{"id":21095,"date":"2007-11-22T00:00:00","date_gmt":"2007-11-21T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/nuove-frontiere-onlus-mensile-novembre-2007\/"},"modified":"2018-10-26T00:33:49","modified_gmt":"2018-10-25T22:33:49","slug":"nuove-frontiere-onlus-mensile-novembre-2007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/nuove-frontiere-onlus-mensile-novembre-2007\/","title":{"rendered":"NUOVE FRONTIERE ONLUS: MENSILE NOVEMBRE 2007"},"content":{"rendered":"<p><!-- VideographyWP Plugin Message: Automatic video embedding prevented by plugin options. --><br \/>\n\u00ff\u00fe<\/p>\n<p>v:* {behavior:url(#default#VML);}<\/p>\n<p>o:* {behavior:url(#default#VML);}<\/p>\n<p>w:* {behavior:url(#default#VML);}<\/p>\n<p>.shape {behavior:url(#default#VML);}<\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>&nbsp;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>&nbsp;<\/P><\/p>\n<p><P class=NewsletterTitle><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"D:GABRIELEPoliticaAss.ne Nuove Frontiereloghi NFlogo2.JPG\" align=baseline border=0><\/P><\/p>\n<p><P class=NewsletterTitle>Nuove Frontiere onlus<\/P><\/p>\n<p><P class=NewsletterTitle><I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">  Se riesci ad immaginare un mondo diverso, il mondo sta gi\u00e0 cambiando  <\/I><\/P><\/p>\n<p><P class=NewsletterDate>Mensile n.5 <\/P><\/p>\n<p><P class=VolumeandIssue>25 novembre 2007<\/P><\/p>\n<p><P class=TableofContentsHeading>In questo numero<\/P><\/p>\n<p><P class=TableofContentsEntry>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; Editoriale<\/P><\/p>\n<p><P class=TableofContentsEntry>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; Petizione popolare per la difesa del diritto di istruzione dei minori<\/P><\/p>\n<p><P class=TableofContentsEntry>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; Adozioni nazionali<\/P><\/p>\n<p><P class=TableofContentsEntry>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; In quei piccoli mondi<\/P><\/p>\n<p><P class=TableofContentsEntry>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sostieni Nuove Frontiere <\/P><\/p>\n<p><P class=TableofContentsEntry>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; SOS risorse naturali in esaurimento<\/P><\/p>\n<p><P class=TableofContentsEntry>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quel treno per Yuma<\/P><\/p>\n<p><P class=SidebarHeading>Sostienici<\/P><\/p>\n<p><P class=Links>Conto corrente postale: N. 75144824<\/P><\/p>\n<p><P class=Links>Intestato a: Associazione Nuove Frontiere<\/P><\/p>\n<p><P class=Links>Via Aldo Banzi 135 &#8211; 00128 Roma<\/P><\/p>\n<p><P class=SidebarHeading><A href=\"http:\/\/www.nuovefrontiere.net\">www.nuovefrontiere.net<\/A>&nbsp;&nbsp; <\/P><\/p>\n<p><P class=SidebarHeading><\/p>\n<p><P class=LinkDescriptiveText><\/P><STRONG>Contact Us<\/STRONG><\/p>\n<p><P><\/P><\/p>\n<p><P class=Links>www.nuovefrontiere.net<\/P><\/p>\n<p><P class=Links>info@nuovefrontiere.net<\/P><\/p>\n<p>Editoriale<\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Dopo un mese di pausa ritorniamo con una nuova veste grafica, che crediamo pi\u00f9 piacevole ed accattivante.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>Questa nuova stagione 2007\/2008 \u00e8 partita decisamente con il piede giusto:<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; mso-list: l1 level1 lfo4\">\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; un incremento sensibile degli associati che arrivano quasi ad 800;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l1 level1 lfo4\">\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; un incremento sensibile della mailing list che supera oramai i 7000 utenti cui inviamo newsletter e mensile;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; mso-list: l1 level1 lfo4\">\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; il primo <a href=\"http:\/\/groups.msn.com\/NuoveFrontiereOnlus-community\/nuovefrontieresulsole24ore.msnw?action=ShowPhoto&amp;PhotoID=201\" class=\"broken_link\">articolo<\/a> sul Sole24ore di Beatrice Dalia;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-list: l1 level1 lfo4\">\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; la prima intervista su RomaUno in cui abbiamo potuto spiegare le ragioni di una petizione in difesa dei minori.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Adesso ci aspetta un tour de force per una riforma delle adozioni, dei loro tempi e modi, che completer\u00e0 a nostro avviso una revisione legislativa a tutela dei minori atta a far s\u00ec che situazioni di sfruttamento e di disagio vengano sradicate dal nostro territorio. Sempre con RomaUno verr\u00e0 prossimamente organizzata una trasmissione sul tema.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Lanciamo per\u00f2 un appello che, fin quando \u00e8 stato possibile, abbiamo evitato: Nuove Frontiere onlus ha bisogno del vostro sostegno e appoggio anche economico per riuscire a portare avanti proposte e progetti. Ad oggi abbiamo un passivo che, sebbene non eccessivo,&nbsp; non potr\u00e0 essere sostenuto ancora a lungo. Se condividi mission e progetti, sostienici.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">  Noi quello che diciamo facciamo  , datecene la possibilit\u00e0.