Aree interne, da “ri-AttivAree”, ecco il Programma di Fondazione Cariplo per la rinascita dell’Italia marginale

Fondazione Cariplo punta sulle aree interne, con un Programma Intersettoriale da 10 milioni di euro, per la rinascita dell’Oltrepò Pavese e dell’alta montagna bresciana.

1 Programma Intersettoriale, 2 territori e 10 milioni di euro. Questi i numeri di AttivAree, il programma di Fondazione Cariplo mirato alla rinascita delle aree interne.

L’obiettivo è ambizioso: migliorare l’attrattività dei territorio scelti – l’Oltrepò Pavese e la parte alta delle valli bresciane Trompia e Sabbia – innescando un processo di cambiamento, e accompagnando i territori in un processo di crescita sociale, culturale ed economica.

I Progetti Finanziati:

Oltrepò (BIO)diverso e Valli Resilienti sono i due progetti di “rinascita” delle aree interne finanziati da Fondazione Cariplo attraverso il programma intersettoriale AttivAree. Con 10 milioni di euro messi a disposizione per il triennio 2016-2018, AttivAree intende intervenire sul tema delle aree marginali, contribuendo ad invertire la tendenza allo spopolamento con azioni finalizzate a ridurne l’isolamento.

La promozione dello sviluppo locale sostenibile, la valorizzazione delle risorse ambientali, economiche, sociali e culturali, il consolidamento di legami di collaborazione, solidarietà e appartenenza puntano all’incremento dell’attrattività per gli abitanti, nuovi residenti e potenziali investitori.

Entrambi i progetti finanziati dal programma AttivAree (che sono stati selezionati tra le idee progettuali presentate da 11 territori della Lombardia e del Verbano-Cusio-Ossola durante la fase di Call) hanno colto l’idea dello sviluppo e consolidamento strutturato di un immaginario ponte verso la città e i centri urbani di maggiori dimensioni dell’area, non in chiave di subalternità o di perdita della propria identità ma di complementarietà e di scambio di know how e servizi. Così come hanno evidenziato l’importanza dell’accoglienza di migranti e richiedenti asilo in chiave di ripopolamento e apertura multiculturale.

Nel caso del progetto Oltrepò (BIO)diverso, promosso dalla Fondazione Sviluppo Oltrepò Pavese, particolarmente interessante è la visione di cambiamento proposta, basata sulla biodiversità come fattore di competitività, connessione, sviluppo e ripopolamento, un progetto che potremmo definire di “rigenerazione rurale e comunitaria”. La biodiversità è intesa anche in senso sociale, culturale e interculturale, attribuendo un rinnovato ruolo all’agricoltura e al paesaggio anche come ambiti di applicazione di ricerca scientifica.

L’accesso alla terra è un elemento fondamentale per promuovere l’attività agricola multifunzionale e per questo si intende lavorare per il superamento della frammentazione fondiaria e per la valorizzazione del patrimonio di biodiversità (ad esempio, la ricchezza di specie di farfalle presenti in Oltrepò è pari a quella dell’intera Gran Bretagna).

Collegata a questa visione, è l’idea di aprire la comunità locale a giovani e migranti e di sviluppare nuovi servizi che favoriscano il ripopolamento rurale e la conciliazione lavoro-famiglie e quindi una maggiore occupazione femminile, nonché la riattivazione di luoghi che rafforzi il processo di identità culturale collettiva.

Nel progetto “Valli Resilienti”, proposto dalle Comunità Montane di Valle Trompia e Valle Sabbia, l’idea di rilancio è basata su una strategia articolata su diversi ambiti tematici, che punta a valorizzare le esperienze e competenze del territorio, insieme alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Vi è inoltre un buon equilibrio tra il “dentro” e il “fuori”: da un lato servizi di prossimità agli abitanti gestiti in rete attraverso cooperative sociali e azioni di valorizzazione di prodotti locali, dall’altro efficienza amministrativa per attrarre nuovi investitori o accoglienza specializzata per target sociali fragili provenienti anche da altri territori.

La leva che si intende utilizzare si basa sulla volontà di collaborazione e reciproca contaminazione tra i partner, scambiandosi buone pratiche e replicando quelle che funzionano.

Il programma AttivAree è in costante dialogo con le istituzioni e le iniziative progettuali sul tema delle aree interne e montane, e in particolare con quelle della Strategia Nazionale Aree Interne a livello nazionale, regionale e locale.

Tutte le informazioni sul Programma AttivAree si possono ottenere collegandosi al sito istituzionale che è costantemente aggiornato.
Nel sito è stata inserita una sezione blog che ha una doppia funzione, da un lato documentare come fosse un diario di bordo, agli sviluppi dei progetti territoriali, focalizzando l’attenzione sugli stessi e narrandoli in modo adeguato; dall’altro raccontare i protagonisti del cambiamento sia a livello locale dei territori coinvolti che a livello nazionale, facendo spazio a esperienze e testimonianze di persone che sono attive sul fronte della valorizzazione delle aree interne.

 Sito AttivAree.

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