di nazionalit\u00e0 italiana \u00e8 automaticamente italiano, come d\u2019altronde un bambino nato in Italia da genitori sconosciuti o apolidi, o se il bambino non ottiene la cittadinanza dai suoi genitori sotto la legge del loro Paese. <BR>Uno straniero sposato con un cittadino italiano pu\u00f2 richiedere la cittadinanza italiana sei mesi dopo il matrimonio se vive in Italia, o tre anni se vive all\u2019estero. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.25cm\">Un residente straniero che non \u00e8 sposato con un Italiano pu\u00f2 fare domanda per la cittadinanza dopo aver risieduto nel Paese almeno dieci anni o dopo quattro, se \u00e8 un cittadino dell&#8217;Unione Europea, e cinque anni se si tratta di un apolide in Italia e degli stranieri che servono lo stato italiano. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.25cm\">Uno straniero con un genitore o un nonno che alla nascita risultava un cittadino italiano, \u00e8 automaticamente qualificato per la cittadinanza dopo aver vissuto in Italia per due anni dopo il loro 18 compleanno o, se nato in Italia, prima del raggiungimento di questa et\u00e0. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.25cm\">Un bambino nato ai genitori stranieri in Italia non acquisisce automaticamente la cittadinanza italiana, ma ha il diritto di richiederla prima di compiere 18 anni. Non \u00e8 pi\u00f9 necessario dover scegliere tra la nazionalit\u00e0 dei genitori e quella italiana, dato che l\u2019Italia adesso riconosce la doppia cittadinanza. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.25cm\">Per ottenere la cittadinanza italiana, si deve fare la domanda al Ministro dell&#8217;Interno attraverso il comune in cui si ha la residenza o attraverso un consolato italiano all&#8217;estero. Deve essere pagata una tassa di concessione e la procedura termina col giuramento di lealt\u00e0 da parte del candidato verso la costituzione e le leggi italiane. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.25cm\">Come la maggior parte delle cose che hanno a che fare con la burocrazia italiana, il processo di richiesta e di ottenimento della cittadinanza italiana \u00e8 un affare lungo che potrebbe richiedere diversi anni. I documenti richiesti variano a seconda della situazione e a seconda della nazionalit\u00e0 (risulta pi\u00f9 facile per coloro sposati con gli italiani) \u2013 possono essere richiesti fino a 12 documenti , molti di cui devono essere fatti su carta ufficiale ( in bollo), tradotti da un traduttore ufficiale, autenticati o legalizzati. Un elenco dei documenti necessari \u00e8 disponibile presso la prefettura. Dopo aver fatto la domanda, le autorit\u00e0 hanno 18 mesi per prendere una decisione. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\">Si ricorda che l&#8217;Italia ammette la doppia cittadinanza, sebbene nessuno di coloro che la possiede pu\u00f2 arrivare o lasciare il paese senza un passaporto o un documento d\u2019\u2019identit\u00e0 italiano valido. Il D.leg sulla cittadinanza approvato dal Consiglio dei Ministri del Governo Prodi poi mandato in parlamento, un D.Leg. che ha migliorato molto i requisiti indicati sopra, \u00e8 ancora da discutere dal Parlamento Italiano e nessuno \u00e8 certo quando sar\u00e0 anche perch\u00e9 a agli immigrati sembra gi\u00e0 dimenticato in Parlamento. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\" align=right><EM>Francis Chinedu Manujibeya<\/EM><\/P><\/P><\/p>\n<p><P><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"cid:6260964422-7\" border=0><\/P><\/p>\n<p><P><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.64cm\" align=center><B>CARTHAGO<\/B><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.64cm\" align=center><BR><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.64cm\" align=center><B>(progetto di messa in scena teatrale)<\/B><BR><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.64cm\">Quasi una fiaba, una storia originale e di grande levit\u00e0, sospesa in una dimensione senza tempo, intensa e rivelatrice insieme. Il signor Linh \u00e8 un vecchio che ha perso tutto tranne una nipote che vive con lui. Esiliato da un paese in guerra in una citt\u00e0 che gli \u00e8 completamente