Come si realizza una carta geografica

Realizzare una carta geografica consiste in un’operazione molto precisa che si sviluppa in due fasi, la triangolazione del terreno e il rilevamento topografico.

La triangolazione

La triangolazione si fonda sul concetto di base che conoscendo un lato e le due estremità di un triangolo, si possono determinare tutti gli altri parametri del territorio.

È il metodo più antico ed immediato per rappresentare dei punti non allineati.

Concretamente, si fissano sul terreno dei luoghi visibili tra di loro a tre a tre, come il campanile di una chiesa o una montagna, e si comprendono sia l’altitudine che le coordinate geografiche.

A questo punto non resta che stabilire la distanza tra questi punti nevralgici che viene poi riportata in scala sulla carta, il cosiddetto segmento geodetico.

Da questa base si costruirà l’intera mappa, attraverso reticoli di maglie triangolari, la rete geodetica o di triangolazione.

Il rilevamento topografico

Il rilevamento topografico consiste invece nello stabilire l’altitudine e la distanza di tutti i punti considerati, oltre a conoscere la tipologia del terreno, la presenza di fiumi, cime montuose, laghi, elementi artificiali come ponti, strade, autostrade.

Oggi queste operazioni sono diventate molto facili ed accessibili, grazie all’aerofotogrammetria e al telerilevamento.

La prima consiste nel fotografare le zone dall’alto grazie a dei velivoli; gli scatti rapidi e ravvicinati generano una successione di fotografie sovrapponibili che attraverso un particolare strumento chiamato stereoscopio, si fondono vicendevolmente e costituiscono una visione tridimensionale e preliminare della carta.

Il telerilevamento

Il telerilevamento sfrutta le radiazioni infrarosse attirate da strumenti particolari a bordo dei satelliti che fluttuano a centinaia di chilometri dal suolo.

Questi segnali vengono poi trasmessi a delle piattaforme terrestri che le trasformano in fotografie.

Grazie a questi due metodi è possibile avere delle testimonianze tangibili della struttura della Terra e comprendere i rilievi e la loro conformazione, il fondale e la profondità di fiumi e laghi, il tipo di terreno, la lunghezza di strade ed autostrade.

Si tratta di strumenti molto utili per quanto riguarda la zoologia e la coltivazione del terreno, per capire i prodotti su cui investire e il momento giusto dell’anno.

Vengono impiegati soprattutto nel caso di calamità naturali come terremoti, eruzioni vulcaniche e maremoti.

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