Chi è il DJ per feste private

Uno degli ambiti più ricorrenti in cui un DJ lavora è quello delle feste private, per il semplice motivo che le feste private sono molto più frequenti di quelle in discoteca, e si svolgono ovunque, in tutte le città e praticamente ogni sera (compleanni, addii al nubilato/celibato, feste aziendali, ingressi in società …); basti pensare a una città come Roma e le occasioni per praticare la professione di Dj a Roma certo non mancano; però – per guadagnare seriamente – occorre saper lavorare bene e riuscire a farsi un nome. Tra le feste private si annoverano anche quelle di lusso organizzate dai VIP alle quali, però, vengono chiamati a suonare Dj esperti o specializzati in feste private, sì perché esiste anche una “specializzazione” in questo ambito in cui le attrezzature utilizzate devono essere all’altezza in qualsiasi situazione e luogo: capannoni, bar, pub, case private, hotel, polivalenti. Le feste private servono anche ai DJ dilettanti per fare gavetta, spesso con poche persone fino a quando si riesce ad ampliare la cerchia di contatti, aumentare anche le dimensioni e approdare infine in discoteca.

Identikit del DJ per feste private

Una delle caratteristiche dominanti del dj per feste private è la più ampia conoscenza musicale possibile di generi e artisti, nonché le tecniche di mixaggio adeguate per selezionare brani adatti alla gente presso la quale si suona e al tema della serata.

Infatti, se durante un festival il dj è libero di fare le sue scelte musicali perché è nel suo interesse dimostrare la sua bravura e personalità, il dj per feste private deve adeguarsi alle circostanze: in una festa di compleanno per diciottenni, allestire un set di dubstep con musica di nicchia è una scelta sbagliata di cui tutti si accorgerebbero e che precluderebbe la serata stessa, indipendentemente dalla bravura nel mixare del dj. La gente difficilmente distingue le differenze tecniche e stilistiche tra un set e l’altro, ma richiede musica “commerciale” e ballabile, per cui un dj che vuole farsi apprezzare anche per le sue qualità musicali deve saper andare incontro alle richieste di chi lo ingaggia per una serata o per animare una festa di matrimonio, per la quale evidentemente la scelta di una musica dance hardstyle è inappropriata.

In sintesi, l’identikit del dj per feste private perfetto è:

  • Avere un’ampia conoscenza musicale (saper passare dal repertorio house a quello country, dai balli di gruppo ai tormentoni del momento, dal pop al rock al valzer);
  • Essere versatile e assecondare le richieste del pubblico;
  • Non esagerare con i virtuosismi tecnici e non interrompere un brano che tutti stanno ballando e cantando in quel momento, ma allo stesso tempo saper riconoscere quando un brano stanca e annoia;
  • Saper invitare la gente al ballo, cantando lui stesso o facendosi aiutare da un vocalist.

Come scegliere la musica per feste private

Una delle caratteristiche del bravo dj per feste private è la versatilità e la comprensione del luogo e della gente presso i quali si animerà la serata o l’evento. Una volta individuato il target sarà necessario approntare una sorta di scaletta con brani più o meno dello stesso genere di musica per il quale si è optato (pop, house, chill house, commerciale). All’interno della scaletta è bene prevedere un ordine di esecuzione: nei casi in cui è prevista una cena è bene prevedere un set di brani “pre-serata”, tranquilli, che invitino la gente a riscaldarsi, a chiacchierare e ad ambientarsi. Quando si ha la percezione che la gente ha voglia di ballare, è bene cominciare subito con dei brani ballabili, magari anche con i tormentoni del momento per spingere subito la gente in pista. Il passaggio dalla musica per pre-serata alla musica da pista è molto delicato: se troppo anticipato, la gente si stanca subito di ballare e abbandona la pista, se troppo ritardato, la gente si è rilassata troppo e non ha più voglia di ballare. Nel momento in cui tutta la gente balla, è opportuno insistere con quel genere musicale e aggiungere qualcosa di sempre più house, techno o electro house. Se la gente, però, smette di ballare è opportuno che il dj sappia riproporre i brani tormentone o quelli che il pubblico ha gradito maggiormente. L’obiettivo è non lasciare che la pista si spopoli completamente e terminare con un classico ad effetto.

Il bravo dj per feste private sa anche di non dover puntare tutto sulla scaletta che ha prefissato, ma di avere sempre a portata di “consolle” brani inizialmente ritenuti inadeguati, ma che potrebbero tornare utili nel momento in cui la gente si rivela più scatenata e più all’avanguardia di quel che si pensava e tentare, così, un set più tecnicamente spinto e alternativo per dare una svolta alla serata, fermo restando che la musica che si può osare in una festa in una baita isolata di montagna non può essere adatta anche ad animare una festa aziendale in un hotel di lusso a Roma.