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Gabriele Felice<\/I><\/P><\/p>\n<p>Petizione popolare per la difesa del diritto di istruzione dei minori<\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-TOP: 3pt; TEXT-ALIGN: center\" align=center><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"C:Documents and SettingsGabrieleDocumentiImmaginifotostaffvaleria2.JPG\" align=baseline border=0><\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">La difesa del diritto di istruzione esige una riorganizzazione del sistema giuridico che parta soprattutto dalle riflessioni sullo status giuridico dei minori. <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>&nbsp;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Occorre, infatti, stimolare la coscienza sociale assopita sull  importanza dei diritti fondamentali della persona umana, sull  importanza del concetto di uomo e sulla necessit\u00e0 socio-individuale di investire sulla formazione e sulla cultura.<\/P><\/p>\n<p>Occorre far tesoro degli errori del passato, trasformandoli in pillole di saggezza per costruire un futuro migliore. La societ\u00e0 si costruisce attraverso l  istruzione intesa come trasmissione di conoscenze. L  istruzione \u00e8 un diritto individuale, ma \u00e8 soprattutto un patrimonio universale che va difeso con adeguati strumenti giuridici. <\/p>\n<p>L  art 731 codice penale risulta inadeguato a tutelare il diritto d  istruzione, inteso come diritto fondamentale della persona umana ex art 2 della Costituzione Italiana. La norma risulta essere, inoltre, inadeguata a contrastare il fenomeno della dispersione ed evasione scolastica, non tutela il diritto dei minori a ricevere un  adeguata istruzione atta a sviluppare la propria personalit\u00e0, ma essendo collocata fra   le contravvenzioni concernenti l  attivit\u00e0 sociale della p.a.  , tutela l  interesse statale all  istruzione dei minori. L  art 731 c.p. tutela, quindi, solo un aspetto della complessa fattispecie in esame, non considera che l  istruzione \u00e8 innanzitutto un diritto inviolabile dell  individuo, oltre un dovere di solidariet\u00e0 economica-sociale. Sarebbe, pertanto, pi\u00f9 appropriato tutelare due beni giuridici: l  interesse statale all  istruzione dei minore e il diritto soggettivo alla costruzione della propria personalit\u00e0. <\/p>\n<p>Occorrebbe, inoltre, tutelare la libert\u00e0 individuale del minore, mettendolo al riparo da abusi di autorit\u00e0 o da atti diretti ad annientare la sua personalit\u00e0 individuale, e, prevedendo sanzioni come quelle degli art 600 e ss cp. (reclusione e multa), soprattutto in presenza di situazioni in casi di sfruttamento del minore in attivit\u00e0 illecite. L  art 731 c.p., da un lato, tutela l  obbligatoriet\u00e0 dell  istruzione inferiore (sancito dall  art 34 Cost), garantisce al minore la frequenza di un certo numero di anni ed evita che incurie familiari o bisogni economici spingano le stesse a espropriare il minore del suo diritto di istruzione; dall  altro lato, invece, vanifica il diritto in oggetto prevedendo i giusti motivi e l  irrogazione di una multa di massimo \u00ac 30. Non \u00e8 con una sanzione economica che si convincono i genitori a vigilare che i figli vadano a scuola. <\/p>\n<p>E  necessario, pertanto, almeno inasprire le sanzioni, ovvero prevedere l  irrogazione della reclusione e\/o di una multa invece della semplice ammenda; abrogare l  inciso   giusti motivi  ( in quanto un interpretazione estensiva del termine vanificherebbe l  obbligo sanzionato) ed introdurre la sospensione della patria genitoriale ai sensi dell  art 34 c.p , in quanto il genitore che non vigila o non manda il minore a scuola, viola i doveri previsti dalla Costituzione agli articoli 2 e 30, doveri ribaditi anche dall  art 147 c.c., e creando un grave pregiudizio al minore. Bisogna predisporre un adeguato assetto legislativo con strumenti che possano realmente incidere, e mobilitare risorse umane e finanziarie al fine di supportare ed aiutare scuola, famiglia ed istituzioni contro il fenomeno dell  evasione. Per anni i bambini sono stati considerati non come persone, ma come res di propriet\u00e0 dei genitori, privi di diritti. Sono state sottovalutate le esigenze della personalit\u00e0 del minore. Minori picchiati, sfruttati, trascurati dai genitori, umiliati, incompresi, privati della propria identit\u00e0. Ne consegue che la tutela del minore viene affidata esclusivamente ai genitori, ed in caso di inerzia, si vanifica qualsiasi tutela astrattamente predisposta. Questo clima culturale \u00e8 presente anche nel nostro codice penale scritto negli anni 30. Il legislatore, infatti, si preoccup\u00f2 di tutelare pi\u00f9 l  istituzione familiare nel suo insieme, che la regolarit\u00e0 delle relazioni familiari tra i singoli membri di essa. Il minore veniva considerato in una posizione subordinata all  interno di un nucleo che aveva forti poteri su di lui. Inoltre, le norme a tutela dei diritti dei minori sono sparse nel codice penale, alcune (come quello dell  articolo in oggetto), sono rubricate nella sezione delle contravvenzioni, e non nei delitti contro la persona. <\/p>\n<p>Sarebbe opportuno che le varie fattispecie, che vedono il minore vittima del comportamento delittuoso, fossero, invece, raggruppate in unico e specifico capo del codice penale dedicato ai   reati in danno ai minori  . Nel caso in cui sorgano dei contrasti o i genitori dimentichino la loro funzione di guida nel processo di sviluppo del figlio, l  ordinamento giuridico, anche a livello costituzionale, riconosce che il diritto del minore \u00e8 incomprimibile, perch\u00e9 attiene ai diritti fondamentali della persona, e considera il correlativo diritto dei genitori subordinato all  adempimento dei doveri necessari allo svolgimento della funzione. Il riconoscimento