estranea,si aggira disorientato e muto, fino a quando incontra un uomo gentile che non parla la sua lingua ma gli si rivolge con affettuosa disponibilit\u00e0. Con la semplicit\u00e0 dello stupore, la descrizione di un\u2019affinit\u00e0 elettiva che sembra poter compensare il dolore della perdita, svelare quello che \u00e8 inutile e tuttavia essenziale. Un linguaggio molto semplice che rispecchia la semplicit\u00e0 dei protagonisti. Un senso di umanit\u00e0, permeato da un alone di tragicit\u00e0, che caratterizza la condizione umana. Il mistero dell\u2019uomo ha una profonda dimensione sociale e psicologica. Nella <I>pi\u00e8ce<\/I> i due protagonisti si aprono l\u2019un l\u2019altro trovando sollievo e conforto, come in una strana seduta psicanalitica: un uomo parla molto, l\u2019altro ascolta quasi muto. Anche la storia di una cura, se vogliamo: un uomo segnato dalla perdita (famiglia, paese, lingua, ecc.) rivela, attraverso l\u2019incontro con l\u2019altro, una forza interiore enorme di ricostruire un filo di senso e di speranza,anche attraverso un rapporto fatto di gesti pi\u00f9 che di parole, una conversazione di sguardi, due solitudini che si incontrano su una panchina che sembra l\u2019unico elemento stabile in un mondo in continuo, frenetico ed incomprensibile movimento. Il miracolo dell\u2019amicizia pur tra mondi completamente diversi e lontani. Quindi un incontro ancora pi\u00f9 profondo: l\u2019amicizia significa accettare tutto dell\u2019altro; accettare perfino la follia dell\u2019altro. <\/P><br \/>\n<P align=right><EM>Alberto Mosca<\/EM><\/P><\/p>\n<p>\n<P align=left><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"cid:2075706258-8\" border=0><\/P><\/p>\n<p><P align=left><STRONG>LETTERE DA IWO JIMA<\/STRONG> <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\" align=justify><BR><\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\" align=left>Agli inizi del 1945, dopo 4 anni di guerra sanguinosa il Giappone \u00e8 affatto vinto, il paese \u00e8 dominato da un pugno di militari fanatici ed oltranzisti che tengono in ostaggio lo stesso imperatore, la flotta seppur decimata si \u00e8 ritirata nella baia di Tokyo per l\u2019ultima battaglia. Un ultimo ostacolo si frappone alla battaglia finale che presto gli americani scateneranno, si chiama Iwo Jima, un\u2019isola che sarebbe meglio definire scoglio vulcanico di appena 10 km di lunghezza per 4 di larghezza. E\u2019 fondamentale conquistare questo scoglio in mezzo al Pacifico, ultimo territorio giapponese d\u2019oltreoceano, perch\u00e9 dispone di un aeroporto che servir\u00e0 di base ai bombardieri americani prima dell\u2019ultimo balzo dell\u2019 l\u2019invasione progettata. In quest\u2019isola 12.000 soldati giapponesi, ormai abbandonati a se stessi, si preparano a resistere ad oltranza. Li comanda il generale Kuribayashi, un valoroso soldato degno erede dei samurai, egli sa che la guerra \u00e8 perduta ma non si arrender\u00e0 mai. Prepara micidiali trappole per gli invasori, fa scavare gallerie e bunker dove i giapponesi si rintaneranno, c\u2019\u00e8 una sola alternativa morire per la patria. Tra gli umili soldati, vessati da inflessibili e fanatici ufficiali, tornati dalle malattie, dalla sete, dalla penuria di cibo regna la paura ed il terrore della prossima tempesta. Questa \u00e8 la storia di un gruppetto di loro tra cui il panettiere Saigo prima e durante la battaglia. I loro sentimenti, le loro paure, le loro speranze sono affidate a decine di lettere che forse un giorno qualcuno ritrover\u00e0. L\u2019umile soldatino Saigo immagina che forse arriveranno 30 o 50 navi ma quel fatidico 19 febbraio 1945 la realt\u00e0 della flotta da sbarco dell\u2019ammiraglio Nimitz composta di 174 navi e 86.000 uomini supera ogni loro immaginazione. La battaglia \u00e8 spietata, di fronte alla soverchiante potenza avversaria i giapponesi resistono oltre ogni umana sopportazione e quando sono circondati si uccidono. In molti di loro l\u2019istinto di sopravvivenza \u00e8 pi\u00f9 forte della disumana ubbidienza all\u2019Imperatore ma la resa \u00e8 impossibile. Il gen. Kuribayashi cerca la morte in combattimento. Da parte di tutti e due i contendenti