{"id":21506,"date":"2007-10-09T00:00:00","date_gmt":"2007-10-08T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/la-tecnologia-dellenergia\/"},"modified":"2007-10-09T00:00:00","modified_gmt":"2007-10-08T22:00:00","slug":"la-tecnologia-dellenergia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/la-tecnologia-dellenergia\/","title":{"rendered":"LA TECNOLOGIA DELL&#8217;ENERGIA"},"content":{"rendered":"<p><!-- VideographyWP Plugin Message: Automatic video embedding prevented by plugin options. --><br \/>\nSorride il viticoltore, come per far intendere che lui gi\u00e0 da anni applica la biodinamica e quindi\u2026 conosce gi\u00e0 tutto e non ha bisogno di altro. Ma la biodinamica a cui fa riferimento il ricercatore Alessandro Mendini con il suo \u201cliquido biodinamico a onde composte per strutture vegetali a fusto\u201d, non ha nulla a che vedere con il metodo biodinamico e la sua filosofia risalenti al 1924. <br \/>\nOggi, per contrastare la degenerazione delle colture e ristabilire l\u2019equilibrio delle piante quei preparati non bastano, perch\u00e9 bisogna fare i conti con una situazione ambientale che allora non c\u2019era. <br \/>\nA quei tempi venivano operate soltanto trasformazioni biologiche, in linea con la natura perch\u00e9 riportavano le sostanze al punto di partenza; adesso invece, l\u2019uomo agisce con la chimica, producendo trasformazioni da liquido a gassoso, da solido a gassoso e da gassoso a gassoso, determinando accumuli e incontrollabili miscelazioni di sostanze volatili prive di rientro, con danni che si ripercuotono su tutti i piani.<br \/> <br \/>\nCi\u00f2 spiega perch\u00e9 oggi all\u2019agricoltore non sia sufficiente ricorrere neppure ad altri metodi come quello biologico o della lotta integrata, n\u00e9 tantomeno alla chimica in genere.<br \/>\nPochi decenni fa, gli agricoltori non avevano il problema dei ristagni causati dalla precipitazione delle scorie delle sostanze volatili che rendono impermeabili i terreni, n\u00e9 quello dei dilavamenti; non avevano i campi sopra alle discariche, i microrganismi non erano patogeni perch\u00e9 i terreni non erano saturi di fitosanitari ed idrocarburi, il letame non conteneva antibiotici; gli andamenti climatici rispondevano al ciclo stagionale e la radioattivit\u00e0 di base non aveva superato il limite di pericolosit\u00e0. <br \/> <br \/>\nAi primi del \u2018900 gli agricoltori non dovevano far fronte alle numerose e complesse fitopatologie d\u2019oggi, e soprattutto quegli agricoltori oggi non riuscirebbero a vivere perch\u00e9 anche l\u2019acqua e l\u2019aria sono differenti. Effetto serra, deglaciazione, agenti inquinanti ed alterazione dell\u2019ecosistema sono solo alcuni termini che allora sarebbero stati incomprensibili e soprattutto senza motivo d\u2019esistere.<br \/>\nProfessare il rispetto dell\u2019uomo e della natura oggi serve a poco, bisogna invece rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di veramente utile. Bisogna farlo prima che sia troppo tardi, e si pu\u00f2 farlo soltanto con una tecnologia adeguata: la tecnologia dell\u2019energia. Essa costituisce una rivoluzione, in quanto permetterebbe letteralmente di \u201crifare le strutture del mondo\u201d con nuovi tipi di materiali e sostanze, insomma ci sarebbe lavoro per tutti e per lungo tempo, come sempre avviene con una grande scoperta. <br \/>\nE\u2019 la stessa tecnologia dell\u2019energia che ha generato Bio Aksxter, un regolatore degli equilibri prodotto da AXS M31 per consentire all\u2019agricoltore di preservare salute e reddito. La sua formulazione nanostrutturata comporta la creazione di 680 componenti intermedi e la successiva riduzione a tre componenti con capsula magnetica, per ognuno dei quali sono necessarie 135 trasformazioni. Bio Aksxter imita basilari processi naturali, come quello della trasformazione dall\u2019inerte alla biomassa che necessita dell\u2019impiego di enormi quantitativi di energia per il caricamento delle particelle inerti. Questa energia verr\u00e0 poi riutilizzata dalla pianta per il suo programma. L\u2019impiego di Bio Aksxter in quantitativi minimi e la sua forte diluizione riducono ulteriormente le poche sostanze minerali specializzate in esso contenute, ma proprio queste tracce, sul piano magnetico, costituiscono il timbro riproduttore attraverso il quale la pianta ricava e scambia le sostanze di cui abbisogna. <br \/> Questa tecnologia, oltre ad incrementare le potenzialit\u00e0 della programmatica primaria della pianta e quindi la produttivit\u00e0 di ogni coltura, consente il ripristino dell\u2019agroecosistema attraverso molecole \u201ca circuito chiuso\u201d, disinquinanti e rivitalizzanti il sistema terra-acqua-aria.<br \/>\nLa tecnologia dell\u2019energia non limita l\u2019essere umano a prepararsi all\u2019impatto degli stravolgimenti climatici, cosa a cui invece ci limitano le pubbliche amministrazioni, come ad esempio in Trentino, con tanto di pubblicazione su carta patinata del Progetto Clima e lo Stato con la celebrazione dell\u2019Anno dell\u2019Ambiente. Spendendo le risorse di tutti per rimanere con niente. <br \/> <br \/>\nIl ricercatore Alessandro Mendini ha dichiarato pi\u00f9 volte che siamo in ritardo per il recupero dell\u2019ambiente, lo siamo rispetto alla sua tabella energetica di ben vent\u2019anni, anni spesi per arrivare alla paternit\u00e0 della sua formula anzich\u00e9 per evitare il punto di non ritorno.<br \/>\nLa biodinamica a cui fa riferimento il ricercatore Alessandro Mendini fin dagli anni \u201980 \u00e8 la dinamica dell\u2019energia, che nelle piante comanda e regola la dinamica della fotosintesi. Considerato che \u201cdinamica\u201d \u00e8 movimento e \u201cbio\u201d \u00e8 vita, qui biodinamica sta per apertura e chiusura delle molecole attraverso il movimento dell\u2019energia. Ovviamente non si parla di energia elettrica, ma di energie superiori, come quella magnetica, che per essere comprese abbisognano di un rinnovamento della scienza.<br \/>\nIn sostanza, l\u2019era moderna che segna il passaggio dalle trasformazioni biologiche alle trasformazioni chimiche necessita della comprensione delle trasformazioni energetiche che in natura regolano la vita, cos\u00ec come all\u2019agricoltura moderna occorre la tecnologia dell\u2019energia per poter sopravvivere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In meno di un secolo le problematiche legate all\u2019ambiente sono decisamente aumentate e per affrontarle egarantire un<br \/>\nfuturo all\u2019agricoltura \u00e8 necessaria la tecnologia dell\u2019energia. 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