della famiglia come comunit\u00e0 naturale ai sensi dell  art 2 Cost., libera di autoregolarsi, non pu\u00f2 essere identificato con l  autarchia, in cui trovano legittimazione tutte le prevaricazioni di un membro sull  altro. Il riconoscimento dei diritti della famiglia sono subordinati all  adempimento dei inderogabili doveri di solidariet\u00e0 familiare. I poteri che l  ordinamento conferisce nell  ambito familiare non sono, infatti, funzionali al personale ed egoistico interesse dei singoli membri, ma costituiscono strumenti per lo sviluppo della comunit\u00e0 e delle singole personalit\u00e0 che la compongono. Pertanto, se vi sono distorsioni nelle relazioni familiari che compromettono lo sviluppo dei soggetti che la compongono, lo Stato deve intervenire a tutela dei diritti del singolo da tutte le onnipotenze prevaricatorie. Tale intervento non si configura come una ingerenza sopraffattrice sulla legittima autonomia privata, ma come attuazione del precetto costituzionale che riconosce le formazioni sociali e i loro diritti. La promozione dei diritti fondamentali della persona, e non l  annientamento degli stessi, costituisce la condicio sine qua non del riconoscimento. <\/p>\n<p>L  esigenza di tutelare in modo attivo tali diritti \u00e8 il movente della presente petizione, che si propone di realizzare una tutela piena e trasversale dei diritti dei minori. <\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Valeria Caputo<\/I><I style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> <\/I><\/p>\n<p>Adozioni nazionali<\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-TOP: 3pt; TEXT-ALIGN: center\" align=center><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"C:Documents and SettingsGabrieleDocumentiImmaginifotostaffneria2.JPG\" align=baseline border=0><\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>La disciplina delle adozioni \u00e8 attualmente regolamentata dalla L. 149\/2001 che ha modificato la precedente legge 184 del 1983.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>I punti salienti della riforma possono essere sintetizzati:<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>&#8211;&nbsp; abolizione degli orfanotrofi;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>&#8211; valutazione degli anni di convivenza;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>&#8211; aumento della differenza di et\u00e0 tra adottante e adottando;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>&#8211; possibilit\u00e0 di conoscere i genitori naturali;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>&#8211; dichiarazione di adattabilit\u00e0 del minore.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Analizziamo nel dettaglio le novit\u00e0 introdotte dalla Riforma delle adozioni del 2001: l  abolizione degli orfanotrofi comporta la creazione e l  inserimento del minore   in una comunit\u00e0 di tipo familiare o, in mancanza, in un istituto di assistenza pubblico o privato, che abbia sede preferibilmente nel luogo pi\u00f9 vicino a quello in cui stabilmente risiede il nucleo familiare di provenienza. Per i minori di et\u00e0 inferiore a sei anni l&#8217;inserimento pu\u00f2 avvenire solo presso una comunit\u00e0 di tipo familiare.  ( art. 2 c. 2 L. 149\/2001).<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Gli&nbsp; orfanotrofi sono stati quindi sostituiti da affidamenti in famiglia e comunit\u00e0, ma solo fino al 31 dicembre 2006 mentre a partire dal 2007 entrambi sono stati sostituiti dalle case famiglia.&nbsp; <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">La Riforma all  art. 6&nbsp; ha altres\u00ec previsto&nbsp; che   l  &#8216;adozione e&#8217; consentita a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni. Tra i coniugi non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto. I coniugi devono essere affettivamente idonei e capaci di educare, istruire e mantenere i minori che intendano adottare. L&#8217;et\u00e0 degli adottanti deve superare di almeno diciotto e di non pi\u00f9 di quarantacinque anni l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;adottando  . <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Tale termine di tre anni pu\u00f2 essere ridotto laddove i coniugi abbiano convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di tre anni accertato dal Tribunale per i Minorenni.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Riguardo la differenza di et\u00e0&nbsp; \u00e8 stabilito che l&#8217;et\u00e0 degli adottanti deve superare di almeno diciotto e di non pi\u00f9 di quarantacinque anni l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;adottando ( la precedente normativa fissava tale limite in quaranta anni), con la possibilit\u00e0 di deroga in caso di danno grave per il minore . In ogni caso non \u00e8 preclusa l&#8217;adozione quando il limite massimo di et\u00e0 degli adottanti sia superato da uno solo di essi in misura non superiore a dieci anni.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Ai medesimi coniugi \u00e8 altres\u00ec consentito di procedere a pi\u00f9 adozioni anche con atti successivi, ma costituisce criterio preferenziale ai fini dell  adozione l  aver gi\u00e0 adottato un fratello dell  adottando o la richiesta di adottare pi\u00f9 fratelli nonch\u00e9 la disponibilit\u00e0 dichiarata di adottare minori portatori di handicap.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Requisito imprescindibile e irrinunciabile \u00e8 il possesso delle capacit\u00e0 di educare, istruire e mantenere il figlio adottivo.