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Altri / VariScritto da Aestima il 29/05/2008

WORKSHOP IN VALUTAZIONI IMMOBILIARI: CHIUSI I LAVORI NELLA FACOLTA' DI AGRARIA A REGGIO CALABRIA



 





Il
giorno 24 maggio, all’interno della Facoltà di Agraria
dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si sono chiusi, con
generale soddisfazione, i lavori del 2^ workshop esecutive in valutazioni
immobiliari organizzato da AESTIMA (Associazione Nazionale dei Valutatori
Immobiliari) in collaborazione con il locale Collegio dei Periti Agrari
Laureati e con la Fondazione dei Periti Agrari Italiani.



Con
questo incontro è stata analizzata nel dettaglio la figura
del capital asset manager e del value asset manager, vale a dire la doppia
evoluzione della figura professionale che un tempo era semplicemente chiamata
“perito estimatore” e che, oggi, registra un importante cambiamento:
da tecnico che svolge una semplice valutazione immobiliare, condotta quasi
sempre come attività complementare, a professionista “a tempo
pieno” nella valutazione e gestione del patrimonio immobiliare.

L’appuntamento ha visto la presenza di numerosi studiosi e
professionisti provenienti da varie Regioni con lo scopo di approfondire
lo studio della valutazione immobiliare



I lavori
sono stati coordinati dal Dott Beniamino Denisi, Presidente dei Periti Agrari
Reggini, a cui hanno fatto seguito gli indirizzi di saluto del Prof. Zimbone,
Preside della Facoltà di Agraria, e del Dott. Stefano Poeta, Presidente della
Federazione dei Dottori Agronomi della calabria.



L primo
intervento tecnico è stato quello del Prof.Edoardo Mollica, ordinario di
Valutazione economica di piani e Progetti presso la Facoltà di Architettura, il
quale ha approfondito i temi legati al giudizio di convenienza economica degli
investimenti immobiliari, con riferimento alla definizione del valore di
trasformazione.



Successivamente
è intervenuto il Presidente della Fondazione dei periti, Massimo Moncelli, che
ha esposto la situazione relativa al mercato della valutazione immobiliare ed
ai cambiamenti della figura del perito dopo gli accordi di Basilea 2.



Con
l’intervento del Prof. Antonino Caccetta, Ordinario di Estimo nella
locale Facoltà di Agraria, è stata approfondita la teoria e metodologia di
stima, con riferimento alla valutazione dei fabbricati di civile
abitazione, degli immobili produttivi e dei terreni agricoli ed edificabili.



La prima
giornata è stata poi chiusa con un intervento del Dott. Mauro Bambagioni, della
Direzione di Unicredit Banca, che ha affrontato le problematiche legate alla
valutazione dell’impresa agricola.



Il
secondo giorno è stato impostato ad un impronta operativa con gli
interventi di Massimo Moncelli e Vittorio Sportoletti, rispettivamente
Responsabile Valutazioni ed Asset Manager di Fbs Re Spa, i quali hanno
relazionato con cenni sulle cartolarizzazioni dei crediti immobiliari e sulla
valutazione dei portafogli immobiliari, illustrando poi le norme
internazionali ed i manuali nazionali di valutazione immobiliare soffermandosi
particolarmente sull’International Valuation Standard.



Ha fatto
seguito l’illustrazione di uno standard estimativo e quindi una prova pratica
di valutazione immobiliare



Dai
lavori è emersa l’esigenza legata alla problematica di uniformare le
metodologie di stima e di ricerca delle fonti di informazione per far si che
tutti i valutatori “parlino una stessa lingua”, questo perché in
Italia, a differenza di altri paesi, non esiste ancora una figura chiara e
definita del valutatore immobiliare, un professionista, cioè, che deve avere
solide nozioni di estimo ma pure di economia e di conoscenza dei mercati, anche
se è ovvio che in ogni nazione il metodo utilizzato per giungere alla
valutazione deriva sempre dal particolare tipo di mercato ivi vigente.



In sostanza si stanno sconvolgendo le regole del gioco e pertanto
cambia il ruolo del valutatore immobiliare che dovrà essere capace di
individuare, all'interno di più percorsi di valorizzazione immobiliare, quello
che offra maggiore credibilità e quindi quella valorizzazione capace di
strappare sul mercato un costo del denaro più basso ed una buona cauzionalità
individuata con i nuovi sistemi di stima immobiliare; sistemi che dovranno
determinare i rischi collegati all'investimento cercando di anticipare i
riflessi che gli stessi potranno avere sul valore complessivo
dell'immobile.



Il Presidente Denisi ha ricordato che si tratta di un cambiamento
importante, che impone al perito una sempre più competenza e preparazione
professionale poiché dal suo rapporto dipenderà sempre di più il rapporto
impresa-banca e con esso l’affidabilità dell’impresa sul mercato
creditizio.



Nel
concludere i lavori il Presidente Moncelli ha comunicato come Aestima e
Fondazione dei Periti Agrari si siano prefissi il compito di arrivare ad
una definizione di uno standard per la valutazione del rating immobiliare
in considerazione del fatto che dopo l’entrata in vigore degli accordi di
Basilea 2 le procedure di concessione del credito assoceranno il fabbisogno di
capitale al rischio sottostante al finanziamento ad esso connesso e quindi,
quasi inevitabilmente, il prezzo del finanziamento è calcolato e proporzionato
al rischio implicitamente contenuto















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