Giuseppe Recchi: “Con Fondazione TIM finanziati 136 progetti dal 2008”

Con il progetto "Talenti on stage" Fondazione TIM ottiene la menzione speciale del Premio Cultura + Impresa 2017: il Presidente Giuseppe Recchi in un’intervista illustra la strategia dell’ente, gli obiettivi e i traguardi raggiunti in quasi dieci anni di attività.

Giuseppe Recchi, Vice Presidente Gruppo Tim

Fondazione TIM: intervista al Presidente Giuseppe Recchi

27,5 milioni di euro investiti e 136 progetti finanziati dal 2008: la soddisfazione di Giuseppe Recchi, Presidente di Fondazione TIM, nel parlare dell’ente e dei risultati raggiunti in quasi dieci anni di attività emerge chiaramente dall’intervista che ha rilasciato in occasione del Premio Cultura + Impresa 2017, dove il progetto "Talenti on stage" ha ricevuto una menzione speciale nella categoria "Fondazioni d’impresa". L’obiettivo dell’iniziativa di "tramandare mestieri tradizionali e preziosi, aprendoli all’innovazione e cercando di conquistare ad essi talenti freschi e preziosi" si è tradotto in concreto nell’erogazione di quasi 300 borse di studio agli allievi più meritevoli dell’Accademia della Scala, con cui è stata avviata una "intensa partnership". Il manager spiega che per incentivare "altri attori imprenditoriali e sociali a sostenere con noi una realtà così preziosa" è stata inoltre aperta una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma gratuita di Telecom Italia WithYouWeDo: la prima (luglio e agosto 2016) ha permesso di raccogliere da 84 donatori 410mila euro che sono andati a 127 borsisti, mentre la seconda (marzo-agosto 2017) ha portato 440mila euro destinati a 171 giovani talenti under 30. Nell’intervista Giuseppe Recchi, che ricopre attualmente anche la carica di Vicepresidente del Gruppo Telecom Italia, ha ripercorso la storia della fondazione: "Crediamo che proprio con le nuove tecnologie e l’innovazione si possano offrire soluzioni a una molteplicità di problemi sociali. Per questo cerchiamo di promuovere la cultura del cambiamento e dell’innovazione digitale, favorendo l’integrazione, la comunicazione e la crescita sociale". Dal 2014 l’ente ha deciso di rinnovarsi proponendosi non solo in veste di "finanziatore di buone cause" ma anche come "produttore di idee": "Non vogliamo solo fare erogazioni a vantaggio di beneficiari meritevoli: ma aiutarli a strutturarsi, a crescere come soggetti autonomi, socialmente radicati e creativi sotto il profilo imprenditoriale. Mettiamo a disposizione risorse ma anche esperienze e pensiero" ha dichiarato il Presidente, parlando anche del progetto di restauro del Mausoleo di Augusto, uno dei sette finanziati nel 2016: grazie al lavoro di Fondazione TIM, "tornerà dopo ottanta anni di oblio al suo splendore".

Top Manager: il profilo di Giuseppe Recchi, Vicepresidente di Telecom Italia

Ingegnere laureatosi al Politecnico di Torino, Giuseppe Recchi avvia la propria carriera in Recchi Costruzioni Generali, specializzata nella progettazione e nella realizzazione di opere infrastrutturali in Italia e all’estero. Nominato nel 1994 Presidente Esecutivo della filiale americana del gruppo, si trasferisce negli Stati Uniti. Successivamente passa a General Electric: chiamato a ricoprire la posizione di Responsabile per le acquisizioni industriali del Gruppo nell’area EMEA rientra in Europa, nello specifico a Londra. All’interno del gruppo statunitense cresce professionalmente fino a diventare Presidente e Amministratore Delegato di General Electric South Europe. Nel maggio 2011 la sua carriera si arricchisce di un altro incarico di rilievo: la Presidenza di Eni. È il secondo più giovane nella storia del gruppo dopo il fondatore Enrico Mattei. Il suo mandato si caratterizza per l’impegno sul fronte dell’accesso all’energia per i Paesi in via di sviluppo: al termine, nel 2014, entra in Telecom Italia. Nel ruolo di Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi è chiamato a guidare il processo di trasformazione digitale in Italia: il 1 giugno 2017 l’assemblea degli azionisti lo nomina Vicepresidente. Presidente della Fondazione TIM da luglio 2014, è inoltre Copresidente nella Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20. In qualità di Componente del Consiglio Generale di Confindustria, ha supportato la nascita del comitato per l’attrazione degli investimenti esteri in Italia.

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