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Diventa pi\u00f9 facile adottare bambini con pi\u00f9 di 12 anni e portatori di handicap accertato. In questi casi, secondo quanto previsto dalla legge 104\/1992, Stato, Enti e Regioni possono intervenire, nei limiti delle disponibilit\u00e0 finanziarie del loro bilancio, con specifiche misure economiche, eventualmente anche con misure di sostegno alla formazione e all  inserimento sociale, fino alla maggiore et\u00e0 degli adottandi.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Nel caso specifico il minore deve essere sentito se ha tra i 12 e i 14 anni (e anche se ha meno di 12 anni in ragione delle sue capacit\u00e0 di discernimento) e deve prestare il suo consenso all&#8217;adozione se ha pi\u00f9 di 14 anni. <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">L&#8217;adozione \u00e8 preceduta da una dichiarazione di adottabilit\u00e0&nbsp; del minore.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Lo stato di adottabilit\u00e0 del minore \u00e8 dichiarato dal Tribunale per i Minorenni quando:<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&#8211; i genitori e i parenti convocati per constatare lo stato di abbandono non si presentano, senza un giustificato motivo;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&#8211; l&#8217;audizione degli stessi dimostra il persistere della mancanza di assistenza morale e materiale e la non disponibilit\u00e0 ad ovviarvi;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&#8211; le prescrizioni impartite per garantire al minore assistenza morale, mantenimento, istruzione ed educazione sono rimaste inadempiute per responsabilit\u00e0 dei genitori. <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il decreto di adottabilit\u00e0 (disposto dal Tribunale per i minorenni) \u00e8 notificato per esteso al pubblico ministero, ai genitori, ai parenti entro il 4\u00b0 grado e al tutore, con contestuale avviso agli stessi del loro diritto di proporre reclamo presso il tribunale che ha pronunciato lo stato di adottabilit\u00e0 entro trenta giorni dalla notificazione.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Non appena il decreto di adottabilit\u00e0 diviene definitivo, il cancelliere del Tribunale per i minorenni pu\u00f2 trascrivere lo stato di adottabilit\u00e0 del minore sul registro tenuto presso la cancelleria del Tribunale stesso.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">I coniugi che intendono procedere all  adozione di un minore devono presentare ad uno o pi\u00f9 Tribunali per i Minorenni, dandone comunicazione a tutti&nbsp; i Tribunali precedentemente aditi, specificando se sussiste anche la disponibilit\u00e0 ad adottare fratelli o portatori di handicap.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">La domanda ha validit\u00e0 tre anni (non pi\u00f9 due) e allo scadere del termine pu\u00f2 essere rinnovata.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">A corredo della domanda possono essere presentati diversi documenti tra cui: certificato di nascita dei richiedenti; stato di famiglia; certificati economici&nbsp; (mod.101 o mod. 740 oppure busta paga); certificato del Casellario giudiziale dei richiedenti.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">La presentazione della domanda comporta l  apertura di un fascicolo presso il Tribunale per i Minori che d\u00e0 il via ad una indagine sociale sulla coppia (da concludersi entro 120 giorni e prorogabile una sola volta), per valutarne l&#8217;idoneit\u00e0.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Per questo il Tribunale ricorre ai servizi socio-assistenziali degli enti locali insieme alle aziende sanitarie locali e ospedaliere.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Sulla base delle indagini effettuate il Tribunale&nbsp; sceglie tra le coppie che hanno presentato domanda, quella pi\u00f9 idonea per il minore.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il provvedimento di affidamento preadottivo \u00e8 disposto con ordinanza, sentiti il pubblico ministero, gli ascendenti dei richiedenti ove esistano, il minore che abbia compiuto gli anni dodici ed in alcuni casi anche il minore di et\u00e0 inferiore.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Nel corso dell&#8217;affidamento sar\u00e0 svolta dal tribunale un&#8217;attivit\u00e0 non solo di controllo ma anche di sostegno.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">L&#8217;affidamento preadottivo pu\u00f2 essere revocato in presenza di gravi difficolt\u00e0.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il Tribunale per i minorenni che ha dichiarato lo stato di adottabilit\u00e0, decorso un anno dall&#8217;affidamento, sentiti i coniugi adottanti, il minore che abbia compiuto gli anni dodici e il minore di et\u00e0 inferiore, in considerazione della sua capacit\u00e0 di discernimento, il pubblico ministero, il tutore e coloro che abbiano svolto attivit\u00e0 di vigilanza o di sostegno, verifica che ricorrano tutte le condizioni previste dal presente capo e, senza altra formalit\u00e0 di procedura, provvede sull&#8217;adozione con sentenza in camera di consiglio, decidendo di fare luogo o di non fare luogo all&#8217;adozione. Il minore che abbia compiuto gli anni quattordici deve manifestare espresso consenso all&#8217;adozione nei confronti della coppia prescelta.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Con l&#8217;adozione cessano i rapporti dell&#8217;adottato con la famiglia di origine e<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">l&#8217;adottato acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti ed il loro cognome.