Finanza sempre più attratta dal Bitcoin. Salto di qualità per la cryptovaluta

Tutto quello che con il tempo si afferma, durante una prima fase viene osservato con sospetto ma poi finisce per essere apprezzato anche dai più snob. Accade così anche al Bitcoin. Per la criptovaluta più nota al mondo è venuto il momento di fare il grande salto di qualità. Quale? Ottenere l’approvazione anche dell’alta finanza se non delle banche centrali. L’exploit della valuta digitale, che ha messo su il 900% di guadagno in un anno, non poteva passare inosservato. Ed ecco quindi che il dibattito si accende.

bitcoinAnche se tutti invitano sempre ad andarci cauti, visto il palese contenuto speculativo di Bitcoin, l’alta finanza si è mossa. Anche perché volendo o non volendo, è cresciuto il numero di imprese che comincia ad effettuare transazioni con i Bitcoin. E non si tratta di nomi di poco conto, bensì di grossi calibri come Microsoft ed Expedia. E sono anche in crescita gli esercizi commerciali che l’accettano. Occhio però, perché il discorso non è quello che solitamente riguarda i piccoli trader privati, che hanno scoperto le valute digitali in mezzo al mare di valute principali ed esotiche forex, le sole che erano negoziabili un paio di anni fa.

L’interesse degli speculatori e della Finanza

Qui il discorso è un po’ diverso, perché a interessare al mondo della grande finanza non è la valuta in sé, bensì la tecnologia che sta a monte del Bitcoin, il blockchain. Secondo molti esso potrà modificare i comportamenti e di influire profondamente sulle istituzioni finanziarie di tutto il mondo. Ma questo discorso andrà sviluppato nel tempo, perché per adesso si guarda al Bitcoin come puro strumento finanziario.

Se all’inizio poteva sembrare un affare degno del “deep web”, oggi che Bitcoin capitalizza oltre 130 miliardi di dollari (più di Ge e Walt Disney), la finanza tradizionale s’è mossa. Non si può più ambire ad essere il miglior sito per trading online se non si propongono Bitcoin, Ethereum, Ripple e via dicendo. E al popolo di speculatori frega poco sapere cosa sia davvero il bitcoin, quale sia l’utilità tale da giustificare il fantasmagorico valore. Ma sbaglia, perché è proprio così che si amplifica una bolla che prima o poi rischia di scoppiare.

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