Tacchi alti, no problem!

Facciamo il caso di ricevere un invito da un’amica per una serata speciale. Cosa indossare? Un bel vestito o dei leggings aggressivi e di sicuro un bel paio di tacchi altissimi. Il solo pensiero, però, ci fa venire il mal di testa per il temuto dolore ai piedi già in agguato dopo una serata passata su dodici centimetri di altezza in più. Se poi l’invito è ad esempio al Room 26 a Roma, una delle discoteche più esclusive di Roma, come pensiamo di ballare sui nostri tacchi vertiginosi? Vediamo quali soluzioni abbiamo davanti a noi per non morire dal dolore.

Innanzitutto prepariamo qualche cerottino in borsa così da prevenire eventuali dolori da piccole escoriazioni e ferite alle dita dei piedi – magari oltre ai tacchi le scarpe sono anche strette – e alla pelle. L’ideale, in realtà, sarebbe scegliere delle scarpe alte e femminili sì, ma anche comode. Il plateau riserva magnifiche sorprese in questo senso e non costringerà i nostri poveri piedi in pochi e terribili centimetri di finta pelle. È da considerare quindi che il tipo di tacco condizionerà la presenza o meno di dolore. Un tacco a stiletto ad esempio ci impegnerà in una lotta all’ultimo sangue per restare in piedi ed è quello che di certo crea più problemi. Un tacco largo e quadrato invece consente di poggiare il piede, tallone in primis, in modo più comodo e umano.

Un modo furbo per limitare un po’ i danni del tacco alto è indossarlo con gli stivali, in modo da avere la gamba ben ferma, questo aiuterà il passo felpato, ma non eliminerà il dolore. Invece, la grande svolta potrebbero essere delle zeppe. Magari non saranno elegantissime e non sfinano una gamba non proprio snella, ma sulla comodità non c’è nessun dubbio.

Ma siamo arrivati al momento finale, una volta scelto il trampolo su cui montare in vista della serata tra amiche, non resta altro che prepararsi psicologicamente alla sofferenza. Con qualche accorgimento ad hoc. Ad esempio massaggiarci un po’ i piedi prima di indossare le scarpe alte sarà d’aiuto soprattutto se arriviamo da una giornata o una settimana di lavoro e i nostri piedi non sono esattamente quelli di una principessa. Possiamo usare anche dei cuscinetti, ormai in commercio da un po’, in silicone per attutire il peso del nostro corpo sulla pianta del piede.

Strategia intelligente soprattutto se siamo poco abituate ai trampoli. Ricordiamo inoltre di fare qualche prova in casa, potremmo non indossare quelle scarpe da un po’ e aver dimenticato la tortura cinese a cui sottopongono i nostri piedi. Utile anche camminare con l’ombelico che spinge verso la colonna vertebrale. Ottimo esercizio per chi fa pilates, per tutte le altre ricordate solo di non sembrare un orso sui tacchi, altrimenti tirate fuori un bel paio di Ugg e il gioco è fatto.

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