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">L&#8217;adottato, raggiunta l&#8217;et\u00e0 di venticinque anni, pu\u00f2 accedere a informazioni che riguardano la sua origine e l&#8217;identit\u00e0 dei propri genitori biologici. Pu\u00f2 farlo anche raggiunta la maggiore et\u00e0, se sussistono gravi e comprovati motivi attinenti alla sua salute psico-fisica. L&#8217;istanza deve essere presentata al tribunale per i minorenni del luogo di residenza.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Appare evidente che l  intento del legislatore che ha posto in atto la Riforma del 2001 \u00e8 quello di uno snellimento della procedura. Ma questo almeno per ora solo sulla carta.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Infatti, nonostante la modifica, bisogna ancora scontrarsi con la costante e implacabile   burocrazia  che nel nostro Paese blocca qualsiasi tipo di procedura allungandone i tempi in anni se non in decenni.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Peccato che anche nel caso specifico non si riesca a scavalcare la burocrazia e a concedere al minore quel   diritto alla famiglia  &nbsp; baluardo della legge 184\/1993 lasciando ancora una volta&nbsp; le famiglie affidatarie e i minori stessi nell  angoscia a che la procedura non si completi e che quindi l  affidamento non si trasformi in adozione, negando pertanto quel diritto ad un  infanzia felice che dovrebbe essere garantito a tutti i bambini.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Neria Mancini<\/I><\/P><\/p>\n<p>In quei piccoli mondi<\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-TOP: 3pt; TEXT-ALIGN: center\" align=center><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"C:Documents and SettingsGabrieleDocumentiImmaginifotostaffgabriele.JPG\" align=baseline border=0><\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">  In quei piccoli mondi in cui i bambini vivono la loro esistenza nulla viene percepito cos\u00ec acutamente come l  ingiustizia  (Charles Dickens   Grandi Speranze  ).<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Oggi si assiste ad una tragica condizione del mondo contemporaneo: un  indifferenza nei fatti senza precedenti verso i bambini.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText>&nbsp;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Le loro condizioni sono peggiorate quasi ovunque, nel mondo persino negli Stati Uniti dove i bambini compaiono in cifre rilevanti fra i senza casa, fra i vagabondi, fra i malati di AIDS, fra i drogati, fra il personale assoldato dalla microcriminalit\u00e1 e dove c  \u00e8 povert\u00e0 strutturale sono diventate, come abbiamo visto, disperate.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Anche in Italia le cose non \u00e8 che vadano meglio, anzi. Senza voler sparare cifre, la realt\u00e0 \u00e8 sotto gli occhi di tutti, agli angoli delle strade, in metropolitana, sugli autobus, nei supermercati&#038; <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Realt\u00e0 che prima sembravano relegate a Paesi del Terzo mondo oggi sono fuori casa nostra. <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">E  accaduto e accade in Brasile come in India ed in altre decine di Paesi, dove vi sono milioni di bambini allo sbando, vittime di ogni scontro sanguinoso per qualsiasi ragione, militare, politica, di polizia o altro ancora.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il Libano, la Bosnia ed il Burundi   ieri  hanno visto l  eccidio di decine di migliaia di bambini, non meno di come accade oggi in Palestina od in Cecenia.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il compito delle Nazioni Unite come delle organizzazioni non governative in questo campo mostra un  immensa sproporzione fra le condizioni dei bambini e le risorse dell  ente, tra la richiesta, la speranza e le possibilit\u00e0 di intervento.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Un  oscura malattia dell  anima sembra logorare la fibra morale del mondo: \u00e8 da qui che nasce una tendenza a perseguitare, sfruttare, abbandonare i bambini. <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Per gli enti preposti sono tuttalpi\u00f9 il tema preferito di generiche esortazioni e il loro problema \u00e8 regolarmente dimenticato nei programmi politici, negli interventi, nelle azioni.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">I governi deboli abbandonano i bambini per inerzia e incapacit\u00e0.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">I governi forti hanno sempre altro da fare.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">I Paesi poveri non hanno risorse.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">I Paesi ricchi, non hanno memoria, non hanno occhi e, a volte, si sarebbe tentati di dire, non hanno cuore.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Le rivoluzioni   riuscite  spendono per procurarsi altra potenza, altra forza fisica.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Quelle non riuscite affondano con un elevatissimo carico di vittime.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Gruppi etnici, culturali, militari, religiosi, si scambiano messaggi di morte, col sistema del terrore, del bombardamento, dell  assedio, e le vittime sono sempre e prima di tutto i bambini.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Mi chiedo come si faccia a invertire una cos\u00ec drammatica realt\u00e0 tra tante disattenzioni e tanta ignavia.