Comunicati

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2 reazioni a Comunicati

  1. marcello cirillo ha scritto:

    ESERCIZI DI STILE
    di Raymond Queneau
    spettacolo comico con musica dal vivo
    teatro studio 5 roma, via gian francesco biondi,9 roma
    info: 06/5004546

  2. Valentina Donnini ha scritto:

    REGIONE LAZIO – ROMA E PROVINCIA

    “ Le terapie riabilitative per i bimbi disabili sono ormai diventate una chimera perché ad oggi non c’è più spazio per i nuovi inserimenti.

    Mio figlio di cinque anni affetto da una malattia genetica, e riconosciuto dalle Istituzioni disabile grave, ad oggi non è assitito da nessun centro riabilitativo, perché ormai per la sua età è considerato “GRANDE” e la precedenza viene data ai bimbi più piccoli.

    C’è un solo problema il bimbo in questione anche se considerato GRANDE per la sua età ancora non parla!!!!! Non ha il diritto ad avere la precedenza? Chi è che stabilisce le precedenze ed in base a quale criterio? Sarebbe brutto scoprire che anche qui c’è un risvolto di tipo economico…….

    Attualmente le liste di attesa a Roma, risultano essere bloccate a detta di alcuni Centri di riabilitazione per “PROBLEMI BUROCRATICI”, considerato che ci sono ancora in corso gli accorpamenti delle ASL di riferimento, utili al contenimento dei costi.

    I tempi di attesa per entrare nei Centri è di minimo due anni se sei fortunato, altrimenti ti consigliano il privato e volete ridere, nello stesso Centro!!!!!

    Ora Vi spiego il percorso difficile che una Famiglia Disabile deve affrontare:

    Per la sua sindrome mio figlio, necessita, di terapie specifiche come Logopedia e Psicomotricità cosi come sostenuto dalle Dirigenze Asl di riferimento.

    Ma questo ai Centri Convenzionati nulla importa.

    Le ASL o chi per loro, non possono indicare il percorso terapeutico da effettuare sul bimbo, per ottenere il miglior risultato, questo perché alcuni Centri accreditati hanno dei protocolli interni.

    Quando viene chiesto il perché esiste questa gestione le loro risposte sono sbalorditive “ IL CENTRO E’ GESTITO DA NOI E NON ACCETTIAMO INGERENZE ALTRUI MEN CHE MENO DALLE ASL E DALLA REGIONE, PERTANTO LE TERAPIE LE STABILIAMO NOI, SE VI STA BENE E COSI’ ALTRIMENTI ARRIVEDERCI”

    In alcuni Centri perciò ti trovi inserito in un progetto che proviene da protocolli interni, e dove la semplice LOGOPEDIA non viene assegnata ai bimbi se non dopo i sei anni di età.

    Ora considerato che in alcune sindromi insistono dei problemi relativamente alla parte facciale, superabili con tecniche ricnosciute da effettuarsi tramite una serie di esercizi in terapia logopedica, e che consistono nell’acquisizione dei movimenti effettuabili con le labbra, la lingua e le guance, i quali servono per rinforzare tutta la muscolatura atta alla produzione delle parole, la necessità di assegnare le terapie Logopediche sin dal primo mese di vita si rende necessaria, questo purtroppo non avviente.

    Si ha l’impressione che i servizi siano organizzati in funzione di quello che possono offrire alcuni Centri piuttosto che sui bisogni degli utenti.

    Ora mi chiedo : Dove sono i fondi per la Disabilità? Come vengono gestiti e da chi? A chi vengono dati? In che misura?….. e ce ne sarebbero molte altre di domande…..

    E’ arrivato il momento che le ISTITUZIONI si prendano carico del GRAVE problema che afflige oltre un terzo della popolazione Italiana, sia in modo diretto che indiretto, facendo presente che dove c’è un DISABILE TUTTA la famiglia è Disabile!!!!!!!”

    Valentina Donnini mamma di un bambino disabile.

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