avvengono episodi di piet\u00e0 umana e di crudele efferatezza. \u201cLettere da Iwo Jima\u201d \u00e8 la continuazione , questa volta dal punto di vista giapponese del precedente \u201cThe Flags of our fathers\u201d. Come in uno specchio, chi ha visto quest\u2019ultimo, ritrover\u00e0 i medesimi episodi rovesciati ossia vissuti dalla parte dei giapponesi. \u201cLettere da Iwo Jima\u201d \u00e8 un film asciutto, teso, intenso e politicamente corretto a tal punto da essere narrato in lingua giapponese con sottotitoli, forse talmente corretto da non poter essere premiato al festival di Hoolywwood, dominato dalla pruriginose giurie americane. Questo film racconta la guerra vista dalla parte dei vinti, cos\u00ec come il primo la raccontava dalla parte dei vincitori, entrambi si scoprono esseri umani sottoposti alle stesse leggi eterne della vita e della morte, alle stesse paure, agli stessi sentimenti, alle stesse malattie, il marine Michel non \u00e8 diverso da Saigo o dal gen. Kuribayashi quando scrive le lettere alla madre, alla moglie, ai figli . Ed \u00e8 proprio in queste lettere miracolosamente conservate che scopriamo la nostra fratellanza universale, la nostra aspirazione alla pace alla felicit\u00e0. Vedendo questo film a differenza di altri lo spettatore non prova rabbia contro l\u2019uno o contro l\u2019altro perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 demonizzazione, non c\u2019\u00e8 giudizio se non quello severo e implacabile contro l\u2019unico nostro vero nemico, la guerra e la follia di coloro che la impongono. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\" align=right><EM>Luciano Alberghini<\/EM><\/P><\/p>\n<p><STRONG><br \/>\n<P>La informiamo, ai sensi della Legge 196\/2003, che il Suo indirizzo e-mail \u00e8 stato da noi reperito attraverso fonti di pubblico dominio o attraverso un messaggio da noi ricevuto. E&#8217; esclusa la cessione a terzi dei dati trasmessi. Nel caso non sia pi\u00f9 interessata\/o a ricevere la nostra newsletter, pu\u00f2 inviare un messaggio a: <A title=mailto:info@nuovefrontiere.net href=\"mailto:info@nuovefrontiere.net\">info@nuovefrontiere.net<\/A> scrivendo nell\u2019oggetto UNSUBSCRIBE. Sempre ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 196\/03, le informazioni contenute in questo messaggio e-mail sono dirette esclusivamente al destinatario, e come tali sono da considerarsi riservate. E&#8217; vietato pertanto utilizzare il contenuto dell&#8217;e-mail, prenderne visione o diffonderlo senza autorizzazione. Qualora fosse da voi ricevuto per errore vogliate cortesemente rinviarlo al mittente e successivamente distruggerlo.<\/P><br \/>\n<P><STRONG>Nuove Frontiere <\/STRONG>&#8211; via Aldo Banzi,135 &#8211; 00128 Roma &#8211; 065070389 &#8211; 328.0646126 &#8211; <A title=http:\/\/www.nuovefrontiere.net\/ href=\"http:\/\/www.nuovefrontiere.net\/\">www.nuovefrontiere.net<\/A> &#8211; <A title=mailto:info@nuovefrontiere.net href=\"mailto:info@nuovefrontiere.net\">info@nuovefrontiere.net<\/A><\/P><\/STRONG><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove Frontiere onlus &#8220;Se riesci ad immaginare un mondo diverso, il mondo sta gi\u00e0 cambiando&#8221; n.3 &#8211; settembre 2007 Carissimi\/e Nuove Frontiere riparte da dove ha lasciato: da mesi porta avanti una petizione volta a combattere l&#8217;evasione scolastica, soprattutto da parte di minori extra-comunitari (almeno per quanto concerne la realt\u00e0 di Roma e provincia), sia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[7553],"tags":[],"class_list":["post-21611","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicati_stampa"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>NUOVE FRONTIERE MENSILE N.3 - SETTEMBRE 2007 - area-press.eu - comunicati<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/nuove-frontiere-mensile-n-3-settembre-2007\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"NUOVE FRONTIERE MENSILE N.3 - SETTEMBRE 2007 - area-press.eu - comunicati\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Nuove Frontiere onlus &#8220;Se riesci ad immaginare un mondo diverso, il mondo sta gi\u00e0 cambiando&#8221; 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