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Non c  \u00e8 un solo governo che abbia un piano sulla sofferenza dei piccoli, portando idee e mezzi, per il soccorso dei propri figli e di quelli degli altri.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">I bambini di fatto non contano, non hanno diritti, ma si possono mandare a combattere, si possono abusare sessualmente o far sparire facilmente, li si pu\u00f2 mandare a mendicare o a spacciare droga, a compiere piccoli furti o a prostituirsi.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Per ovviare a tutto questo la comunit\u00e0 internazionale si \u00e8 dotata di carte e convenzioni dense di speranze e di promesse. <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Che queste fragili vite continuino a venire spazzate via sotto i nostri occhi, con nostra piena consapevolezza dei rimedi possibili, \u00e8 insieme il pi\u00f9 grande scandalo e la pi\u00f9&nbsp; grande sfida etica dei nostri giorni.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Abbiamo i mezzi per intervenire, eppure dopo 50 anni di progresso, ampie zone del mondo in via di sviluppo stanno facendo passi indietro verso la povert\u00e0 a causa della recessione mondiale e del crescente indebitamento che obbliga molti PVS a tagliare drasticamente la spesa sociale. Lo stesso avviene da noi dove nonostante le emergenze si tende a spendere sempre meno in welfare e quello che si spende spesso si spende male.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">E di questo stato di cose \u00e8 l  infanzia a pagare il prezzo.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Quando gli effetti di questo processo divengono visibili nel ritorno all  aborto clandestino, nella diminuzione del numero di iscritti nella scuola, nell  aumento del numero di bambini sfruttati ed abusati, allora \u00e8 venuto il momento di abbandonare le reticenze degli ambienti economici e di dire che ci\u00f2 che accade \u00e8 un oltraggio contro l  umanit\u00e0.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Noi non ci stiamo e per questo proponiamo e proporremo una <A href=\"http:\/\/www.petitiononline.com\/221265ld\/petition.html\">petizione<\/A> che abbinata ad una riforma del procedimento di adozione, cui stiamo lavorando, mira a dare una famiglia degna di questo termine al minore in condizioni di disagio.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Gabriele Felice<\/I><\/P><\/p>\n<p>Sostieni Nuove Frontiere<\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-TOP: 3pt; TEXT-ALIGN: center\" align=center><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"C:Documents and SettingsGabrieleDocumentiImmaginifotostaffdonnie2.JPG\" align=baseline border=0><\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Cari amici si avvicina la fine dell  anno ed \u00e8 tempo di bilanci. <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Un bilancio sicuramente positivo per l  attenzione avuta dai cittadini in occasione della Notte Bianca della Solidariet\u00e0 e quotidianamente con le attestazioni di apprezzamento e di stima per le battaglie che stiamo portando avanti e per i progetti che abbiamo in animo di realizzare.<\/P><\/p>\n<p>Ma dopo tanti sforzi Nuove Frontiere onlus, finalmente operativa e pronta a promuovere con fatti concreti l  integrazione tutelando tutti i minori, gli immigrati e le donne alle prese con una gravidanza difficile residenti nel territorio di Roma e provincia, rischia di dover chiudere a causa di un passivo sempre pi\u00f9 oneroso. Basterebbe una donazione anche piccola per fare fronte all  emergenza.&nbsp; <\/p>\n<p>Personalmente ho abbracciato con entusiasmo questa realt\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 nel suo dna il desiderio di cambiare questo Paese sempre pi\u00f9 alle prese con una crisi che non \u00e8 soltanto economica, ma sociale, civile e politica.&nbsp; Per questo Nuove Frontiere vuole essere anche un laboratorio di idee atte a migliorare la promozione sociale per la integrazione, la difesa dei minori e l  aiuto alle donne, per lo pi\u00f9 ragazze, alle prese con una gravidanza difficile. <\/p>\n<p>Tra le attivit\u00e0 avviate sottolineiamo in particolare la campagna &#8220;Per l&#8217;istruzione firma la <A href=\"http:\/\/www.petitiononline.com\/221265ld\/petition.html\">petizione<\/A>&#8220;, gli sportelli on-line per donne in gravidanza in difficolt\u00e0 e gli extra-comunitari che vogliono usufruire di una consulenza legale, il laboratorio delle idee (da completare con ulteriori attivit\u00e0) Ma questo \u00e8 solo l  inizio e non vogliamo fermarci qui. <\/p>\n<p>Abbiamo quindi bisogno del vostro aiuto per continuare ad incrementare il numero di iniziative e l  efficacia di quelle gi\u00e0 esistenti. Come? Se siete dei privati attraverso un vaglia sul ccp (N. 75144824, Intestato a: Associazione Nuove Frontiere, Via Aldo Banzi 135 &#8211; 00128 Roma), se siete un  azienda acquistando il diritto a comparire sulla nostra newsletter e rivista e sul sito di <A href=\"http:\/\/www.nuovefrontiere.net\/\">nuove frontiere<\/A>. La community di nuove frontiere \u00e8 infatti in continua crescita (fra numero utenti sito, associati e iscritti alla community, tocchiamo i 7000). <\/p>\n<p>Noi restiamo come sempre a vostra completa disposizione per qualsiasi informazione necessaria.