Pizza a domicilio, Roma batte Milano nelle ordinazioni

Pizza a domicilio, Roma batte Milano nelle ordinazioni

Nel 2017 in Italia sono state ordinate 15mila tonnellate. La crescita- segnala Just Eat- è del 76%

Roma- Nel 2017 è stata registrata una crescita degli ordini del +76% di  consumo di pizza a livello nazionale. Sono state ordinate oltre 15.000 tonnellate di pizza Le città che trainano questo fenomeno vedono al primo posto la Capitale con oltre 2.800 tonnellate di pizza, seguita da Milano (2.400 tonnellate), Bologna (2.000 t), Torino (1.400 t) e Genova (500 t). A segnalato è il food delivery Just Eat
Oltre alla pizza napoletana dall’Osservatorio di Just Eat emergono anche alcuni gusti comuni preferiti lungo la penisola con la classica margherita che conquista lo scettro, e subito a seguire la diavola, la bufala. La pizza fritta è tra i primi 10 posti in classifica. La pizza si ordina di più la pizza in Italia il  sabato come -giorno preferito. , seguito dalla domenica.

Un movimento economico da 30 miliardi. E’ quello della pizza che interessa centotrentamila imprese e che coinvolge centomila addetti a tempo pieno. Duecentomila nei fine settimana. Circa otto milioni di pizze sfornate al giorno, quasi tre miliardi in un anno.  Per un fatturato di 15 miliardi.  A rilevarlo è un indagine condotta dal Centro studi Cna in collaborazione con Cna Agroalimentarein un campione nazionale di imprese del settore altamente rappresentativo.

Per la pizza non c’è crisi che tenga. La crescita è costante. Tra il 2015 e quest’anno le imprese con attività di pizzeria sono cresciute- si legge in nota-  da 125.300 a 127mila (dati aggiornati al 31 marzo scorso). Disaggregando questo risultato emerge che le attività con somministrazione sono oltre 76mila (di cui quasi 40mila ristoranti/pizzeria e più di 36mila bar/pizzeria), 36mila e passa le attività senza somministrazione (15mila rosticcerie/pizzeria, 14mila pizzerie da asporto e il resto gastronomia/pizzeria), oltre 14mila infine le panetterie che offrono tra i loro prodotti anche la pizza. A livello regionale, è la Campania a farla da padrona in termini assoluti, con il 16% delle attività. La seguono, nell’ordine, Sicilia (13%), Lazio (12%), Lombardia e Puglia (10%). Limitandosi alle vere e proprie la disaggregazione, a condurre la graduatoria sono Campania e Lombardia (12%), seguite da Lazio e Toscana (9%) e Sicilia (8%). Una sorpresa arriva dal rapporto pizzerie/abitanti. Stavolta a primeggiare è l’Abruzzo, con un’attività ogni 267 residenti. Precede Sardegna (un’attività ogni 273 abitanti), Calabria (285), Molise (307) e Campania(335).

 

FONTE: agroalimentarenews.com

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