<\/p>\n<p><I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Donika Lafratta<\/I><\/p>\n<p>SOS risorse naturali in esaurimento<\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-TOP: 3pt; TEXT-ALIGN: center\" align=center><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"C:Documents and SettingsGabrieleDocumentiImmaginifotostafflaurab2.JPG\" align=baseline border=0><\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Sono ben lieta di poter scrivere per un  organizzazione umanitaria quale \u00e8 Nuove Frontiere, il cui obiettivo prioritario&nbsp; \u00e8 quello di porre attenzione e attivarsi in difesa del mantenimento e in molti casi dell  acquisizione di valori comuni che sono, o dovrebbero essere alla base dell  ordinamento democratico e che riguardano la tutela dei diritti di minori, donne e immigrati.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">E  necessario prendere coscienza , che attualmente questa fascia della popolazione rappresenta l  anello pi\u00f9 debole della societ\u00e0. Tuttavia,\u00e8 mio parere includere in questo anello debole la salvaguardia ambientale, ormai gravemente compromessa.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Da sempre ho prestato&nbsp; un  attenzione particolare alle problematiche connesse all  ambiente, questo perch\u00e9 l  ho sempre considerato un Patrimonio inestimabile, donatoci in eredit\u00e0 dai nostri padri e dato in prestito da chi verr\u00e0 dopo di noi. Parlare di ambiente in generale sarebbe complesso, poich\u00e9 concerne molti settori. E  invece, mia intenzione&nbsp; porre l  attenzione sulla questione rifiuti; fonte di accese discussioni che poi sono subito assopite. Mi accorgo, che la popolazione \u00e8 ancora poco sensibile a tale problema e ancor pi\u00f9 preoccupante \u00e8 che non lo consideri come tale. Ci troviamo di fronte ad una vera emergenza, gi\u00e0 pi\u00f9 volte denunciata dai vari TG e quotidiani. Siamo arrivati al punto in cui, ormai le discariche sono incapaci di contenere i rifiuti e per cui a breve sar\u00e0 oggettivamente problematico trovare i siti presso i quali poterli depositare. Ma aldil\u00e0 del problema logistico, \u00e8 interessante sottolineare, come praticando la Raccolta Differenziata dei Rifiuti si determini un risparmio delle risorse naturali nonch\u00e9 economiche.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Alla crescita dello sviluppo produttivo, e quindi dei consumi \u00e8 associata una crescita dei rifiuti prodotti. Il mio invito \u00e8 quello di non gettarli indistintamente, ma separarli poich\u00e9, attraverso il processo di riciclo questi divengono un  importante risorsa da riutilizzare. Ci\u00f2 significa, innanzitutto bloccare lo sfruttamento irrazionale delle risorse di cui disponiamo, ma che non sono illimitate nel tempo. Oltretutto, una non corretta gestione dei rifiuti determina gravi fenomeni di inquinamento, compromettendo aria,acqua e suolo. Non va dimenticato poi, che lo sviluppo economico e l  aumento dei consumi che \u00e8 avvenuto nel secolo scorso hanno portato benessere per larghi strati della popolazione, determinando per\u00f2 dall  altra parte l  affermarsi di disuguaglianze sociali ed economiche sia tra le varie nazioni , che tra la popolazione interna a queste. Riguardo ci\u00f2, mi \u00e8 doveroso ricordare che il 20% della popolazione mondiale utilizza pi\u00f9 dell  80% delle risorse naturali disponibili, mentre un altro 20% rimane in condizioni di totale povert\u00e0. La conseguenza di ci\u00f2, \u00e8 che i paesi pi\u00f9 poveri dovranno in futuro accedere ad una maggiore quota di risorse per garantire alle proprie popolazioni salute ed eguaglianza sociale e questo concorrer\u00e0 a degradare ancora di pi\u00f9 l  ambiente.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Cerchiamo da subito noi stessi, con piccole azioni quotidiane ad assumere comportamenti che mirino a tutelare l  ambiente, come differenziare i rifiuti e risparmiare energia. Prendiamo coscienza che ci\u00f2 \u00e8 necessario se vogliamo continuare a vivere su questo splendido pianeta, che \u00e8 la Terra.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Laura Buccioli<\/I><\/P><\/p>\n<p>Quel treno per Yuma<\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN-TOP: 3pt; TEXT-ALIGN: center\" align=center><IMG alt=\"\" hspace=0 src=\"C:Documents and SettingsGabrieleDocumentiImmaginifotostaffluciano2.JPG\" align=baseline border=0><\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Nel 1957 usc\u00ec , per la regia di Delmer Daves il film&nbsp;   Quel treno per Yuma  &nbsp; titolo originale   3:10 to Yuma  . Protagonisti Glenn Ford nella parte del bandito Ben Wade e Van Heflin nella parte del contadino e suo malgrado sceriffo Dan Evans.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoNormal style=\"TEXT-ALIGN: justify\">All  epoca si trattava di un film abbastanza originale sia per la trama sia per la scelta di non girarlo a colori ma in bianco e nero. A differenza dei western standard americani imbastiti su storie semplici e miti della frontiera,   3:10 to Yuma  &nbsp; narrava una vicenda pi\u00f9 complessa, tutta costruita&nbsp;&nbsp; sul lato psicologico e sostenuta da una forte tensione con un taglio decisamente dark. L  incipit era nel pi\u00f9 puro stile western, una diligenza corre nel deserto dell  Arizona, anno 1880, in sottofondo un motivo (che sar\u00e0 poi il refrain del film) del famoso cantante Frankie Laine, un gruppo di banditi tende l  agguato bloccando con una mandria il mezzo. Ben Wade feroce assassino senza scrupoli e la sua banda sono i responsabili, la mandria \u00e8 invece quella di Dan Evans piccolo agricoltore in gravi difficolt\u00e0 economiche che assiste impotente alla rapina insieme ai due figli.&nbsp; Scorto dai banditi non pu\u00f2 scappare e dal primo dialogo tra i due s  individua il filo conduttore del film, il rapporto tra due opposti, un bandito apparentemente calmo e educato ma capace di terribili nefandezze ed un contadino onesto ma oppresso dai debiti, causa che lo porter\u00e0 in seguito ad accettare, a pagamento, il pericoloso incarico di scortare Wade (catturato) al treno che deve portarlo al penitenziario di Yuma. L  impresa che Dan dovr\u00e0 compiere \u00e8 quasi impossibile, per vari motivi egli rimane solo e la banda di Wade capeggiata dall  altrettanto crudele Charlie Prince li circonda, la tragedia incombe nella cittadina di Contention. Barricato in una stanza d  albergo, Dan stringe convulsamente in mano l  orologio che batte inesorabile il tempo, mentre Wade di fronte a lui in manette, lo apostrofa beffardamente   non puoi fermare il tempo schiacciando l  orologio  , alle 15 un fischio lontano avverte l  arrivo del treno e Dan deve uscire col suo prigioniero per fare quel mezzo miglio che li porter\u00e0 alla stazione, verso la morte o la salvezza. Questa la trama del film originale, il remake di James Mangold, pur ricalcandone l  ordito lo stravolge nella parte conclusiva. Il regista reinventa   3: 10 to Yuma  con grandi e spettacolari sparatorie, come l  assalto iniziale alla diligenza che qui diventa blindata e addirittura munita di mitragliatrice   Gatling  , caricaturizza alcuni personaggi come il vicecapobanda Prince, cattivissimo e sadico, propone un Ben Wade interpretato da Russel Crowe, sotto la veste di un abilissimo diavolo, maestro non solo di sparatorie ma altrettanto e forse pi\u00f9, insidioso plagiatore di donne ed uomini su cui \u00e8 in grado d esercitare il suo ambiguo fascino. Ed \u00e8 proprio Russel Crowe che con la faccia angelica ben esprime la doppiezza di demone con qualcosa in fondo di buono. Gran parte del film si sostiene su di lui. Onestissima l  interpretazione di Christian Bale nella parte del contadino eroe suo malgrado, da citare nel cast anche&nbsp; Peter Fonda nella parte di Byron McElroy, odioso sgherro ammazzato da Wade e infine Logan Lerman, un attore adolescente nella parte di William, figlio maggiore di Evans. Quest  ultimo personaggio, appena accennato&nbsp; nel film originale, \u00e8 invece determinante nella remake di Mangold, regista pressoch\u00e9 sconosciuto da noi, \u00e8 autore di numerose serie televisive negli USA ed alcuni film come Walk the Line (la storia del cantante Johnny Cash) e Identity un thriller del 2003. <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Pur essendo un film in cui c  \u00e8 mestiere siamo lontani dalle atmosfere dei grandi capolavori e dei grandi inimitabili maestri del western del calibro di Sam Peckinpah. <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Luciano Alberghini<\/I><I style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> <\/I><\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><I style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&nbsp;<\/I><\/P><\/p>\n<p><P class=MsoBodyText style=\"TEXT-ALIGN: justify\">La informiamo, ai sensi della Legge 196\/2003, che il Suo indirizzo e-mail \u00e8 stato da noi reperito attraverso fonti di pubblico dominio o attraverso un messaggio da noi ricevuto. E&#8217; esclusa la cessione a terzi dei dati trasmessi. Nel caso non sia pi\u00f9 interessata\/o a ricevere la nostra newsletter, pu\u00f2 inviare un messaggio a: info@nuovefrontiere.net scrivendo nell  oggetto UNSUBSCRIBE. Sempre ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 196\/03, le informazioni contenute in questo messaggio e-mail sono dirette esclusivamente al destinatario, e come tali sono da considerarsi riservate. E&#8217; vietato pertanto utilizzare il contenuto dell&#8217;e-mail, prenderne visione o diffonderlo senza autorizzazione. Qualora fosse da voi ricevuto per errore vogliate cortesemente rinviarlo al mittente e successivamente distruggerlo.<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoNormal>&nbsp;<\/P><\/p>\n<p><P class=MsoNormal>&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ff\u00fe v:* {behavior:url(#default#VML);} o:* {behavior:url(#default#VML);} w:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} &nbsp; &nbsp; Nuove Frontiere onlus Se riesci ad immaginare un mondo diverso, il mondo sta gi\u00e0 cambiando Mensile n.5 25 novembre 2007 In questo numero \u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; Editoriale \u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; Petizione popolare per la difesa del diritto di istruzione dei minori \u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; Adozioni nazionali \u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp; In quei piccoli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[7553],"tags":[],"class_list":["post-21095","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicati_stampa"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>NUOVE FRONTIERE ONLUS: MENSILE NOVEMBRE 2007 - area-press.eu - comunicati<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicati\/nuove-frontiere-onlus-mensile-novembre-2007\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"NUOVE FRONTIERE ONLUS: MENSILE NOVEMBRE 2007 - area-press.eu - comunicati\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00ff\u00fe v:* {behavior:url(#default#VML);} o:* {behavior:url(#default#VML);} w:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} &nbsp; 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